Fotovoltaico. Ciò che un tempo pareva un miraggio costituisce oggi argomento di discussione quotidiana. Lungi da noi l’idea di esaurire in poche righe l’argomento (ed infatti torneremo a parlarne ancora più approfonditamente). Però, stante le numerose richieste che ci pervengono, pubblichiamo le domande/risposte più frequenti. Ovviamente un installatore di pannelli fotovoltaici serio ed affidabile e potrebbe meglio addentrarsi nei tecnicismi di questo affascinante mondo.
Nonostante la netta riduzione delle tariffe incentivanti destinate al fotovoltaico degli ultimi anni, investire nella produzione di energia solare conviene ancora. In Italia il prezzo dell’elettricità viene costantemente innalzato, e divenire indipendenti dai distributori di energia elettrica è un obiettivo da considerare.
Un impianto fotovoltaico domestico o per azienda permette di ridurre o addirittura azzerare del tutto il costo della bolletta energetica a fine mese. A breve gli impianti saranno dotati di batterie di accumulo, in grado di conservare l’energia prodotta dai pannelli, ciò permetterà di poterne usufruire in qualsiasi ora del giorno.
Il prezzo deipannelli fotovoltaici è diminuito rispetto al passato, per cui l’investimento è più “abbordabile”, e comunque la cifra spesa viene recuperata al massimo in 6 anni. Le agevolazioni previste attualmente per chi desidera investire nel fotovoltaico sono di due tipi: incentivi o detrazione del 50%.
Nel primo caso l’energia prodotta e immessa in rete viene ripagata per 20 anni, nel secondo si può scaricare la metà del costo dell’impianto in 10 anni.
La cella fotovoltaica è il punto nevralgico di un impianto, ad essa è affidato l’arduo compito di produrre la maggior quantità di energia pulita sfruttando l’irradiazione del sole.
Le più comuni sono composte da silicio, materiale semiconduttore in grado di convertire i raggi solari in un flusso di elettroni. Questo elemento viene trattato inserendo nella sua struttura cristallina atomi di boro e fosforo, attraverso un procedimento chiamato “drogaggio”, in modo da generare un campo elettrico.
Il silicio può essere monocristallino o policristallino, e il suo spessore per una cella solare è compreso tra 0,25 e 0,35 mm. La cella è composta da due facce congiunte a un utilizzatore e una volta esposta alla luce inizia a generare corrente elettrica.
Un valore molto importante per chi decide di investire in un impianto fotovoltaico è la cosiddetta “efficienza di conversione” delle celle solari. Maggiore è questo valore maggiore sarà il guadagno di chi possiede l’impianto, perché corrisponde alla quantità di energia che una cella fotovoltaica riesce a trarre dall’irradiazione solare e a trasformare in elettricità. In media una cella in silicio ha un tasso d’efficienza compreso tra il 13% e il 20%.
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