Terme dell’Aspio

Le terme dell’Aspio, dove vengono convogliate le acque sorgive di 4 fonti di origine salsobromoiodica – Forte, S. Maria, Nuovo e Regina Coeli – consistono in una struttura completamente rinnovata nel 1997, quando alle tradizionali cure idropiniche, furono aggiunte cabine, ambulatori e attrezzature per un completo impiego delle componenti medicamentose contenute nelle acque e nei fanghi delle sorgenti termali.

 

Il complesso termale dell’Aspio è considerato un polo d’eccellenza in merito alla qualità dei servizi, anche grazie all’assistenza medica e infermieristica che la struttura offre.
Oltre ai reparti adibiti alle terapie mediche, è disponibile una sezione dedicata al benessere psicofisico e ai programmi anti aging come l’idrocolonterapia, l’ozonoterapia e la medicina naturale composta da omeopatia, agopuntura e gli innovativi percorsi di dietologia, un’esclusiva del comparto termale dell’Aspio.
Queste infatti furono tra le prime strutture a proporre trattamenti specifici per il benessere psicofisico, coadiuvati dalla generosità dell’ambiente che in quell’area si manifesta in maniera imponente attraverso una zolla collinare ricca di tigli, cipressi e canneti di bambù.

Le cure delle terme dell’Aspio

Lo stabilimento termale è composto da sei ambulatori, due box adibiti allo svolgimento delle terapie, un’area relax, una superficie dedicata ai bambini con giochi e intrattenimenti ma soprattutto da macchinari e dispositivi di tecnologia avanzata per l’ottimizzazione dello sfruttamento dei poteri curativi a base di sali sodici contenuti nelle acque sorgive.
Un team completo di medici specialisti garantisce l’assistenza ad un’utenza variegata di pazienti o semplicemente a persone che intendono disintossicarsi dall’accumulo di veleni che quotidianamente contaminano tutti noi, sia dal punto di vista fisico che psichico, oppure con l’intento di ritoccare la propria silhouette affidandosi a medici specialisti e professionisti del settore estetico.
Nel poliambulatorio sono presenti oltre a specialisti in medicina termale, anche cardiologi, ortopedici, diabetologi, psichiatri in aggiunta a comparti di diagnostica per immagini, impedenziometria e mineralometria.
Vengono organizzati in loco periodici percorsi per gruppi volti alla gestione psicologica dei problemi legati allo stress, all’ansia, difficoltà relazionali, disturbi della condotta alimentare, della sfera sessuale, tabagisti e ludopati.
Sono altre sì programmati percorsi formativi per future mamme, eventi sportivi, successful aging, corsi motivazionali e gestionali per infartuati e donne in menopausa.

La struttura, aperta tutto l’anno, offre pacchetti di check-up completi e promozioni periodiche sui percorsi curativi, oltre naturalmente alle terapie termali tradizionali che comprendono cicli terapeutici per la cura di differenti patologie a carico dell’apparato respiratorio, urinario, gastro-intestinale e riproduttivo.

Le terapie per l’apparato respiratorio

Le cure inalatorie a base di acque termali dell’Aspio contribuiscono ad un naturale processo antinfiammatorio dell’apparato respiratorio; grazie all’elevato potere mucolitico, determinano una riduzione della viscosità dei muchi bronchiali, favorendone la naturale espettorazione tramite la tosse e i movimenti dell’epitelio ciliato.
Questi quando molto densi sono la principale causa di bronchite, in quanto non potendo essere rimossi attraverso la tosse, ristagnano nell’albero bronchiale determinandone il processo infiammatorio.
Pazienti bronchitici cronici, fumatori e cardiopatici ricorrendo periodicamente alla terapia termale a base di inalazioni, riescono ad evitare la somministrazione di ulteriori farmaci.
La terapia termale tramite aerosol contribuisce inoltre alla disostruzione delle prime vie aeree respiratorie in soggetti allergici, nei quali una smodata reazione anticorpale e broncogena verso gli allergeni, determina una produzione eccessiva di muchi ed essudati che congestionano naso, orecchie, gola e trachea.

 I benefici per l’apparato urinario

L’eccellente qualità diuretica delle acque termali dell’Aspio consentono un lavaggio fisiologico delle vie urinarie ed un ricambio del contenuto idro-salino, tramite la solubilizzazione e la rimozione delle scorie azotate presenti nell’organismo.
Questo determina un abbassamento del tasso ematico di acido urico e contribuisce alla rimozione di eventuali calcoli renali e/o renella, contrastandone fortemente una eventuale, ulteriore produzione.
Le caratteristiche solfato alcaline delle acque dell’Aspio sono indicate anche nelle alterazioni secondarie della vescica e nelle cistiti provocate da un’alterato metabolismo dell’acido urico.
Come ogni terapia idropinica diuretica, va eseguita sotto diretto controllo medico, in quanto la quantità di liquidi espulsa può risultare superiore a quella ingerita, con conseguente rischio di disidratazione.

Le cure per l’apparato gastro-intestinale

Le dispepsie intese come disordini dell’apparato digerente ma non solo imputabili all’intestino, bensì comprensive delle disfunzioni relative a stomaco, fegato e pancreas, traggono un notevole beneficio dall’apporto salino delle acque termali.
Tra le affezioni più frequenti e comunemente trattate con le acque termali dell’Aspio vi sono la stipsi cronica, il colon irritabile e la dispepsia gastrico-bliare.
L’apporto dei sali contenuti nelle acque terapeutiche produce un effetto normalizzante nei confronti delle secrezioni epatobiliari e nell’assorbimento dei liquidi a carico dell’ultima porzione del colon.
Durante l’idropinoterapia la temperatura di scaturigine dell’acqua non sempre coincide con quella idonea all’assunzione, le acque molto cariche vanno assunte tiepide.
Come per tutte le acque termali i componenti minerali non sono soggetti alla normale omeostasi, dunque è fondamentale quantificare la quantità assunta, stabilire il momento di inizio e della fine della terapia, l’orario della bevuta, la durata e perfino la posizione assunta mentre si beve; ovviamente la distanza dai pasti è fondamentale così come l’adeguamento della dieta verso un regime disintossicante.

Un rimedio contro le malattie ginecologiche

Le patologie ginecologiche più comuni come vaginiti o endometriti vengono regolarmente trattate tramite l’impiego della terapia balneoterapica o attraverso appositi cicli di irrigazioni vaginali.
Le acque termali salsobromoiodiche si sono rivelate particolarmente efficaci nei confronti di patologie infiammatorie croniche a carico dell’apparato genitale e riproduttivo femminile come:

  • annessiti
  • vaginiti
  • endometriti e salpingiti
  • leucorrea
  • prurito vulvare
  • cerviciti acute e subacute
  • talvolta concause di alcune forme di infertilità.

Tramite l’applicazione di fanghi, insufflazioni o aerosol localizzati, è anche possibile un effetto coadiuvante durante la terapia contro la candida albicans.
Il bagno termale inoltre agisce a livello ormonale, riattivando nel contempo il microcircolo a livello periferico e medio, decongestionando le mucose; aerosol localizzati e irrigazioni praticate con acqua madre (acqua termale concentrata ma privata del cloruro di sodio), coadiuvate dall’azione benefica dell’applicazione in loco di fanghi (detti a mutandina), conferiscono un effetto antalgico in tutte quelle patologie accompagnate da dolore più o meno accentuato.

Il comparto diagnostico

Presso il complesso termale vengono effettuati anche esami diagnostici pertinenti le patologie più comunemente trattate. Un’equipe di medici estremamente competenti supervisionano la sezione dedicata alla diagnostica che corredata di macchinari di ultima generazione, costituisce il fiore all’occhiello della struttura e che va a completare la gamma di servizi offerti.
Le indagini diagnostiche comprendono:

Analisi della composizione corporea

È un test di valutazione della massa grassa che serve ad analizzare la qualità dei lipidi corporei, generalmente in relazione allo stato di salute, nelle performance sportive o durante diete ipocaloriche, oppure per valutare lo stadio di invecchiamento della cute durante i protocolli antiaging.
L’analisi attenta del metabolismo dei grassi è una valutazione di cui tener conto durante tutti i percorsi terapici, nonché nel paziente diabetico, epatopatico, cardiopatico.

Spirometria

È il test non invasivo più comune ed efficace per la valutazione della funzionalità polmonare.
Tramite lo spirometro che semplicemente misura la capacità di aria inalata ed espirata, vengono monitorati i pazienti con malattie restrittive e/o ostruttive delle vie aeree.
Particolarmente utile durante la terapia mucolitica in pazienti portatori di bronchite ostruttiva cronica (BCO), sottoposti a cicli di aerosol termali; la misurazione della capacità polmonare orienta il medico verso una terapia più mirata, suggerendogli eventuali variazioni nei dosaggi oppure l’uso concomitante di farmaci e/o terapie.

spirometria
spirometria

Audiogramma

Misura la capacità uditiva in funzione di suoni emessi a frequenze diverse, con lo scopo di ottenere una curva audiometrica che rappresenti il range di udito del soggetto in esame. Ovviamente può riguardare un singolo lato o entrambe le orecchie ed è d’ausilio durante il monitoraggio di pazienti affetti da ipoacusie reversibili, secondarie a episodi infiammatori.
Molti di questi pazienti si avvalgono delle capacità curative delle acque di Aspio, che vengono loro somministrate tramite aerosol e insufflazioni del canale uditivo.

Ecografia eco-mammaria

Analizza lo stato di integrità nonché la massa e qualche volta la composizione di molti tessuti e organi.
Una valutazione ecografica può diagnosticare la presenza di calcoli renali, prostatiti e disfunzioni a carico dell’addome (colon, fegato, milza, pancreas), riportando all’operatore dati sulla struttura parenchimale, sull’eventuale stato di flogosi e sulle misure esatte dell’organo esaminato.
In alcuni casi può rilevare anomalie osteoarticolari ed è un esame di routine nelle indagini a carico della mammella.
Anche l’esame ecografico risulta particolarmente utile durante, prima e dopo i trattamenti termali, per questo motivo all’interno delle terme dell’Aspio è presente una struttura appositamente dedicata.

I trattamenti termali

Le terapie praticate nelle strutture termali prevedono lo sfruttamento delle proprietà medicali dei sali disciolti nelle acque sorgive. La somministrazione di idroterapie avviene attraverso impianti che variano a seconda della patologia e del distretto da curare.
A tale scopo il centro termale, avvalendosi di diverse apparecchiature, pratica:

Cure inalatorie

Particolarmente indicate in quasi tutte le patologie respiratorie, si rivelano molto efficaci in casi di asma, riniti, sinusiti, raffreddori e allergie.
L’effetto antispastico e mucolitico contribuisce all’eliminazione dell’espettorato residuante e stagnante, di difficile espulsione, aumentando il volume endobronchiale libero, consentendo un incremento della ventilazione.
Le inalazioni vengono effettuata in forma umida e a secco. Speciali apparecchiature nebulizzano le acque termali in modo che i sali in esse contenuti, grazie alla micronizzazione possano raggiungere gli interstizi più profondi dell’albero bronchiale, semplicemente tramite l’inspirazione.
Particolari forme di aerosol possono essere richieste tramite miniaturizzazione ad aria compressa (non vapore), generalmente per la necessità di praticare insufflazioni o humages a freddo.
Particolari benefici ne traggono pazienti affetti da bronchite cronica ostruttiva, i quali sottoponendosi a terapie preventive ogni 4/6 mesi, riescono a raggiungere una qualità di vita soddisfacente.
Soggetti allergici e/o asmatici praticando la terapia per aerosol altrettanto preventivamente rispetto al periodo solare di insorgenza, affrontano la stagione allergizzante con una sintomatologia molto più attenuata.

Lavaggio auricolare

Viene praticato per la rimozione del cerume in eccesso, causa di ipoacusia e infiammazioni otologiche.
Il cerume è una sostanza cerosa di colore giallastro, prodotto dalle ghiandole sebacee dell’orecchio per la protezione dell’epitelio ciliato e idoneo alla stabilizzazione del PH all’interno del canale uditivo.
Un’eccessiva produzione e la difficoltà nella rimozione dello stesso durante la toilette giornaliera può causare un ristagno di materia che indurendosi, provoca irritazioni, infezioni a carico dell’orecchio medio e ipoacusia.
In questi casi rimuovere i tappi di cerume è un’operazione delicata, che va condotta per mano di uno specialista e con tutte le precauzioni del caso.
Presso le terme questo avviene tramite lavaggi con acqua termale tiepida (38/40°), insufflata tramite appositi strumenti, lasciata agire per pochi minuti e rimossa una volta sciolti i tappi.
A differenza di altri liquidi fisiologici, l’acqua termale contiene sostanze di per sè antinfiammatorie che vanno ad agire già mentre sciolgono il cerume.
Il lavaggio auricolare in genere necessita di un’unica seduta, all’occorrenza seguita da insufflazioni qualora fosse presente una discreta infiammazione dell’orecchio medio.

Cure idropiniche

Il sapore della maggior parte delle acque minerali, particolarmente carico di retrogusti e dalla spiccata salinità non deve trarre in inganno, non si può berne a volontà come per una normale acqua di sorgente.
La quantità, le dosi giornaliere e i tempi di somministrazione devono essere stabilite accuratamente dal medico termale e personalizzate in base al peso, lo stato di salute e la particolare sintomatologia; un’abbondante ed errata ingestione di acque termali (in dosi non terapeutiche) può apportare problemi di salute anche seri.
Anche se può sembrare strano, la letteratura medica riporta casi estremi in cui alcuni sprovveduti hanno bevuto acque minerali in dosi letali; è un pò come consumare per intero una confezione di farmaci, magari anche avversi alle proprie condizioni.
La terapia idropinica vede nella calcolosi renale e nei disturbi gastrointestinali le sue indicazioni principali.
La diluizione delle urine e lo stimolo alla diuresi favoriscono l’eliminazione di litoliti e renella, opponendosi all’accrescimento e alla produzione di ulteriori calcoli e prevenendo stati infiammatori dovuti all’insulto meccanico.
Le qualità antispastiche contenute nel residuo dei sali disciolti, diminuiscono i tempi di espulsione dei calcoli sia renali che colecistici.
Le acque provenienti dalle 4 fonti possono essere usate singolarmente o mescolate tra di loro, a fronte di terapie disintossicanti, per un effetto lassativo o per contrastare le malattie del ricambio.

Lavaggi vaginali

Grazie alle qualità antinfiammatorie e lenitive delle acque termali, tramite lavaggi vaginali è possibile curare molte affezioni dell’apparato genitale femminile come vaginiti, vulvovaginiti, leucorrea, endometriti, salpingiti, sclerosi algica del connettivo pelvico, prurito, candidosi (coadiuvante).
Le irrigazioni vengono effettuate ad una temperatura controllata (37/40°) e ad un’altrettanto limitata pressione, generalmente a caduta.
Per ogni lavaggio vengono utilizzate cannule monouso e l’applicazione di 2/5 litri di acqua termale in un intervallo non inferiore a 15 minuti.
Queste terapie sono prive di effetti collaterali o sensibilizzazioni e possono essere ripetute anche 2/3 volte all’anno.

Politzer crenoterapico sulfureo

È il rimedio principe per contrastare le otosalpingiti.
Prende il nome dal medico (Politzer) che descrisse per primo la manovra compensativa in base alla quale si insuffla aria comprimendo i muscoli peristafilini e il rinofaringe allo scopo di coinvolgere le trombe di Eustachio, fino all’orecchio medio.
Il medico termale insuffla un aerosol sulfureo tramite le narici mentre il paziente deglutisce o collabora attivamente alla manovra di Politzer, veicolando insieme all’aria il residuo sulfureo, medicamentoso per le otiti interne, medie e nelle otosalpingiti.
I vantaggi del Politzer crenoterapico nei confronti dell’insufflazione tramite cateterismo, è che con questa metodica si evita l’introduzione del catetere, manovra non sempre tollerata e spesso non esente da danni collaterali, specialmente in caso di reattività abnorme delle mucose; inoltre le manovre di contrazione effettuate dal paziente comportano uno stimolo alla funzionalità dei muscoli peristafilini e della muscolatura delle tube. Queste manovre, ripetute ogni giorno per tutta la durata della terapia, possono determinare un benefico aumento del tono muscolare tubarico.

Idrocolonterapia

Ovvero i lavaggi intestinali, una profilassi praticata già degli antichi Egizi, mai abbandonata dalla medicina allopatica anche se raramente impiegata, ma ultimamente riscoperta e valorizzata.
L’idrocolonterapia consiste nell’introduzione di acqua (termale) a temperatura corporea in tutto l’intertino crasso, fino all’appendice.
La successiva espulsione rimuove residui fecali stagnanti e putrescenti, con la relativa flora microbica patologica.
La delicata pulizia ottenuta tramite il lavaggio consente una riattivazione ottimale delle funzioni peristaltiche dell’intestino e il ripristino della flora batterica buona, il microbiota.
La vita sregolata, lo stress, un’alimentazione approssimativa e spesso sovradimensionata, concorrono a minare le regolari funzioni intestinali, che col tempo possono degradare i villi e la mucosa, con relativi problemi di assorbimento.
Un cattivo funzionamento del colon può determinare fastidi e disturbi come emicrania, stress, insonnia, flatulenza, discinesie, malattie metaboliche e altre concomitanti che possono sembrare delle vere e proprie malattie ma che in realtà sono sintomi correlati alla disfunzione intestinale.
Le proprietà antinfiammatorie e antispastiche delle acque termali dell’Aspio risultano particolarmente efficaci nella terapia, che andrebbe ripetuta due volte l’anno per ripulire il tubo digerente e prevenire seri malanni.
Come per le altre terapie, a questa va associata una corretta alimentazione e almeno per un periodo ristretto, un percorso dietetico idoneo.

Programmi alimentari e dietologici

Relativi a diversi percorsi terapici sono indispensabili per un esito favorevole degli stessi.
Sia nelle terapie disintossicanti, che in quelle idropiniche piuttosto che nei percorsi dietetici ipocalorici e ristrutturanti, i programmi alimentari risultano fondamentali per coerenza medica e adeguatezza degli apporti nutrizionali.
I programmi alimentari sono sempre personalizzati e prescritti da personale medico specializzato in base alle caratteristiche individuali e alle patologie riscontrate nel singolo paziente.
La filosofia della terapia termale prevede un approccio multidisciplinare verso ogni singola patologia. L’aspetto nutrizionale, così come quello del benessere psicologico deve essere abbinato ad ogni percorso terapeutico. La località amena sulla quale nasce la struttura anche se è dovuta alla magnanimità della natura, non è un dettaglio casuale, bensì un luogo idoneo al relax che alla pari di una dieta bilanciata, contribuisce alla disintossicazione dell’organismo.
Il regime alimentare disintossicante è generalmente alcalinizzante, ottenuto tramite una vastità di alimenti dal potere antiacido, che in abbinamento alle acque contribuisce a determinare una condizione ottimale di equilibrio acido-base dell’organismo.

alimentazione e programmi dietologici

Le terme e i dintorni

Le terme dell’Aspio sorgono ad Aspio Terme nel comune di Camerano in provincia di Ancona, sono aperte tutto l’anno dal lunedi al venerdi ore 08-18, il sabato h 08-14, tel. 071 95691.

Camerano

Le sorgenti minerali sgorgano ad una temperatura molto bassa, in numero di quattro si differenziano tra loro per un diverso contenuto in cloruro di sodio, che ne determina la leggerezza.

La qualità delle acque le collocano tra le salsobromoiodiche, dall’alto potere antinfiammatorio, diuretico e antispastico; rappresentano un rimedio per una serie numerosa di patologie e disfunzioni.
Il soggiorno durante il periodo della terapia è particolarmente rilassante sia per l’organizzazione che per la località.
Le terme dell’Aspio sorgono in collina a 300 metri sul livello del mare, in una la location ideale per escursioni e passeggiate turistiche; i boschi che circondano l’area termale conferiscono agli itinerari naturalistici un’atmosfera molto suggestiva, l’aria che si respira salubre e leggera è da considerarsi aromoterapica, essendo impregnata dagli umori boschivi e dagli odori tipici del sottobosco.

Il parco regionale di Conero è una delle località da visitare a prescindere dal soggiorno termale, alla pari della Gradina di Camerano, una delle colline a forma di cono, tipiche dell’area.
Non da meno sono le grotte di Camerano, una vera e propria città sotterranea, per molti anni ritenute cave arenarie che si diradano nel sottosuolo cittadino. In realtà gli affreschi e gli abbellimenti architettonici recentemente scoperti, denotano una chiara fattura umana risalente alla preistoria; antiche are e manufatti misteriosi suggeriscono un’interpretazione mistica da attribuire alla struttura, probabilmente altari sacrificali, ma la leggenda che avvolge la Camerano sotterranea si spinge anche oltre la sfera del razionale.
Un percorso sotterraneo affascinante, in parte ancora da scoprire ma certamente molto suggestivo e inaspettato, questi anfratti sotterranei offrirono protezione alla popolazione durante i bombardamenti della seconda guerra mondiale.

La gastronomia locale è molto invitante, anche se in parte e ingiustamente non viene annoverata tra le più famose.
Dai vincisgrassi alle omelette ai tartufi, passando per varie salse tipiche del marchigiano, inaspettatamente i piatti più forti sono a base di pesce.
Lo stoccafisso all’anconetana, il cuscus di pesce, il baccalà in salsa verde e gli astici con peperoni dolci sono solo alcuni dei piatti delicati che rappresentano le tradizioni locali di una cucina raffinata ma sostanzialmente semplice.

Le uve di qualità Montepulciano producono vini di gradazione abbastanza forte, su tutti il rosso di Conero merita una citazione particolare.

Tra terme, percorsi gastronomici, ambiente salubre e itinerari surreali quanto mistici (siamo nel mezzo del percorso di Loreto), il Conero rappresenta una meta disintossicante e rigenerante, un luogo dove recarsi per tornare a casa arricchiti e rinforzati nel fisico e nella mente.