La Novalgina, in vendita in gocce orali contenenti 500 milligrammi di noramidopirina metansolfonato sodico (metamizolo), ma in vendita anche in compresse e in supposte, per adulti e per bambini, è un farmaco antidolorifico, usato per trattamenti sintomatici di breve durata, per numerose patologie. La Novalgina in gocce è usata per dolori acuti o cronici intensi, come mal di denti, mal di testa, dolori post traumatici o post operatori, malattie reumatiche, per dolori spastici acuti o cronici intensi, come i dolori gastrointestinali, biliari, renali e delle basse vie urinarie. E’ usato anche in caso di febbre. Il bugiardino della Novalgina in gocce ci dà utili indicazioni su quante gocce prendere e quando è meglio evitare il farmaco. Sul foglietto illustrativo di ogni farmaco troviamo per prima cosa la posologia: Novalgina in gocce orali va usato negli adulti e nei ragazzi sopra i 15 anni con somministrazioni di 20-40 gocce fino a 4 volte al giorno, mentre nei bambini tra i 5 e i 14 anni con somministrazioni di 10-15 gocce fino a 4 volte al giorno. Si può usare anche nei bambini piccoli (anche se è meglio la somministrazione per via endovenosa): nei lattanti con più di 4 mesi e nei bambini fino ai 4 anni si danno 2-6 gocce fino a 4 volte al giorno. Nei pazienti con insufficienza epatica o renale non si devono somministrare dosi elevate di metamizolo, mentre si deve prestare molta attenzione nei pazienti anziani. La Novalgina in gocce non va usato in caso di ipersensibilità o allergia al metamizolo o ai suoi eccipienti, nei pazienti con patologie del sistema emopoietico o che hanno subito danni al midollo osseo, in caso di asma analgesico o intolleranza agli analgesici di tipo orticaria-angioedema, di granulocitopenia, di porfiria acuta intermittente, carenza congenita di glucosio-6-fosfato-deidrogenasi. Non va poi usati nei lattanti sotto i 4 mesi o che non raggiungono i 5 chilogrammi di peso, nei primi tre e negli ultimi tre mesi di gravidanza e in generale durante tutta la gestazione (chiedete consiglio al medico prima!). E, infine, veniamo agli effetti indesiderati: l’assunzione di Novalgina potrebbe causare reazioni anafilattice, agranulocitosi, granulocitopenia, trombocitopenia, transitori disturbi renali, reazioni di ipersensibilità cutanea e alle mucose degli occhi, di naso e di gola, attacchi di asma, disturbi gastrointestinali.
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