Autunno, inverno da gustare: i frutti più buoni dei Colli Euganei

L’area dei Colli Euganei regala delizie durante tutto l’anno, anche quando il paesaggio si accende dei colori caldi dell’autunno. Da settembre a dicembre scopriamo quali sono i frutti autunnali più buoni dei Colli Euganei deliziose leccornie tutte da gustare.

Settembre: il fico

Nei giardini delle abitazioni e qua là, lungo i sentieri del Parco Regionale dei Colli Euganei, troviamo qualche albero di fico, per lo più di varietà “Dottato”dalla buccia verde brillante, o i deliziosi e succulenti fichi di qualità Albachiara oppure il fico nero, subito riconoscibile dalla buccia violacea e dalla polpa rossa e succosa. Il frutto è molto dolce e gustoso,ricco di fibre e sali minerali, ideale da mangiare a colazione, per uno spuntino sano oppure per la preparazione di marmellate e crostate.

Ottobre e Novembre: le giuggiole

Apprezzate anche dal poeta Petrarca, tanto che nella vicina Arquà Petrarca, ogni anno ad ottobre, si celebra la Festa della Giuggiola.
L’albero della giuggiola è molto resistente, non teme le calure estive e la siccità, non ha bisogno di particolari cure e lo si può trovare anche allo stato selvatico, lungo i sentieri del Parco Regionale dei Colli Euganei. I frutti dalla caratteristica forma leggermente allungata e di un bel colore dorato possono essere mangiati freschi oppure più appassiti, il gusto è dolce e deciso e sono ricchi di antiossidanti e vitamina C. Le giuggiole sono state inserite nell’elenco stilato dal Ministero dei Prodotti Agricoli e Forestali dei prodotti tradizionali tipici del territorio.  

Novembre: il corniolo

Questo arbusto cresce in prossimità dei boschi, produce delle belle bacche commestibili di un rosso vivo e dal gusto acidulo che si possono raccogliere lungo i sentieri che percorrono il Monte Cinto. Le bacche di corniolo sono perfette per la preparazione di amari, grappe e digestivi. Il frutto è ricco di vitamina C, magnesio, ferro e potassio.

Dicembre: il melograno

Il melograno è il frutto che non deve mai mancare nelle tavole di Capodanno, un frutto portafortuna, da sempre simboleggia la fertilità e la prosperità. Il frutto è a forma rotonda ed all’interno contiene i semi commestibili, di un bel colore scarlatto e dal gusto leggermente acidulo. Alcuni melograni arrivano a contenere anche più di 500 semi! I melograni crescono anche spontaneamente anche nei territorio dei Colli Euganei, se ne avvistano in zona Monte Piccolo e nelle zone nei pressi di Arquà. Il melograno è un frutto ricco di vitamina C, antiossidanti e flavonoidi, oltre che portare fortuna è anche un vero elisir di lunga vita.

BioNotizie.com

Recent Posts

Roma, eventi aziendali e la scelta dello spettacolo: quello che separa una serata dimenticabile da una che si racconta per anni

A Roma, gli eventi aziendali si chiudono spesso allo stesso modo: gli ospiti escono nel…

6 giorni ago

Quando l’analisi ambientale fa la differenza: come leggere i dati sotto la lente scientifica

C’è un momento, spesso invisibile, in cui una decisione pubblica o aziendale prende forma su…

1 settimana ago

Noleggio sedie Verona: come organizzare le sedute in un evento senza errori

L'organizzazione di un evento di successo nel 2026 richiede una meticolosa attenzione ai dettagli logistici,…

1 settimana ago

Tubi irrigazione giardino: come scegliere il sistema più adatto alle proprie esigenze

Un giardino ben irrigato non si vede dall'esterno. Si intuisce dalla salute delle piante, dall'uniformità…

2 settimane ago

Stanchezza, calo del desiderio, peso che non si toglie: il testosterone basso colpisce un uomo su 20 in Italia ma 9 su 10 non lo curano

Tre milioni di uomini italiani avrebbero valori ormonali sotto la soglia, secondo le stime degli…

3 settimane ago

Perché la certificazione APE è diventata un documento sempre più rilevante nel mercato immobiliare

C'è stato un tempo in cui comprare casa significava valutare metratura, posizione, luminosità. Oggi a…

1 mese ago