Via la tristezza con l’Erba di San Giovanni
Viverenews
E’ una pianta molto diffusa in Italia, è facile durante l’inizio dell’estate ritrovarla ai cigli delle strade di campagna: è facilmente riconoscibile grazie al colore giallo vivo dei suoi bei fiori e alle foglie piccoline che sembrano piene di piccoli forellini (da cui il nome perforatum).
La pianta viene utilizzata principalmente per le sue proprietà antidepressive: l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) la indica come pianta utile per le “…turbe depressive lievi e moderate, stati di ansia e agitazione nervosa.”
Diversi studi hanno mostrato un’efficacia dell’estratto spesso simile a quella di antidepressivi di sintesi, senza però i vari effetti collaterali (assuefazione, dipendenza..).
Molto probabilmente le sostanze coinvolte in questa attività sono l’ipericina, l’iperforina e i flavonoidi i quali pare siano in grado di andare ad agire sui neurotrasmettitori serotonina, dopamina e noradrenalina inibendone la ricaptazione sinaptica (meccanismo alla base della depressione), inoltre i flavonoidi sono in grado di inibire le monoamminoossidasi (MAO) agendo quindi allo stesso modo di molti antidepressivi di sintesi.
Dall’iperico si ricava anche un olio che ha mostrato diverse proprietà: esso si è rivelato innanzitutto un valido rimedio per le infiammazioni della mucosa gastrointestinale quali gastriti, duodeniti e ulcere grazie alle sue proprietà lenitive e cicatrizzanti della mucosa.
Ma l’olio viene spesso e volentieri utilizzato per via esterna in quanto si è mostrato un efficacissimo rimedio contro piaghe, ustioni, scottature e ulcerazioni varie. Queste doti lo rendono infatti uno dei componenti principali di diversi prodotti doposole e lenitivi cutanei.
Viene utilizzato esternamente anche in ambito cosmetico come tonico cutaneo, lenitivo per pelli arrossate e delicate e nutriente.
Si tratta di una pianta che può interagire con diversi farmaci ecco perché nei soggetti che seguono terapie farmacologiche è necessario un consulto medico prima dell’assunzione del prodotto: andrebbe evitato il contemporaneo uso di iperico e antidepressivi di sintesi, inoltre l’uso dell’iperico non andrebbe protratto per lunghi periodi; l’iperico può interferire con diversi farmaci quali antivirali, anticoagulanti, anticoncezionali, riducendone l’efficacia; potenzia al contrario l’effetto dei barbiturici.
A causa del possibile effetto fotosensibilizzante (che si evidenzia solo in seguito a trattamenti prolungati e dosaggi alti) andrebbe evitata l’esposizione al sole e a trattamenti abbronzanti durante la terapia con iperico per via orale.
L’iperico può essere acquistato in erboristeria sotto forma di capsule, erba taglio tisana, estratti liquidi e olio.
I consigli dispensati NON SONO IN ALCUN MODO DA RITENERSI DI VALORE MEDICO/PRESCRITTIVO. Le informazioni fornite sono a scopo puramente divulgativo e informativo, pertanto non intendono in alcun modo sostituirsi a consigli medici. In presenza di patologie occorre sempre consultare il proprio medico.
Patrizia Lamberti
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