Le stufe a pellet: dalla classica stufa a legna ai moderni modelli per il riscaldamento

Le stufe a pellet rappresentano l’evoluzione moderna della classiche stufe che per secoli sono state il sistema di riscaldamento di molte abitazioni. Un’evoluzione che punta sempre di più al rispetto dell’ambiente e all’efficientamento energetico. Proprio nelle stufe a pellet tradizione e tecnologia si uniscono, con risultati assolutamente interessanti dal punto di vista del risparmio sulle bollette e del comfort in casa.

 

Come funzionano le stufe a pellet

Le stufe a pellet funzionano come una classica stufa a legna, ma alimentandosi tramite piccoli cilindri di segatura pressata. Attualmente, oltre al pellet di legno, sono disponibili anche pellet derivati dal mais, dalla sansa e dalla paglia.

La stufa brucia il pellet e il calore viene immesso nell’ambiente tramite delle ventole oppure dei tubi di scambio calore: questo sistema è quello utilizzato per le stufe a pellet idro, che riscaldano l’acqua per climatizzare l’ambiente o per usi sanitari. Le stufe a pellet ad aria invece possono solamente riscaldare gli ambienti.

Il pellet cade dal serbatoio nel braciere attraverso la coclea, che ne fa cadere solo la quantità esatta necessaria a mantenere costante la produzione di calore. Tutto questo processo è regolato da una centralina elettrica, che permette di impostare la temperatura, programmando anche l’accensione e zithromax senza ricetta lo spegnimento della stufa stessa.

 

Dove e come installare una stufa a pellet

Per l’installazione delle stufe a pellet è importante seguire quelle che sono le indicazioni della normativa in materia e una serie di regole che permettono alle stufe di funzionare al meglio e in sicurezza.

In primo luogo bisogna considerare di avere uno spazio adeguato all’installazione di una stufa a pellet, quindi un ambiente di almeno 6 metri quadrati e tenendo sempre la giusta distanza da eventuali mobili o elementi di arredo. Si può considerare una distanza di almeno 5 centimetri dal muro e di almeno 25 centimetri da altri mobili. Attenzione anche alla presenza di tende.

Attenzione anche a evitare l’installazione di stufe a pellet in ambienti in cui sia presente il parquet. Da non dimenticare la necessità di una presa elettrica a breve distanza e di una canna fumaria e di un foro nel muro in funzione di presa d’aria dall’esterno.

Inoltre bisogna considerare il tipo di stufa a pellet che si va a installare. Se si tratta infatti di una stufa a pellet ad aria, questa andrà sistemata nell’ambiente che si intende riscaldare. È anche possibile collegare un sistema di tubazioni alla stufa a pellet per diffondere l’aria calda negli altri ambienti della casa.

Se invece la stufa a pellet va a riscaldare i termosifoni e l’acqua calda per uso sanitario, bisogna considerare la posizione anche in ragione del sistema di tubazioni di collegamento all’impianto di riscaldamento. In questo caso meglio sempre scegliere la posizione più agevole per effettuare un minor numero di collegamenti fra i tubi, per quanto possibile. E per rendere accessibile rapidamente la stufa per le operazioni di controllo, riempimento del serbatoio, impostazioni della temperatura e dei tempi di accensione e spegnimento.

Sono diverse oggi le soluzioni per produrre energia rinnovabile e risparmiare; è necessario conoscerle per scegliere quella che più si adatta alle proprie esigenze e alla struttura e ubicazione della propria casa. Sempre utili anche i consigli per ridurre al minimo le dispersioni e aumentare il risparmio energetico

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