Quali materiali isolanti vengono usati in bioedilizia

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In bioedilizia, sono numerosi i materiali isolanti che possono essere utilizzati per usufruire di prestazioni eccellenti. Cliccando su calcherasangiorgio.it è possibile scoprire i più performanti: sul sito è presente un vasto assortimento di soluzioni naturali che, nel rispetto dell’ambiente, sono in grado di garantire performance di alto livello. Nel novero degli isolanti inorganici sintetici rientrano il silicato di calcio, la lana di roccia, la lana di vetro, il vetro cellulare e l’isolante minerale, mentre gli isolanti inorganici naturali comprendono la pomice, la vermiculite espansa, la perlite espansa e l’argilla espansa. Ci sono, poi, gli isolanti organici sintetici: è il caso del polietilene, del poliuretano, del polistirene estruso (indicato anche con la sigla XPS) e del polistirene espanso (indicato anche con la sigla EPS). Infine, la categoria degli isolanti organici naturali comprende la canapa, il sughero, la fibra di cocco, le fibre di cellulosa, la paglia, il cotone, il lino, il cannicciato, il legno mineralizzato e i pannelli isolanti in fibra di legno.

Le fibre di cellulosa per l’isolamento termico

Per produrre le fibre di cellulosa si parte dalla carta di giornale, e quindi da merce resa: il riciclo della stessa garantisce gli standard di ecosostenibilità più elevati. La carta è destinata a essere scomposta tramite un processo che si articola in più fasi di strappo e macinatura, in modo tale che diventi fibra dopo essere stata mescolata con i sali di boro: ciò fa sì che essa sia resistente ai topi, ai parassiti e al fuoco. Il livello di inquinamento che viene generato da questo metodo produttivo è molto contenuto rispetto alle lavorazioni richieste per altri materiali.

Dove vengono usate le fibre di cellulosa

Le fibre di cellulosa sono utilizzare tra i legni di imbottitura per pavimenti, ma anche nelle cavità dei tetti, sopra gli ultimi solai o tra le pareti di costruzioni in legno. L’isolamento è stagno al vento perché la cellulosa viene insufflata con dispositivi ad hoc sotto pressione, e in virtù di tale procedimento si ha l’opportunità di isolare anche le cavità irregolari senza fughe. Per la posa tra travi portanti si ricorre ai pannelli isolanti con rinforzo in fibra di juta.

Il vetro cellulare 

Un altro materiale isolante dalle prestazioni elevate è il vetro cellulare, che è composto per due terzi da vetro riciclato e per un terzo da sabbia quarzosa mischiata con il carbonato di sodio, il carbonato di calcio e altre sostanze. I pannelli in vetro cellulare vengono applicati sui tetti piani, sulle terrazze, sotto i plinti di fondazione, in corrispondenza delle pareti esterne che sono a contatto con la terra e là dove c’è un forte livello di umidità. 

La fibra di cocco

Buone proprietà in termini di isolamento termico sono anche quelle che vengono assicurate dalla fibra di cocco, che viene ottenuta dal mesocarpo della noce di cocco, vale a dire lo strato fibroso molto spesso che ne riveste il guscio. Le fibre più robuste e più lunghe, cioè le migliori, sono destinate alla realizzazione di feltri per isolamento. La permeabilità al vapore è una delle peculiarità di maggior rilevanza di questo materiale, che viene sottoposto a trattamenti ignifuganti di vario genere in modo che la sua infiammabilità possa essere limitata.

I pregi della fibra di cocco

Tanti sono i pregi che contraddistinguono la fibra di cocco, che è immarcescibile e quindi non rischia di deteriorarsi per colpa dell’umidità. Essa, inoltre, è inappetibile per i roditori e non può essere attaccata da batteri e parassiti; si mantiene inalterata nel corso del tempo in virtù della sua eccezionale resistenza. 

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