Più sani, più belli: la chirurgia estetica che consiglia di far sport!

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La chirurgia estetica è utile a correggere i difetti che opprimono un individuo che non si accetta cosi com’è e che aspira ad avere un aspetto gradevole, secondo i suoi canoni di bellezza e gradevolezza estetica.
Tuttavia, anche se si tratta di bellezza e di veri e propri interventi, come mastoplastica additiva, liposuzione, blefaroplastica, rinoplastica, lipofilling al seno, lifting del viso bisogna mantenere l’ottenimento di questa bellezza facendo sport.
I tessuti infatti, anche se riacquistano tonicità, elasticità, lucentezza e idratazione non possono rimanere tali se non vi è una cura continua, impegno, perseveranza e decisione a condurre una vita sana per essere più belli e sempre in forma.
E’ noto che lo sport può apportare benefici anche prima di un intervento di chirurgia plastica in quanto migliora la vascolarizzazione dei tessuti.
Il movimento coinvolge direttamente l’apparato cardiocircolatorio, che viene positivamente stimolato normalizzando i valori pressori, fluidificando il sangue ed evitando l’accumulo di pericolose placche di colesterolo che restringono le arterie.
Il colesterolo, provocato da un eccesso di grassi saturi nel sangue, è una patologia pericolosa che provoca infarti e ictus nel lungo periodo e soprattutto quando questa patologia dismetabolica non viene individuata, di conseguenza non curata.
Ecco quindi che lo sport viene in aiuto per il miglioramento della circolazione soprattutto periferica, per cui i tessuti sono ben ossigenati, resi tonici e mantenuti giovani anche in previsione d’ incisioni cutanee e interventi invasivi che coinvolgono adipe, vasi sanguigni e struttura ossea.
L’attività fisica è la migliore arma contro l’invecchiamento della pelle e, se associata a una dieta sana ed equilibrata, combatte l’azione dei radicali liberi che incidono sul decorso post-operatorio rendendolo oltremodo soddisfacente.
Dopo una mastoplastica additiva, per esempio, si può e si deve tranquillamente fare sport, senza temere che questo possa essere pericoloso nella fase di guarigione. Basta prendere alcuni accorgimenti, come attendere che le cicatrici si siano perfettamente risanate (circa 3 settimane) e avere una protezione per il seno, in modo da tenerlo fermo, esattamente come accade per un seno senza protesi, per praticare l’attività fisica preferita.
Si può iniziare con un ritmo leggero per poi riprendere un normale andamento agonistico.
Questo favorirà la guarigione dei tessuti, in particolare la parte interessata dai punti che diventeranno invisibili. E’ sempre opportuno, comunque, concordare con il proprio chirurgo estetico gli step successivi ad un intervento di chirurgia plastica.
L’attività fisica infatti stimola anche la produzione di collagene, una naturale sostanza riparatrice e rimpolpante del derma, che naturalmente ricolma le pieghe della pelle e le rughe d’espressione. Allo stesso modo favorirà il risanamento dei tessuti che hanno subito il trauma chirurgico.
Anche nei casi di liposuzione, non solo lo sport è consigliato ma è necessario alla durata nel tempo dei risultati ottenuti con questo intervento di chirurgia estetica.
Recenti ricerche lo dimostrano, tra cui quella dell’Università di San Paolo del Brasile, condotta su 36 donne sottoposte al trattamento di liposuzione nella regione addominale. Alcune di queste hanno ricominciato a fare sport a 2 mesi di distanza e altre invece non hanno intrapreso nessuna attività fisica: queste ultime sono risultate soggette a maggior formazione di grasso viscerale.
L’American Society for Aesthetic Plastic Surgery ha confermato che la liposuzione interessa zone del corpo che resistono alle diete e quindi devono essere trattate e mantenute in forma con lo sport e un’alimentazione mirata.
La liposuzione agli arti inferiori beneficia ancora di più dello sport in quanto è un distretto corporeo facilmente trattabile, nel senso che basta una camminata veloce 3 volte a settimana per almeno mezz’ora e si avranno ottimi risultati di mantenimento.
Si tratta tuttavia di situazioni delicate, che possono anche riguardare soggetti che, in forte sovrappeso, si sottopongono a una serie di importanti interventi di chirurgia estetica e chirurgia plastica e che quindi devono essere seguiti da professionisti di medicina dello sport, che pianificheranno una tabella personalizzata di attività da seguire.
E’ necessario infatti, in taluni casi, eseguire degli esercizi con attrezzi mirati al dimagrimento localizzato, che sono associati all’attività sportiva anche all’aperto e che prevedono un impegno crescente, sia in termini di sforzo fisico che di durata.
Lo sport è indubbio che abbia anche un positivo effetto sulla cellulite e sulla formazione di grasso localizzato perché impedisce il depositarsi di adipe e di liquidi che provocano gonfiore, indolenzimento e la forma classica a buccia d’arancia di questo inestetismo che colpisce la maggior parte delle donne di tutto il mondo.
Anche nel caso di interventi di liposuzione alle cosce i medici consigliano di seguire un percorso di esercizi che limiti la produzione di acido lattico, come quelli a corpo libero o di ginnastica passiva, attraverso l’elettro stimolazione che aiuta il sistema linfatico tonificando i tessuti. Associata alla ginnastica, sia attiva che passiva, sono molto indicati anche i massaggi linfodrenanti, eseguiti da professionisti di medicina estetica, che possono prevenire e impedire la formazione dell’inestetismo.
Praticare sport dopo un intervento di chirurgia estetica è utile non soltanto al fisico e al mantenimento della forma ma anche alla psiche.
Sottoporsi a un intervento di chirurgia plastica denota già la volontà di risolvere un disagio che mina la vita di relazione, ma lo sport completa l’opera di recupero dell’autostima anche a livello chimico.
Muoversi, soprattutto in vista di un obiettivo, permette all’organismo di secernere sostanze come le endorfine, con un potente effetto antidepressivo, migliorando sensibilmente l’umore.
Fare sport quindi rende felici, soddisfatti, allontana i cattivi pensieri e aiuta ad affrontare nel migliore dei modi il decorso post operatorio e sopportare al meglio il dolore e le eventuali paure del “come sarò”.
Il cervello infatti con lo sport sviluppa sostanze che aumentano la soglia del dolore e l’aspetto psicologico è aiutato anche sotto il profilo di come ci si vede allo specchio dopo il cambiamento. Si modifica la visione delle cose che si permeano di un inaspettato ottimismo in vista della completa guarigione.
E’ fondamentale infatti affrontare l’impatto con la vista delle cicatrici essendo coscienti che scompariranno nel giro di un breve periodo, ma è altrettanto importante non cadere in stati depressivi prima di aver raggiunto l’agognata meta di vedersi finalmente cosi come si ci immaginava.
La chirurgia estetica e la chirurgia plastica possono cosi avere pieno successo se si punta al mantenimento del risultato e alla durata nel tempo, facendo appello alle risorse presenti naturalmente nel nostro organismo che ci renderanno più sani, più belli e finalmente soddisfatti.

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