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Prodotti del metabolismo della pianta, essi si trovano, sotto forma di minuscole goccioline, in foglie, resina, rami, legno, fiori, radici e buccia dei frutti.Sono presenti in piccola quantità e, rispetto alla massa del vegetale, anche in percentuale ben al di sotto dell’1%.
Si estraggono per spremitura (usata soprattutto per le bucce degli agrumi), distillazione in corrente di vapore (foglie, resine, cortecce), estrazione mediante grassi (rose e fiori con petali delicati in genere) o con solventi (piante aromatiche pregiate, con essenze che non resistono al calore).
Gli oli essenziali possono essere usati per massaggi, inalazioni, bagni, benessere della persona in generale e pure nell’alimentazione. Vediamo nello specifico i vari utilizzi.
Per i massaggi: possono essere rinfrescanti, rilassanti, rigeneranti, stimolanti, e disintossicanti. Come base si usa un olio vegetale: mandola, rosa musqueta, sesamo e 2-3 gocce di olio essenziale per un cucchiaio di olio vettore.
Per i bagni: come base si utilizzano 2-3 cucchiai di miele, panna, argilla, sale, con oli essenziali singoli o in miscela. Per un bagno serale armonizzante sono indicati gli oli essenziali di arancio, bergamotto, ginepro, lavanda, mandarino, melissa, sandalo. Per un bagno completo 10-20 gocce di olio essenziale.
Sciacqui e gargarismi: sono indicati in presenza di infiammazioni del cavo orale (come afte o gengiviti), e della gola. In un bicchiere di acqua aggiungere 3-4 gocce di olio essenziale, precedentemente miscelato con un po’ di miele o con qualche goccia di soluzione di propoli.
Suffumigi e vaporizzazioni: sono utili in caso di raffreddore, sinusite, influenza, affezioni delle prime vie respiratorie. Si versa in una bacinella dell’acqua bollente e si aggiungono alcune gocce da 2 a 5 di uno o più oli essenziali ad azione antisettica, balsamica o mucolitica (eucalipto, menta, rosmarino, lavanda).
Diffusione nell’ambiente: profumare gli ambienti con gli oli essenziali è una delle pratiche più conosciute e gradevoli. L’aroma dell’olio essenziale che si sprigiona nell’ambiente rende l’atmosfera più gradevole, con effetti psicologici diversi a seconda dell’olio usato.
In Alimentazione: gli oli essenziali possono diventare raffinati componenti di piatti saporiti e naturali. Alcuni come la vaniglia, l’anice, l’arancio e il basilico hanno la proprietà di amalgamarsi e di esaltare i sapori di ingredienti diversi. Vanno usati con moderazione e non devono mai essere aggiunti ad inizio cottura, poichè l’eccessivo calore disperderebbe tutti i principi attivi dell’essenza. Una goccia basta per aromatizzare 100 gr o ml di alimento o bevanda. Usare solo oli essenziali puri, bio e certificati.
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