Lockdown ed insonnia in aumento, ecco qualche aiuto

INSONNIA

Lo sappiamo tutti: stiamo vivendo un periodo mai vissuto e profondamente stressante a causa del lockdown dovuto all’emergenza Covid-19. Con uno sguardo realista verso la situazione è necessario pensare innanzitutto a ridurre i danni delle abitudini che vengono stravolte, per quando sarà poi il momento di uscire e ritornare lentamente alla vita di tutti i giorni.

Questo vale ad esempio per le abitudini alimentari che durante la quarantena vengono modificate, diventano meno regolari e soprattutto ci si concede numerose e pericolose libertà, ma anche per il sonno, che con lo stravolgimento dei ritmi diventa sempre più difficoltoso. Questo può avere conseguenze anche piuttosto grave sia sulla salute fisica che su quella mentale. Per questo motivo può essere molto utile iniziare a prendere qualche precauzione contro l’insonnia, in modo da riuscire a trovare il sonno perduto.

Insonnia: con l’emergenza maggiore diffusione delle cause

L’insonnia è sempre stata la prerogativa di un certo tipo di persone, caratterizzate da alcune peculiarità psicologiche. Depressione, ansia, stress sono da sempre hanno sempre causato difficoltà a dormire ed in un certo senso hanno si sono autoalimentati con l’insonnia in un brutto circolo vizioso. In questo momento in cui si è costretti a vivere con paura per il futuro, queste cause si accentuano e si diffondono nella popolazione.

L’ansia ad esempio è normale in questo periodo, ma è anche il primo motivo che non aiuta a dormire, così come lo stress per il lavoro o per una condizione di vita non ottimale, e la depressione che in alcuni casi si amplifica rimanendo a casa. Si tratta in realtà di sensazioni del tutto normali in momenti come questo e che vanno trattati con attenzione.

Attenti alle conseguenze dell’insonnia

L’insonnia è un po’ come un serpente che si morde la coda e porta ad avere una scarsa concentrazione, alla quale fa da contraltare invece un’alta irritabilità, ma anche una ovvia e continua stanchezza.

Ma i problemi non ci sono solo a livello psicologico e di umore, ma anche a livello fisico. La mancanza di sonno aumenta il rischio di ipertensione arteriosa, così come per chi dorme meno di cinque ore a notte quello per il diabete di tipo 2. Sale anche la possibilità di soffrire di asma.

Inoltre come già detto in precedenza il sonno acuisce i casi di depressione, che a lungo andare potrebbero diventare cronici e provocare problemi nella vita di tutti i giorni. Proprio per questo è molto importante invertire la rotta e provare a ritrovare il sonno perduto, così da evitare a lungo andare spiacevoli conseguenze.

Cosa fare per ridurre l’insonnia

Per migliorare i ritmi del sonno è molto importante crearsi una routine. Per farlo può essere utile informarsi su siti attendibili come ad esempio www.amico-dottore.it. Innanzitutto è molto importante provare a rallentare i ritmi di sera; allo stesso tempo, nonostante i momenti di noia della quarantena ci portano ad interfacciarci continuamente con i dispositivi elettronici, si consiglia di eliminare tablet, cellulari e tv, o qualsiasi cosa che possa produrre luce e rumori in camera da letto. È importante andare a dormire e svegliarsi sempre alla stessa ora così come si consiglia di fare un po’ di sport pomeridiano (ma non serale).

Non bisogna mai andare a letto a stomaco vuoto ma è anche importante evitare le abboffate e le bevande a base di caffeina, come coca-cola e tè, ma anche gli alcolici, diversamente da quanto si pensi non sono amici del sonno.  Anche il ritmo va aggiustato ed è necessario evitare di dormire durante la giornata, fattore che non aiuta a riposare, ma che rischia di stravolgere tutto.

Infine, se lo si ritiene opportuno è consigliabile chiedere aiuto ad un esperto anche se telefonicamente. Non c’è nulla di male ed aiuta essere ascoltati.

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