Il Vivin C è un medicinale distribuito sotto forma di compresse effervescenti contenenti 330 mg di acido acetilsalicilico e 200 mg di acido ascorbico (la vitamina C). Questi due principi attivi rendono il Vivinc un alleato nei confronti di Mal di testa, mal di denti, nevralgie e dolori mestruali, reumatici o muscolari. Inoltre è utile per trattare febbre e sindromi influenzali e da raffreddamento. Non tutti possono, però, sfruttare queste sue proprietà. Il Vivin C, infatti, non può essere assunto da chi è ipersensibile ai suoi principi attivi, ai salicilati o a uno qualsiasi degli eccipienti presenti nelle comprese. E’ controindicato a chi tende a soffrire di emorragie (anche gastrointestinali), in caso di gastropatie (ulcere gastro-duodenali o perforazioni) e a chi soffre si asma o di insufficienza cardiaca. Inoltre non deve essere assunto prima dei 16 anni e le donne nel terzo trimestre di gravidanza non devono superare i 100 mg al giorno, mentre al di sopra dei 70 è necessario, prima dell’assunzione, chiedere il parere di un medico. Una particolare attenzione prima di assumere questo medicinale deve essere posta anche da chi soffre di deficit di glucosio-6-fosfato-deidrogenasi o di disturbi gastrici e intestinali cronici o ricorrenti e da chi convive con una funzionalità renale compromessa. Inoltre il Vivin C non deve essere assunto con altri farmaci antinfiammatori non-steroidei (Fans, come l’ibuprofene) o con farmaci che aumentano il rischio di ulcerazioni o emorragie, come i corticosteroidi orali, il warfarin e altri anticoagulanti, l’aspirina e altri antiaggreganti e gli SSRI utilizzati in caso di depressione. Infine, dato che ogni compressa contiene circa 480 mg di sodio, bisogna fare attenzione se si segue un regime alimentare privo di sodio o iposodico. I principali possibili effetti collaterali riguardano stomaco e intestino: nausea, vomito, flatulenza, diarrea o costipazione, problemi digestivi, dolori addominali, stomatite ulcerativa, aggravamenti del morbo di Crohn e della colite, ulcere ed emorragie gastrointestinali. Altri possibili effetti indesiderati sono gastriti, disturbi cardiovascolari (come ipertensione e insufficienza cardiaca), problemi dermatologici (come alcune reazioni bollose), emorragie al di fuori dell’apparato gastrointestinale (ad esempio dal naso o gengivali), problemi d’udito (riduzione o ronzii). In caso di sovradosaggio possono comparire cefalea e calcoli renali. Anche se il medicinale può essere acquistato senza ricetta medica, dopo 3 giorni di assunzione alla dose massima o 5-7 giorni di uso ininterrotto senza risultati è bene consultare un medico.
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