In Italia sette individui su dieci presentano scarsi livelli di vitamina D e ciò può ripercuotersi pericolosamente sulla salute.
È, quindi, bene monitorare il dosaggio del micronutriente nei bambini e negli adulti al fine di evitare, come vedremo tra poco, spiacevoli conseguenze. Questa guida sulla vitamina D si soffermerà, perciò, su diversi aspetti quali i benefici derivanti dall’assunzione di tale elemento, gli effetti correlati a una sua possibile carenza e le misure da prendere per ristabilire un corretto equilibrio.
Indice rapido
Il calciferolo, meglio noto come vitamina D, appartiene alla famiglia delle vitamine liposolubili ed è presente nel nostro corpo prettamente in dueforme distinte.
E’ contenuto negli alimenti di originevegetale quali funghi, frutta secca, fagioli e ortaggi a foglia verde (spinaci, bietole, cicoria).
E’ presente nei prodotti di derivazioneanimale (latte, pesce, olio di fegato di merluzzo) e viene sintetizzato dall’epidermide attraverso l’esposizione al sole.
Si segnala che il corretto apporto di grassi incentiva l’assorbimento di entrambe.
Questo micronutriente assolve a importanti funzioni e proprio per questo motivo viene spesso definito para-ormone (la sua azione su organi e apparati può essere paragonata a quella degli ormoni).
I livelli di vitamina D possono essere monitorati tramite un semplice prelievo ematico e i valori sono nella norma se compresi tra 50 e 60milligrammi per millilitro di sangue.
Eventuali carenze possono essere, invece, individuate prestando attenzione ad alcuni campanelli d’allarme.
Un deficit di calciferolo espone il soggetto a un maggiore rischio di fratture ossee, osteoporosi e disturbi articolari, mentre negli infanti si segnalano rachitismo, ossificazione incompleta, crampi muscolari, formicolio diffuso e spasmi.
La carenza di calciferolo deve essere corretta mettendo in atto tutte le misure necessarie; porre in essere questi comportamenti è, inoltre, indispensabile in via preventiva.
Si consiglia, quindi, di aumentare l’esposizione al sole e apportare le dovute modifiche al proprio regime alimentare.
Via libera, perciò, a pesce (salmone, carpa, dentice, sardine e tonno), uova (in modo particolare tuorlo), latte tradizionale o vegetale, grassidi origine animale, funghi e riso. In erboristeria sono, inoltre, disponibili numerosi integratori di calciferolo e uno di questi è Vitamin D3 & K2, un prodotto a base di vitamine D e K, olio di semi di lino e luteina.
Il preparato, disponibile sotto forma di capsule, deve essere assunto due volte al giorno all’interno di un regime alimentare sano ed equilibrato.
Vitamin D3 & K2, che non contiene coloranti, additivi e conservanti, può essere infine preso anche da tutti coloro che sono affetti da diabete.
Il calciferolo, come si evince da quanto detto, svolge un ruolo fondamentale nell’organismo e apporta allo stesso innumerevoli benefici.
È, quindi, essenziale seguire una dieta corretta, condurre uno stile di vitasano e sopperire, se necessario, a eventuali deficitmediantel’assunzione di integratori mirati. Non si può, infine, trascurare il ruolo svolto dal sole: il calciferolo viene, difatti, sintetizzato a seguito dell’esposizione diretta ai raggi UV. Le tempistiche, che variano a seconda del fototipo della propria epidermide, sono generalmente comprese tra 15 minuti nelle stagione calda e 30 nella fredda.
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