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Nel settore odontoiatrico, la cosiddetta medicina della bellezza – cioè la medicina estetica, appunto – ha incontrato un grande successo sin dal primo momento in cui è apparsa: ecco spiegato il motivo per il quale allo stato attuale sono numerosi i dentisti che si dedicano a tale branca, magari nel campo dell’ortodonzia invisalign. Lo scopo è quello di garantire il massimo benessere del paziente sia dal punto di vista fisico che sul piano psicologico, attraverso soluzioni di carattere estetico e medico non invasive il cui scopo è quello di correggere imperfezioni e inestetismi. Ma come si può scegliere un dentista estetico affidabile? Occorre sapere che l’odontoiatria finalizzata al miglioramento dell’estetica del sorriso può ricorrere a tecniche di medicina estetica dentale sin dal momento della diagnosi, in modo da programmare i trattamenti necessari di conseguenza: ciò si traduce in un ribaltamento del tradizionale approccio adottato nei confronti del paziente.
Il primo fattore a cui si deve prestare attenzione nella scelta del dentista estetico riguarda la varietà e la tipologia di cure estetiche che vengono garantite. Tra queste, vale la pena di menzionare la pulizia dei denti e la loro lucidatura, la correzione delle discromie e lo sbiancamento dei denti. Dell’ortodonzia invisalign si è già detto, ma occorre citare anche le otturazioni estetiche, le faccette dentali, la gengivoplastica e più in generale l’ortodonzia estetica, che può comprendere la correzione dei diastemi.
Nel considerare la professionalità di un dentista estetico si deve ricordare che il suo compito non è solo quello di curare, ma riguarda anche la prevenzione. Prima che vengano stabiliti i necessari protocolli terapeutici, in particolare, è indispensabile rispettare un approccio valutativo che risulti il più possibile preciso e serio, così che possa essere messo in atto un trattamento capace di garantire un risultato ottimale non solo sul breve periodo, ma anche sul lungo termine.
Quando ci si mette in cerca di un dentista estetico, pertanto, conviene valutare quale approccio adotta, già a cominciare dalla valutazione preliminare del paziente. Essa comprende, per esempio, uno studio delle proporzioni e delle forme, tenendo presente che l’armonia del volto non riguarda solo gli occhi, gli zigomi, il naso e le labbra, ma anche i denti e le gengive, vale a dire i tessuti interni. La valutazione dovrebbe includere, poi, un esame delle espressioni del volto, con riferimento alle contrazioni muscolari scorrette, alla postura del sorriso e alla mimica facciale nel complesso. Non si può trascurare, infine, l’analisi della cute, che serve a identificare i segni dell’invecchiamento della pelle, eventuali lesioni e inestetismi di vario genere.
In ultimo, un altro aspetto su cui ci si dovrebbe informare ha a che fare con la strumentazione che il dentista estetico può utilizzare: è chiaro che l’adozione di tecnologie all’avanguardia non solo permette di ottenere risultati migliori rispetto a quelli che potrebbero derivare dall’impiego di macchinari più datati, ma soprattutto dà la certezza di avere a che fare con un professionista che si aggiorna in modo costante e senza soluzione di continuità.
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