Ingredienti di alta qualità, biologici e prodotti sul territorio, uniti a una lavorazione rapida e a freddo: ecco come nasce il juicing e perché fa bene
Vivere seguendo uno stile di vita naturale è una scelta sia etica sia di benessere, che spesso nasce a tavola: nulla è più vero del detto “dimmi come mangi e ti dirò chi sei”. Infatti, di norma, chi non dà importanza al cibo che mette nel piatto, nutrendosi di junk-food e alimenti pre-confezioanti, non si preoccupa nemmeno della propria salute né di quella del Pianeta. Invece, chi si nutre in maniera equlibrata e naturale, generalmente adotta anche stili di vita salutari ed eco-sostenibili, cercando di ridurre gli sprechi, di fare sport, di non pesare sull’ambiente.
Il cosiddetto juicing Italia, la dieta dei succhi detox che arriva dagli USA ed è stata introdotta nel nostro Paese grazie al brand Depuravita e alla visione della sua owner Sandra Nassima, è un perfetto esempio di come bello e buono, estetica ed etica, gusto ed ecologia, possano mescolarsi per perseguire un obiettivo di benessere a 360 gradi, fatto di tutela ambientale e di salute personale.
I succhi e le zuppe detox nascono da una volontà di utilizzo sensato e rispettoso delle risorse naturali: gli ingredienti sono a km0, prodotti nelle aziende agricole del territorio, grazie a partner come Portanatura. Si tratta, inoltre, di ingredienti da agricoltura biologica e biodinamica: significa che la loro coltivazione non inquinaperché non comporta l’uso di pesticidi e sostanza chimiche, dannosi sia per la salute sia per l’ambiente.
Questo rende le ricette ancora più sane e gustose, perché stagionali: a seconda del periodo dell’anno, si scelgono e mixano ingredienti diversi, con un enorme plus a livello di qualità e gusto. Per di più, tutti i prodotti sono abbinati ad arte da una nutrizionista olistica, che sa come raggiungere il perfetto equilibrio di nutrienti e renderli subito disponibili per l’organismo, favorendo purificazione ed energizzazione.
Per quanto riguarda la lavorazione, anche questa è quanto di meno invasivo ci possa essere: si chiamano succhi cold-pressed, perché le materie prime sono pressate a freddo. Al contrario della centrifuga, che crea calore, la pressatura a freddo mantiene inalterate le proprietà dei vegetali. Per questo, i succhi vanno bevuti subito, entro un massimo di 72 ore dalla produzione, per evitare che vitamine e sali minerali si volatilizzino. Il juicing è un vero trattamento di bellezza pret-à-manger: per questo la pastorizzazione, o HPP, non ha alcun senso, poiché rende trattato e conservato un prodotto che dovrebbe essere fresco e immediato.
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