La frutta secca, dai prodotti della terra un integratore alimentare naturale

La frutta secca rappresenta un’ottima fonte di fibre, proteine, sali minerali, vitamine e grassi buoni.  Noci, nocciole, anacardi, mandorle, e una proposta altamente energetica come quella dei datteri, qui vedi di più, sono la soluzione ottimale per rispondere alle esigenze nutrizionali quotidiane.

Grazie alle tante proprietà, e all’elevato contenuto di nutrienti, la frutta secca vanta un ruolo fondamentale nell’alimentazione, consumata da sola al naturale o come ingrediente da utilizzarsi nella preparazione di gustose ricette.

 

La frutta secca e i tanti benefici per la salute

Questo prezioso alimento è straordinariamente importante per la salute, come sottolineano i professionisti della nutrizione, e può essere consumato tutto l’anno, anche in dosi quotidiane, alternando le varie tipologie di frutto, a patto che si scelga d’inserirle in una dieta equilibrata.

Mix di gusto e benefici, la frutta secca s’inserisce nella lista dei cosiddetti superfood, e può essere consumata in qualsiasi momento della giornata, a patto che si rispettino le dosi consigliate dal Crea, Centro di ricerca alimenti e nutrizione. Visto l’alto contenuto calorico ed energetico, è corretto farne uso con moderazione, senza andare oltre i 30-35 grammi giornalieri.

A colazione il sapore imbattibile della frutta secca si mescola perfettamente allo yogurt, ma è un’idea alimentare eccellente anche come spuntino spezza fame a metà mattinata o nel pomeriggio, e a fine pasto in veste di dessert.

Consigliata agli atleti, e in generale a chi fa sport, prima o dopo una sessione di attività fisica, la frutta secca è un ingrediente interessante da sfruttare in cucina ai fornelli, per preparare ottime ricette.

Gli esperti nutrizionisti incoraggiano il consumo di questo superalimento perché è estremamente ricco di sali minerali, vitamine, fibre e grassi insaturi.

Introdotta nella giusta quantità, la frutta secca è un supporto fondamentale nella lotta al colesterolo cattivo, supporta le funzioni cardiovascolari e difende a spada tratta il cuore, ma è anche una soluzione ottimale per regolarizzare l’intestino,  grazie all’elevata presenza di fibre.

Vitamine e minerali sono una componente essenziale soprattutto nella frutta secca a guscio, e offrono tutto il loro supporto in qualità di antiossidanti per combattere l’invecchiamento e i radicali liberi.

L’apporto minerale che garantisce la frutta secca è essenziale per regolarizzare la pressione arteriosa. Zinco, ferro, magnesio, potassio, calcio e fosforo si ergono a paladini nella messa a punto dell’attività nervosa, favoriscono la concentrazione e donano a piene mani buonumore e tanta energia.

 

Chi può consumarla e come

La frutta secca può essere consumata anche dai bambini, a meno di particolari allergie o intolleranze, a partire dal compimento dei quattro anni.  Per grandi e piccini è una valida alternativa ad alimenti quali merende e dolci, confezionati a livello industriale e appesantiti dalla presenza di conservanti.

Nel cibarsi di frutta secca si può scegliere di mangiarla al naturale, macinata, in versione spalmabile o in comode barrette, da portare sempre con sé in borsa o in tasca.

Se la si preferisce a colazione, la frutta secca valorizza la classica tazza di latte caldo, oppure lo yogurt. A merenda si può stimare di mangiarla da sola, considerando la scelta dei frutti interi, oppure tritati. I più golosi possono abbinarla al cioccolato, oppure scegliere d’inserirla quale ingredienti base nella preparazione di deliziosi biscotti o torte casalinghe. 

Valutando la soluzione in crema, la frutta secca può essere facilmente spalmata sul pane, diventare una gustosa farcia per le torte, oppure essere amalgamata a paté di varia natura, dalle proposte di carne o di pesce, alle soluzioni alternative al tofu o ai legumi.

La versione macinata o tritata può diventare un ottimo insaporitore, del tutto naturale e sano per l’insalata.

È preferibile evitare il consumo di frutta secca o, nei casi meno gravi, limitarlo opportunamente, se si soffre di malattie all’apparato digerente, si hanno infiammazioni intestinali croniche, si è afflitti da colite o dal Morbo di Chron.

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