Quando si parla di caduta dei capelli i falsi miti sono ancora tanti. A svelare le fantasie ancora radicate nell’immaginario degli italiani sono i dermatologi che si sono riuniti durante il 2° congresso internazionale di Dermatologia, promosso a Milano da IHRF, la fondazione di ricerca per la patologia sui capelli.
Le errate convinzioni su quali siano i fattori che promuovono la perdita dei capelli sono emerse da un’indagine condotta proprio da IHRF a partire dallo scorso mese di novembre. Grazie alla collaborazione di 120 dermatologi sparsi su tutto il territorio nazionale è stato possibile coinvolgere nell’indagine 380 pazienti di età compresa tra i 22 e i 65 anni e scoprire che il 31% degli italiani è ancora convinto che lavare troppo spesso i capelli ne favorisca la perdita, mentre il 18% incolpa l’uso eccessivo di pettine e spazzola e il 16% cappelli o caschi, soprattutto quelli da moto. Ma la credenza popolare non si ferma qui.
Il 12% degli intervistati crede che anche tinte e permanenti favoriscano la caduta, mentre il 9% è convinto che le diete non danneggino i capelli. Convinzioni, anche queste, del tutto sbagliate. Fabio Rinaldi, presidente IHRF, spiega infatti che
persistono ancora delle erronee credenze. Ad esempio quella sui supposti danni derivanti da frequenti lavaggi: se sono effettuati con prodotti di qualità e conformi alle direttive sanitarie, possono al massimo portare ad una disidratazione e secchezza del cuoio capelluto, ma in realtà la perdita di capelli è per lo più da ricondurre a questioni e a ragioni genetiche.
Da abbattere anche il falso mito su cappelli, berretti e caschi, al massimo i capelli si possono spezzare se i copricapo risultano essere troppo stretti ma non sono certo la causa della caduta dei capelli. Come invece è vero che alcuni regimi dietetici, soprattutto quelli fai da te, che prevedono un consumo sotto le 1.000 calorie al giorno, possono invece influire negativamente sui capelli e causare la loro caduta.
Le possibili cause della perdita dei capelli sono, in realtà, ben diverse: dall’ereditarietà alle carenze alimentari, a stress, problemi ormonali, medicinali, infezioni e trattamenti al botox eseguiti in modo non idoneo. Tra le soluzioni più efficaci e innovative è inclusa la PRP (Platelet Rich Plasma), una tecnica, spiega Rinaldi,
che consiste nel prelievo e centrifuga del proprio plasma sanguigno e la sua applicazione nelle zone di caduta.
Il futuro, invece, sarebbe nella terapia cellulare. Nell’attesa, meglio non perdere tempo cercando di lottare contro nemici immaginari.
Via | Comunicato stampa
Foto | Flickr
Caduta dei capelli, ecco tutti i falsi miti é stato pubblicato su Benessereblog.it alle 08:00 di domenica 20 gennaio 2013. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.
A Roma, gli eventi aziendali si chiudono spesso allo stesso modo: gli ospiti escono nel…
C’è un momento, spesso invisibile, in cui una decisione pubblica o aziendale prende forma su…
L'organizzazione di un evento di successo nel 2026 richiede una meticolosa attenzione ai dettagli logistici,…
Un giardino ben irrigato non si vede dall'esterno. Si intuisce dalla salute delle piante, dall'uniformità…
Tre milioni di uomini italiani avrebbero valori ormonali sotto la soglia, secondo le stime degli…
C'è stato un tempo in cui comprare casa significava valutare metratura, posizione, luminosità. Oggi a…