Case in legno: caratteristiche e vantaggi della platea areata

Tra i numerosi vantaggi che rendono consigliabile il ricorso alle case in legno, uno dei più significativi è rappresentato dalla protezione importante che esse sono in grado di garantire rispetto ai rischi sismici. Il loro sistema di costruzione, inoltre, fa sì che le abitazioni siano salvaguardate dai rumori che provengono dall’esterno e che mettano a disposizione un isolamento termico più che discreto, con gli effetti facilmente prevedibili in termini di consumo di energia: insomma, che si tratti di rinfrescare gli ambienti in estate o di riscaldarli in inverno, si ha sempre la certezza di spendere poco per raggiungere l’obiettivo.

Tecnologie all’avanguardia

Allo stato attuale le abitazioni in legno si avvalgono di tecnologie molto avanzate che provengono dai Paesi in cui il legno è da sempre impiegato per la costruzione delle case, e cioè quelli del Nord Europa. Tali strutture sono ancorate al terreno, al fine di risultare il più possibile stabili, su una platea robusta. Le fondazioni in cemento armato, come è piuttosto semplice immaginare, non possono che essere massicce e forti, non solo per ancorare al suolo questi bioedifici, ma anche per garantire una protezione ottimale rispetto all’umidità. Quando non si ricorre a una platea di fondazione, è comunque presente un seminterrato (o uno scantinato) in cemento armato.

Come si realizza la platea

La platea viene costruita prima che l’abitazione in legno venga montata: ciò richiede una particolare attenzione dal punto di vista della progettazione, che deve essere curata in ogni dettaglio ed eseguita in maniera meticolosa, affinché non vi siano incongruenze con eventuali dislivelli o con le pareti. Ancora prima che la platea sia realizzata, si rende indispensabile un esame della morfologia del terreno sul piano geologico, che va effettuato tenendo conto delle prescrizioni contenute nella normativa antisismica. C’è anche una importante conseguenza economica nella decisione di ricorrere a una platea per la costruzione delle fondamenta: le spese che devono essere sostenute per la sua realizzazione, infatti, sono più basse di quelle che si renderebbero necessarie per uno scantinato o per uno spazio seminterrato.

Il vespaio aerato tradizionale

Tra le varie tecniche di lavorazione che possono essere adottate per la costruzione della platea, quella del vespaio areato è una delle più diffuse: si tratta di uno specifico sistema caratterizzato da una sottostruttura che è ancorata alla fondazione e il cui scopo è quello di proteggere l’abitazione dal gas radon e dall’umidità. Come ormai noto a molti, il gas radon proviene dal materiale roccioso che si trova nel sottosuolo ed è radioattivo: proprio per questo motivo può costituire una fonte di pericolo per la salute delle persone, a maggior ragione nel caso in cui si accumuli in abbondanti quantità. Il Lazio e la Lombardia sono due delle regioni in cui il problema è più sentito, e non a caso sono previste delle normative ad hoc. Per evitare che una casa di legno assorba una quantità di gas radon potenzialmente pericolosa, ci si può affidare alla platea areata.

Quest’ultima prevede la realizzazione nelle fondamenta di una cavità, che viene creata tra il pavimento e il piano di fondazione e che attraverso le camere di ventilazione – vale a dire delle prese d’aria – è in grado di comunicare con l’esterno. Al di sotto del solaio, dunque, è presente uno spazio in cui, prima che il calcestruzzo venga posato, possono essere collocati i tubi di collegamento con gli scarichi fognari e le reti. Le cavità possono essere riempite con la ghiaia o con dei ciottoli, al fine di ridurre la dispersione termica causata dalla ventilazione dovuta alle camere d’aria.

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