Fiori di Bach per aiutare l’eterno indeciso

Secondo William James, psicologo e filosofo americano,  “non c’è essere umano più infelice di cui quello in cui nulla è abituale tranne l’indecisione”. Ed è proprio così, la persona indecisa, che non sa mai cosa fare, che strada prendere, che ha sempre paura di sbagliare, vive in uno stato di infelicità tale che lo porta spesso ad astenersi da qualsiasi situazione o evento in cui è costretto a prendere una decisione, nei casi più gravi questo può diventare un vero e proprio freno alla propria vita.

L’indeciso si annulla, non vive bene la sua vita, si blocca anche dinanzi alla scelta del “locale giusto”, dell’abito più adatto, di cosa mangiare…l’indeciso teme di sbagliare o di non essere in grado di scegliere la cosa più giusta. Si dice che “decidere e sbagliare è meglio che non decidere per niente” ed è questo il primo concetto che l’indeciso dovrebbe fare suo.

L’indecisione nella stragrande maggioranza dei casi è una situazione “cronica”, tipica del carattere di una persona, ma  talvolta può essere una fase transitoria e momentanea.

Il dr. Bach, padre della floriterapia, associava all’indecisione due fiori: Cerato e Scleranthus.

Cerato, è il rimedio di coloro che non si fidano del proprio intuito e del proprio sesto senso. Coloro che non sanno scegliere perché temono di sbagliare; il soggetto Cerato negativo è colui che dinanzi ad una scelta sa quello che vorrebbe o preferirebbe fare ma non riesce a confermare la sua scelta perché convinto che non sia la giusta intuizione. Cerato ha infatti sempre bisogno del parere altrui, è colui che prima di ogni scelta consulta altre persone (che siano fidate o meno a Cerato non interessa, l’unica persona di cui non si fida è se stesso). Cerato è colui che cambia spesso idea e opinione affidandosi a quella che in quel momento gli sembra la persona più giusta e da seguire. L’uso di Cerato aiuterà il soggetto a fidarsi del proprio intuito, a credere nelle sue percezioni e ad imparare a prendere decisioni fidandosi di sé stesso.

Scleranthus, è invece il rimedio di colui che non riesce ad effettuare una scelta perché davvero non sa cosa fare. Non ha paura di scegliere la cosa sbagliata ma di lasciare quella giusta. Scleranthus è incapace di decidere perché non riesce a rinunciare a qualcosa per averne un’altra. A differenza di Cerato, Scleranthus non ne parla con nessuno, tiene tutto per sé, non chiede consiglio agli altri e questo rende la situazione decisamente più confusa e complicata.

L’uso di Scleranthus aiuta a razionalizzare meglio, a capire cosa è meglio per sé stessi, a non temere di sbagliare ma a credere di fare la cosa giusta, a non aver paura di quello che si lascia ma bensì a gioire di quello che si sceglie.

Per l’uso dei due rimedi citati, che è possibile acquistare in Erboristeria, si segue la stessa posologia valida per tutti gli altri rimedi floreali: 4 gocce per 4 volte al giorno, lasciate cadere sotto la lingua oppure aggiunte ad un bicchiere d’acqua o tisana.

 

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