Articolo Completo Agricoltura Biologica โ Alimentazione Naturale โ prodotti biologici โ Biodinamica โ permacultura
In queste ultime due settimane il biologico รจ balzato allโonore delle cronache a sua insaputa e suo malgrado. Qualcuno, che puรฒ permetterselo, ha acquistato pagine intere di quotidiani e poi, giustamente (!), i quotidiani lo hanno ripagato ospitando interviste il cui oggetto era la declinazione di un qualsiasi alimento libero, sia esso il vino, la frutta o altro. Quando abbiamo visto โlโospitataโ ci siamo chiesti: ma libero da che cosa? E sempre questo qualcuno ci ha detto che รจ libero dagli erbicidi, dai concimi (senza specificare se oltre ad essere libero dai concimi era libero anche dal letame), e, per il vino, dal 40% dei solfiti come se il consumatore medio sapesse quanto รจ il 100% di solfiti in un vino o in taluni casi cosa sono i solfiti.
Ancora una volta un poโ di confusione sul cibo, di certo non se ne sentiva la mancanza, e qualcuno che cerca di appropriarsi di concetti che sono beni comuni e non certo appiccicabili ad unโetichetta, sia essa di una catena pseudo-distributiva o di unโassociazione che sta andando per la maggiore. Che poi questo accada in Italia ha dellโinverosimile perchรฉ il nostro paese ha il primato della produzione di qualitร , del biologico ed anche della produzione integrata che entrambi, pur con le dovute e necessarie differenze, ricadono nel concetto di agricoltura sostenibile e da oltre un ventennio sono liberi da molti di quegli elementi che sono stati richiamati nelle โpagine a pagamentoโ.
Il biologico non รจ stato solo unโoccasione di marketing ma ha contribuito a migliorare le condizioni dellโagroalimentare nazionale; il biologico ha coniugato il sogno ed il possibile, la salvaguardia dellโambiente con la tecnologia, la qualitร della vita con lโeconomicitร dei processi produttivi; ha permesso di avvicinare la sostenibilitร ambientale con quella economica passando per quella sociale che, in un paese ad economia avanzata, non puรฒ essere un lusso volontario โcertificabileโ ma un prerequisito prima di tutto sociale. Il biologico deve sempre piรน essere per tutti e perchรฉ lo divenga occorre aumentarne la produttivitร e migliorarne la qualitร tramite soluzioni tecnologicamente avanzate che sono il frutto della ricerca e della sperimentazione: solo producendo di piรน e meglio il biologico potrร divenire sempre piรน un fenomeno di massa.
Il biologico รจ giร da decenni โliberoโ dalla chimica, dallโassenza di biodiversitร , dal mancato rispetto della fertilitร dei suoli, dallโassenza di rotazioni, dal malessere degli animali ed รจ in aggiunta piรน credibile di molti altri sistemi produttivi in quanto affida la propria riconoscibilitร ad un sistema di certificazione che, pur essendo perfettibile, ha fino ad oggi preservato la fiducia del consumatore e dei mercati internazionali, grazie a norme di legge che hanno definito in modo incontrovertibile cosa รจ o non รจ biologico.
Desidero anche inserire in questo concetto lโintegrato, a questo proposito abbiamo organizzato un convegno lo scorso 22 novembre di cui ne diamo conto negli articoli che seguono. In questo ambito, pur consapevole dei mal di pancia che puรฒ provocare, non abbiamo mai visto lโintegrato opposto ma piuttosto complementare al biologico. Anche ora che si sta strutturando in un Sistema Qualitร Nazionale che speriamo diventi presto operativo. Non a caso, proprio nelle Regioni in cui lโintegrato si รจ precocemente sviluppato il biologico ha raggiunto livelli eccellenti. Si tratta di un metodo produttivo diverso e a differente intensitร ambientale che da oltre un trentennio ha dimostrato la propria affidabilitร e la propria fisionomia; necessita sicuramente di una maggiore attenzione in termini di presentazione e di diffusione presso il consumatore. A questo proposito si ritiene che lโattenzione, emersa in questi ultimi tempi, verso il concetto onnicomprensivo di sostenibilitร possa essere di aiuto allโagricoltura integrata per raggiungere direttamente il consumatore.
Le produzioni ecosostenibili non nascono oggi perchรฉ qualcuno pensa di utilizzarle a propri fini di marketing, ma sono da decenni patrimonio delle nostre imprese agroalimentari.
FABRIZIO PIVA Amministratore Delegato โ CCPB srl