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La dieta è uno dei principali elementi che compongono il trattamento del reflusso gastroesofageo. Agendo sull’alimentazione è possibile migliorare i sintomi ed evitare le complicanze causate da questo disturbo.
Anche se l’effetto dei singoli alimenti è variabile da persona a persona, si possono evidenziare delle indicazioni generali valide per tutti coloro che soffrono di reflusso. Lo scopo dell’introduzione di uno schema alimentare più o meno restrittivo è quello di ridurre la secrezione acida e il bruciore di stomaco.
Fra gli alimenti consigliati per la gestione nel lungo periodo del reflusso, spiccano quelli di origine vegetale e il pesce. A causa dell’impegno digestivo che provocano, i grassi saturi contenuti nella carne e in tutti i derivati animali sono sconsigliati.
Indice rapido
Per tenere sotto controllo il reflusso gastroesofageo, è bene adottare una dieta leggera, che comprenda pietanze cotte brevemente e poco condite. Per capire cosa mangiare con il reflusso, bisogna pensare a tutti i piatti che non richiedono una digestione laboriosa e che non irritano le pareti dello stomaco.
Fra i vegetali, sono consigliati in particolare:
Nell’ambito di un’alimentazioneper il reflusso gastroesofageo è importante cercare alimenti che possano diminuire il disturbo e contrastare difficoltà digestive, acidità di stomaco e nausea.
Per condire sono raccomandati gli oli vegetali. Olio di oliva e olio di semi sono da preferire rispetto ai grassi di origine animale, come burro e strutto, di difficile digestione.
La frutta secca è consentita, ma senza esagerare. La forte presenza di grassi in essa contenuti può affaticare lo stomaco e stimolare la secrezione aggiuntiva di acidi.
La carne è generalmente ben tollerata, se vengono scelti tagli magri e la cottura avviene a vapore o alla piastra. Il pollo è da preferire senza pelle.
Per quanto riguarda il pesce, si raccomanda di optare per tipologie non molto ricche di grassi, anche se “buoni” per il cuore e le arterie, e prediligere cotture brevi con poco condimento.
Lo spalmabile di soia, un sostituto vegetale dello stracchino preparato con il latte vaccino, è fra i cibi consigliati.
Le persone con il reflusso gastroesofageo dovrebbero escludere dalla loro alimentazione tutti i cibi fritti o cotti con procedimenti elaborati, molto conditi o acquistati pronti.
Fra gli alimenti sconsigliati, l’alcol, il caffè, il tè, le bevande gassate o zuccherate, il cioccolato e il cacao, la menta, i dolci farciti con creme.
Se i vegetali sono complessivamente raccomandati, su alcuni elementi della categoria pesa un giudizio negativo, a causa della loro azione irritante per le pareti dello stomaco:
Meglio evitare i prodotti da forno, spesso ricchi di grassi indigesti, come cracker, grissini, dolci confezionati.
Un tempo consigliati perché considerati in grado di tamponare l’acidità gastrica, i latticini sono oggi considerati alimenti da evitare in caso di reflusso.
È importante ricordare di lasciar passare almeno 2-3 ore dal termine della cena prima di coricarsi. Se lo stomaco è ancora molto pieno, infatti, il suo contenuto tenderà a risalire verso l’esofago più facilmente.
Evitare di sorseggiare tisane dopo cena. Anche se digestive, rendono il contenuto gastrico più liquido e accentuano il reflusso notturno.
Per quanto riguarda le indicazioni su come dormire con il reflusso gastroesofageo, si ricorda l’importanza di mettere sotto la testa due cuscini. Da alcuni studi è emerso anche che coricarsi sul fianco sinistro limita la risalita degli acidi verso la gola.
Per non creare rallentamenti dello svuotamento gastrico, meglio suddividere i pasti principali in più spuntini leggeri. Durante questi snack rinforzati gli esperti consigliano di masticare lentamente e accuratamente le pietanze. La digestione comincia in bocca: il cibo ben sminuzzato e impastato con la saliva facilita il lavoro dello stomaco. Al contrario, una cena abbondante può disturbare il sonno notturno.
Tra i rimedi utili in caso di reflusso si possono tenere in considerazione, prodotti naturali e tisane o infusi a base di erbe come camomilla malva, finocchio e carciofo.
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