Tutto quello che c’è da sapere sull’acquario

Un acquario in casa rappresenta senza dubbio un elemento d’arredo estremamente elegante e raffinato che caratterizza l’ambiente. Tuttavia non tutti sanno che l’acquario necessita anche di numerose cure e attenzioni per essere perfetto.

Acquario: perché è importante il filtro

Chi possiede un acquario in casa deve occuparsi di un elemento fondamentale ovvero la scelta del filtro. Quest’ultimo è essenziale perché contribuisce a stabilire il giusto equilibrio nella vasca e a garantire il benessere dei pesci. Il filtro infatti, grazie al processo di trasformazione e decomposizione, purifica l’acqua e la libera da batteri e sostanze inquinanti. Un altro elemento decisamente importante in un acquario è costituito dall’aeratore. Si tratta sostanzialmente di una pompa in grado di aspirare aria dall’esterno per poi immetterla nell’acquario attraverso un tubo di plastica e una pietra porosa. Nonostante molti non siano d’accordo sull’uso di questo strumento, l’aeratore può rivelarsi davvero utile soprattutto quando la produzione di ossigeno nell’acquario scarseggia.

Acquario: cosa c’è da sapere sul ciclo dell’azoto

Quando un acquario viene avviato, prima di mettervi dentro i pesci è opportuno aspettare la maturazione del filtro. Generalmente essa avviene dopo circa un mese dall’utilizzo: è proprio in questo periodo di tempo che avviene il ciclo dell’azoto. Quest’ultimo comincia con i batteri che si trovano nel filtro che devono riprodursi in una quantità tale da trasformare l’ammonio in nitriti. Successivamente poi i nitriti verranno trasformati da altri batteri (chiamati Nitrobacter) in nitrati (che sono mortali solo se si trovano in grandi quantità). Il ciclo dell’azoto quindi si conclude con il picco dei nitriti ossia il momento di massima concentrazione di questi ultimi in un acquario. Pertanto prima di inserire i pesci è importante attendere circa trenta giorni affinché questo processo sia completato.

Gli strumenti di pulizia più utilizzati per l’acquario

Affinché i pesci possano vivere bene e in salute è necessario pulire l’acquario con una certa frequenza. L’operazione di pulizia non è molto complicata ma ha bisogno degli strumenti più adatti per essere ottimale. La prima cosa da fare consiste nell’utilizzare una spugna per lavare il vetro interno ed eliminare tutti i residui di sporco e di alghe. A questo punto bisogna togliere l’acqua dall’acquario: per farlo basta accendere il sifone e dirigere l’acqua in un recipiente come ad esempio un secchio. È consigliabile sceglierne uno specifico e non utilizzare ad esempio un secchio per la biancheria o per i pavimenti poiché i residui di sapone potrebbero essere dannosi per i pesci. Non bisogna poi dimenticare di pulire anche le decorazioni all’interno dell’acquario, magari utilizzando uno spazzolino da denti o una spugnetta. Successivamente è opportuno riempire nuovamente l’acquario con dell’acqua pulita. Durante questo passaggio è opportuno tenere a mente che bisogna rispettare la temperatura dell’acqua dell’acquario: pertanto è bene procurarsi un termometro per non rovinare la salute dei pesci. Chi preferisce inoltre può anche rendere salata l’acqua dolce dell’acquario: questo aiuterà i pesci a vivere più a lungo e a prevenire anche parte delle loro malattie. Dopo aver riempito l’acquario bisognerà attendere alcune ore affinché l’acqua non sembri più torbida ma appaia limpida e chiara. In ultimo è importante tenere a mente che l’acquario non va riempito completamente di acqua fino all’orlo: i pesci infatti hanno bisogno del giusto spazio tra la parte superiore dell’acquario e la superficie dell’acqua per far avvenire lo scambio tra anidride carbonica e ossigeno.