Cura del bosco, come scegliere la motosega e quando cambiare la catena

Quando le temperature iniziano a calare bisogna preparare gli spazi esterni ad affrontare i rigori dell’inverno. Ogni cosa deve essere messa in ordine, sia che si tratti di un giardino o di un bosco. Tra i lavori che è bene compiere, in particolare nella stagione autunnale, ci sono:

  • pulizia degli alberi ed eliminazione di rami secchi,
  • taglio e raccolta della legna,
  • stoccaggio dei ciocchi per la stagione invernale.

Ovviamente quelle appena elencate sono tutte attività che, per essere effettuate in sicurezza, richiedono alcune precauzioni. Bisogna ricorrere a strumenti ad hoc, primo tra tutti la motosega ovvero un utensile sempre più presente nelle case e facile da trovare in vendita soprattutto online. Com’è fatta la motosega? E’ composta da un corpo meccanico dove è presente il motore e dalla lama che serve per il taglio di rami e alberi oltre che per la potatura di tronchi.

 

Lame, peso e alimentazione sono gli elementi più importanti

Per scegliere il modello più adatto alle proprie esigenze si dovrà fare mente locale proprio sulle lame: è qui che si celano le principali differenze. Ciascuna è progettata per uno specifico impiego. Le motoseghe per la potatura avranno lame corte e piuttosto larghe, perfette per liberarsi velocemente dei rami secchi. Mentre i modelli da utilizzare per la rimozione di tronchi, l’abbattimento di alberi, lo stoccaggio dei ciocchi e il taglio degli stessi saranno caratterizzati da lame molto più lunghe e strette (con una catena più robusta). Il peso è un altro indicatore assoluto, in grado di orientare la scelta d’acquisto in un senso oppure in un altro. Se si va in cerca di un modello leggero e maneggevole per la manutenzione del bosco e il fai da te l’ideale sarà scegliere una motosega che resti entro i 5 chili di peso. Se invece la si acquista per lavoro, sarà necessario dotarsi di un attrezzo più professionale e performante (che potrà raggiungere anche i 10 chili). Oltre alle lame e al peso, a fare la differenza sarà anche il tipo di alimentazione. Esistono motoseghe a gasolio e a benzina ma anche modelli alimentati da motore a scoppio o con la corrente elettrica.

 

Come capire che la catena è usurata

Avete acquistato la motosega perfetta e ne avete fatto l’uso che ritenevate migliore. Ma bisogna pur sempre ricordare che la relativa catena non è eterna e che a un certo punto, quando avrà perduto la sua affilatura, bisognerà intervenire. Rimandare questo momento all’infinito è sbagliato, soprattutto perché così facendo si rischia di rovinare l’attrezzo stesso. Come capire quando sostituire la catena per motosega? Attenzione a questi campanelli d’allarme:

  • esce fumo in fase di taglio nonostante la catena sia tesa e correttamente lubrificata,
  • la catena fatica ad entrare nel legno ed è necessario fare pressione sul vano motore,
  • il taglio viene storto perché l’attrezzo tende verso un lato,
  • si sentono singhiozzi in fase di taglio e l’operazione risulta imprecisa.

In presenza dei campanelli d’allarme indicati, la catena deve essere riaffilata oppure sostituita. In tal caso bisogna sempre affidarsi a brand di qualità per assicurarsi un risultato a regola d’arte, per esempio scegliendo di montare una catena per motosega Stihl.

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