Smettere di fumare è una scelta importante che impone un cambiamento per chi, dopo un certo periodo di dipendenza dalla sigaretta, vuole liberarsi da questo vizio e rimpossessarsi della propria vita. Si tratta di un percorso delicato che coinvolge la sfera psico-emotiva della persona in quanto, solo quando sussiste una reale volontà di interrompere tale dipendenza, è possibile ottenere dei risultati duraturi.
Il principale lavoro da fare è su se stessi, accrescendo la propria autostima e prendendosi maggiormente cura di sé: è proprio incentrandosi su tali aspetti psicologici della personalità che si può affrontare un programma di disintossicazione dal fumo.
Indice rapido
La conoscenza del metabolismo del fumo aiuta a comprendere meglio quali siano i danni che esso provoca.
Il fumo prodotto delle sigarette deriva dalla combustione del tabacco e comprende numerose sostanze, tra cui le più pericolose sono:
Il monossido di carbonio è un composto ad alta tossicità che si lega all’emoglobina, prendendo il posto dell’ossigeno; ne deriva che i tessuti di un fumatore risultino meno ossigenati e ricevano minore nutrimento.
Il catrame è un agente irritante per le mucose delle vie respiratorie, e contribuisce al processo di ingiallimento dello smalto dentale, provocando anche fenomeni di alitosi.
La nicotina è un alcaloide naturale che non presenta elevata tossicità, ma che provoca dipendenza; dopo essere arrivata ai polmoni viene trasportata per via ematica all’encefalo stimolando il rilascio di dopamina a livello del sistema nervoso centrale e di adrenalina a livello delle ghiandole surrenali.
Come conseguenza si instaura un effetto stimolante sia fisico che psichico che, poiché crea dipendenza, spinge a fumare sempre di più.
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Si tratta di una dipendenza principalmente di natura psichica che, in caso di sospensione del fumo, provoca delle crisi d’astinenza con i seguenti sintomi:
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I danni che il fumo provoca sull’organismo si manifestano a livello di differenti apparati e con diverse modalità d’azione.
È importante ricordare che anche il fumo passivo può causare danni di varia natura e ricollegabili alle problematiche sopra esposte.
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Per il 50% dei fumatori il decesso è attribuibile a patologie collegate al tabagismo; si tratta di una percentuale molto alta che conferma la pericolosità di questa abitudine per la salute dell’organismo.
Smettendo di fumare si possono riscontrare due tipi di benefici:
Addio alla pelle a buccia d'arancia
Partendo dall’idea che fumare è un’abitudine e smettere è un cambiamento di comportamento, è necessario attuare delle strategie efficaci finalizzate ad aumentare le motivazioni personali per questa non facile decisione.
Il fumatore che decide di abbandonare questa abitudine, di solito attraversa tre successivi momenti:
Se l’abitudine del fumo era collegata a particolari momenti della giornata, come ad esempio il dopo-pasto, può essere consigliabile sostituire la sigaretta con gomma da masticare o caramelle, per mantenere comunque la bocca occupata e ridurre il desiderio della sigaretta.
Un altro mezzo per riuscire nel proposito di allontanare il fumo dalla propria vita è quello di porsi degli obiettivi e di valutare i risultati ottenuti, in caso positivo diventa vantaggioso premiarsi con qualche oggetto particolarmente gradito, oppure con distrazioni come gite o viaggi.
Anche la vicinanza di persone che siano in grado di supportare e di incoraggiare la decisione di non fumare, si rivela un valido aiuto, così come molto efficace può risultare intraprendere un percorso di sostegno, con un esperto in psicoterapia. In commercio esistono molti libri utili che trattano queste problematiche, alcuni di essi sono scritti in maniera estremamente chiara ed esplicativa, e possono rappresentare un aiuto effettivo per smettere di fumare.
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La prevenzione rimane sempre l’arma più efficace: impostando il proprio stile di vita su binari positivi, rappresentati dallo sport, da una dieta sana e da una quotidianità il più possibile attiva e dinamica, si può arrivare a “dimenticare” la voglia di fumare. In altre parole, appagare lo spirito con abitudini sane è un valido aiuto per abbandonare quelle meno sane.
Tra i metodi più efficaci per smettere di fumare, un supporto molto efficace è rappresentato dai preparati fitoterapici; in natura vi sono numerose piante i cui principi attivi agiscono a livello della sfera psico-emotiva, diminuendo la dipendenza dalla nicotina ed il bisogno di fumare, come:
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La tecnica del cerotto per smettere di fumare è molto utilizzata e produce risultati apprezzabili. Si basa sul semplice rilascio graduale, attraverso la cute, di piccole concentrazioni di nicotina che contrastano il desiderio di fumare.
La tecnica dell’agopuntura, usata per una vasta gamma di disturbi (gastrite, stitichezza, ritenzione idrica, psoriasi, etc.) è anche un prezioso supporto per liberarsi dal vizio del fumo. La tecnica più utilizzata implica l’uso di cinque aghi che vengono posizionati nelle orecchie e lasciati fermi per 40 minuti, in almeno tre sedute per tre giorni successivi.
L’obiettivo finale è quello di ricostituire l’equilibrio interno dell’organismo allo scopo di attenuare il desiderio della sigaretta.
La sigaretta elettronica è un dispositivo contenente una miscela chimica costituita da acqua, glicerolo, glicole propilenico e sostanze aromatizzanti, a cui può venire aggiunta anche una bassa percentuale di nicotina; questa miscela viene vaporizzata in seguito al riscaldamento e simula l’effetto della sigaretta. Non essendovi alcuna combustione, manca la produzione di sostanze nocive e inoltre attenua il bisogno conseguente all’astinenza.
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Concludendo, la decisione di smettere di fumare deve sempre derivare dalla volontà di prendersi cura di se stessi, nell’ottica di aumentare il proprio benessere, perché “semplicemente” di questo si tratta.
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