Guida alla scelta dell’olio extravergine d’oliva

Siamo nel periodo di produzione dell’olio nuovo e vi starete chiedendo come capire quale sia quello migliore da scegliere e portare sulle vostre tavole.

L’olio Extravergine d’oliva è un condimento irrinunciabile ricco di proprietà benefiche che fanno bene alla salute e al corpo.  Scegliere è molto facile e gli accorgimenti da adottare sono semplici e veloci.

Innanzitutto, prima di acquistare dell’olio nuovo di qualità bisogna accertarsi che esso sia Extravergine d’oliva. Questo fattore può essere definito principalmente mediante analisi chimiche, le quali valutano la percentuale di acido oleico contenute nell’olio. L’olio d’oliva per essere definito Extravergine deve presentare un valore di acidità inferiore agli 8 grammi per litro.

Poi, per la scelta di un olio nuovo di qualità è molto importante valutare la provenienza delle olive, che devono essere 100% italiane; la cultivar, più le olive sono identitarie di un territorio e più si otterrà un olio dal profumo e dai gusti unici, diversi da tutti gli altri oli italiani; inoltre è fondamentale conoscere il grado di maturazione delle olive e il metodo di spremitura dell’olio nuovo. Un olio ottenuto da olive verdi o parzialmente invaiate, sarà più gustoso, ma soprattutto avrà percentuali di antiossidanti e polifenoli elevatissime; poi, se spremuto a freddo, con temperature che non superano i 27 gradi centigradi, conserverà tutte le sue caratteristiche organolettiche e nutrizionali, senza incorrere ad alterazioni che con il tempo ridurranno il periodo di conservazione.

Stabilito ciò, resta solo da valutare le caratteristiche organolettiche, ovvero: il colore, l’odore e il sapore. Un olio, per stabilire se soddisfa le nostre esigenze e i nostri gusti o se è all’altezza delle nostre preparazioni culinarie, va provato, annusato ed assaggiato. 

Per quanto riguarda il colore, è errato affidarsi a questo parametro per stabilire la qualitàdell’olio nuovo. Il colore può variare in base a diversi fattori, come per esempio la maturazione delle olive o la varietà, ottenendo oli che vanno dal colore verde intenso al giallo dorato, ma che ugualmente possono essere definiti di elevata qualità.

Invece, per la scelta dell’olio nuovo da acquistare, molto importante è l’odore. L’odore tipico di un olio di qualità deve essere quello di oliva fresca, soprattutto negli oli appena spremuti, questo dato deve essere molto accentuato. Inoltre, in oli di qualità è possibile percepire anche aromi più intensi e particolari come quelli di pomodoro, erba appena tagliata, mandorla verde, carciofo o mela verde. Annusare l’olio è molto facile, bisogna versarne un po’ in un bicchierino, coprirlo sopra con il palmo di una mano e con l’altra reggere il bicchierino riscaldandone la base con il calore del corpo.  Dopo di che scoprite il bicchierino e annusate l’olio ispirando molto profondamente fin quando non riuscite a percepire l’intensità degli aromi dell’olio. Nell’olio nuovo gli aromi saranno più intensi e marcati, mentre in quelli più vecchi saranno più tenui.

Anche il gusto ha una certa rilevanza per captare la qualità dell’olio nuovo. Molto spesso noi consumatori cadiamo in inganno quando l’olio portato sulle nostre tavole risulta molto piccante o amaro, credendo che sia difettato e quindi non buono. In realtà, però, quella sensazione di pizzicore che avvertiamo è uno degli aspetti qualitativi principali per stabilire la qualità di un eccellente olio Extravergine d’oliva, in quanto indica un elevato contenuto di polifenoli, benefici per l’organismo.  Quindi, tanto più un olio sarà amaro e piccante, tanto più farà bene alla nostra salute e arricchirà i nostri piatti con gusti unici, avvolgenti e caratteristici.

Infine, per godere di eccellenti caratteristiche qualitative dell’olio Extravergine  è buona consuetudine rivolgersi a produttori locali, che curano la selezione della materia prima e tutte le fasi di produzione, garantendo così sempre la qualità dell’olio che portiamo sulle nostre tavole.

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