Siamo sicuri di associare la giusta immagine al termine albero? Seppure la definizione sia comune quella di organismo vivente dal fusto legnoso e dalla chioma composta da rami e foglie di vario tipo, ce ne sono di diverse tipologie, in particolare, esistono alcuni alberi che sono delle vere e proprie opere d’arte firmate da madre natura. In giro per il mondo infatti, nei posti più disparati, persino laddove la natura appare così arida da non rendere possibile la sopravvivenza di alcuna specie, vivono degli alberi in grado di stupire per la loro forma insolita.
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Indice rapido
Nello Yemen sono molto diffusi alberi i cui rami e le cui foglie tendono ad assumere una conformazione ad ombrello, sono i Dragon Treeappartenenti alla specie Dracaena Cinnabari, che popolano l’isola di Socotra.
In Cambogia invece, nei pressi nei resti del tempio Ta Phrom di Angkor, crescono tronchi e radici che diventano un tutt’uno con le rovine della basilica. Le radici si innestano sul tempio invaso dalla giungla, conferendogli un aspetto pittoresco.
Nel Bahrain, un piccolo stato situato su un arcipelago di 33 isole vicino alle coste del Golfo Persico c’è un grandissimo albero conosciuto come Albero della Vita di circa 400 anni, il cui tronco appare come una vera e propria opera d’arte scolpita a mano. L’albero riesce a sopravvivere in un clima così arido e privo di fonti d’acqua apparenti grazie alle sue radici molto profonde che arrivano nel sottosuolo e attingono acqua da fonti sotterranee.
Esistono poi alberi i cui tronchi non sono comunemente marroni, ma si distinguono per le principali variazioni cromatiche striate del fusto: è l’Albero arcobaleno, l’Eucalyptus deglupta. La corteccia multicolore che lo caratterizza non è opera di Van Gogh, ma è lo spontaneo esternarsi della fantasia di madre natura di specie arboree viventi presso le isoleFilippine, in Indonesia e alle Hawaii che arrivano fino a ben 70 metri di altezza.
Anche l’albero più antico del mondo di quasi cinquemila anni ha la sua particolarità. Si chiama Methuselah e si trova nella Forest of Ancients nelle White Mountains della California. Il suo nome deriva dal patriarca Matusalemme che, secondo quanto riportato nella Bibbia, ha vissuto circa mille anni. La stessa California ci regala il Wawona tree il cui segno della natura è fortemente evidente, una voragine alla base del tronco provocata quasi certamente da un incendio, comodamente attraversata dal passaggio delle macchine.
Se ne potrebbero portare ancora altri ad esempio noti come alberi particolati, quali il Baobab, uno degli alberi più conosciuti delMadagascarcaratterizzato dal tronco bulboso cilindrico rastremato con rami scheletrici che si diramano a tutta altezza o il cipresso di Montezuma a Oaxaca in Messico, noto anche come Árbol del Tule il cui nome deriva dalla chiesa di Santa Maria del Tule nell’Oaxaca.
Quelli citati sono solo alcuni degli alberi più inconsueti al mondo e dimostrano come madre natura sia sempre in grado di stupirci con le sue estrose creazioni.
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