La colecistite alitiasica è la forma più rara e grave di colecistite poiché causa un’infiammazione acuta della cistifellea e si manifesta in assenza di calcoli biliari. Le cause di questa patologia possono essere diverse e i sintomi possono manifestarsi all’improvviso. Per risolvere il problema occorre sottoporsi a terapie specifiche e talvolta l’unica soluzione per evitare ulteriori complicanze e il decesso del paziente può essere un intervento chirurgico per l’asportazione della cistifellea malata.
Indice rapido
I processi fisiopatologici legati alla colecistite alitiasica dipendono da vari fattori che provocano l’ostruzione del dotto cistico e un conseguente ristagno della bile nella cistifellea che si distende e si infiamma. Le cause di questa patologia derivano da diverse condizioni cliniche e da alcune predisposizioni genetiche come:
Questo tipo di patologia è in genere molto rara e si manifesta in soggetti debilitati o in condizioni cliniche gravi. La colecistite alitiasica, se non viene curata in tempo con un trattamento appropriato, potrebbe progredire fino a una necrosi dei tessuti e una conseguente cancrena o perforazione della cistifellea. In quest’ultimo caso l’infezione si diffonderà nell’addome formando ascessi, sepsi e shock.
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I sintomi principali della colecistite alitiasica sono molto simili a quelli di un’infiammazione acuta della cistifellea ossia forti dolori della parte destra e superiore dell’addome prevalentemente avvertiti durante la notte e nel primo mattino. A differenza della colica biliare tuttavia, il dolore:
Oltre al dolore, la persona soggetta a questa patologia può manifestare nausea, febbre, vomito, flatulenza, mancanza di appetito e ittero se si infiammano anche i dotti biliari.
Per verificare l’esistenza della patologia occorre effettuare per prima cosa degli esami ematochimici e una ecografia dell’addome. Le analisi del sangue non sempre sono sufficienti a fornire dei dati precisi sull’esistenza della colecistite alitiasica ma possono evidenziare un aumento della bilirubina, del fibrogeno, della gamma glutamil transferasi e un’alterazione nel valore dei globuli bianchi. Inoltre, tramite gli esami ematochimici, è possibile verificare la presenza di un’infiammazione al pancreas se sussiste un incremento di lipasi o amilasi.
Per escludere altre eventuali patologie, che possono avere gli stessi sintomi come calcoli renali o ischemie intestinali, dovrebbero essere eseguite indagini strumentali radiologiche più precise come la TC addominale, la risonanza magnetica e la colescintigrafia.
La rapidità della diagnosi potrebbe fare la differenza per salvare la vita di un paziente. In linea generale viene predisposto un immediato ricovero e un trattamento mediante l’impiego di farmaci antibiotici, analgesici, antispastici ed epatoprotettori per scongiurare il rischio di una perforazione rapida della cistifellea. L’unica soluzione per risolvere il problema della colecistite alitiasica è un intervento chirurgico che comunque dipende dalla possibilità da parte del paziente di tollerare un’operazione. Questa consiste nella rimozione della cistifellea malata, definita colecistectomia, che viene eseguita dopo che i sintomi del paziente migliorano; può essere utile effettuare degli impacchi freddi sulla zona che causa dolore. Prima dell’intervento il ricoverato deve essere messo a digiuno per qualche ora e alimentato solo tramite flebo. Se invece si prospettano delle complicanze come la perforazione della colecisti o un ascesso è necessario intervenire tempestivamente ancora prima del miglioramento dei sintomi.
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