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Una grande carta geografica trasforma il cortile asfaltato di una scuola

Una grande carta geografica trasforma il cortile asfaltato di una scuola

  • scritto da Elisa Stellacci
  • categoria In Italia

A Bufalotta, nella periferia nord est di Roma, il cortile asfaltato della scuola d’infanzia “Maria Stern Nuovo” diventa una grande carta geografica, su cui si sovrappone il gioco dell’oca lungo le principali tappe del mondo.

La linea tratteggiata che attraversa città, catene montuose e oceani, rappresenta il percorso di narrazione e interazione sulla mappa mentre i simboli gialli (una balena, un igloo, un trenino a vapore, ecc.) le regole del gioco per un nuovo turno, per sostare o avanzare di casella.

“Urban atlas playground” è il titolo dell’intervento firmato dal collettivo Linaria, caratterizzato da linee, segni, nomi e simboli per disegnare il mondo e un percorso che lo attraversa.

Il fazzoletto asfaltato circondato dalle spoglie mura perimetrali, cambia volto nelle due giornate di giugno grazie ai 50 volontari di American Express (con il programma di Responsabilità Sociale di Impresa) coordinate da RomAltruista. Il progetto pensato da Linaria, associazione non profit per la bio e biblio diversità, utilizza la semplicissima tecnica degli stencil con pochi e vivaci colori.

Lungo le pareti vengono installate sette lavagne di compensato da cui emergono animali che vivono in diversi habitat, mentre il pavimento diventa un dispositivo interattivo ed efficace per memorizzare luoghi e landmark dove i principali stati del mondo appaiono stilizzati e semplificati.

Si parte da Roma con il profilo del Colosseo, passando per la Groenlandia, l’America fino ad approdare in Russia. Non è altro che un semplice disegno destinato ai bambini più piccoli della scuola, ma gli obiettivi sottointesi sono molteplici: promuovere la loro curiositàabituarli ad un uso totale e creativo degli spazi orizzontali e verticali, e sopratutto educarli ai principi di cittadinanza attiva, d’inclusione e conoscenza delle diverse culture del mondo. Installazioni, workshop e progetti semplici ma concreti sono le attività principali di Linaria, il cui nome è preso in prestito dall’omonima pianta perenne, la Linaria vulgaris Mill., che robusta e modesta, colonizza terreni incolti, ruderi e zone aride. 

  • crediti fotografie © Linaria

Elisa Stellacci

Di origine barese e studi ferraresi, si occupa di architettura e grafica a Berlino. Lavora in uno studio di paesaggio, adora le ombre, concertini indie-rock e illustrazioni per bimbi. Volubile e curiosa, si perde nei dettagli e divide non equamente il tempo tra lavoro, amici e passioni.

Fonte: Una grande carta geografica trasforma il cortile asfaltato di una scuola

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