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Ponte termico: cos’è e come sfruttarlo

 

 

Non tutti conoscono il significato dell’espressione ponte termico, un termine tecnico che viene spesso utilizzato in caso di abitazioni con dei difetti costruttivi legati alla progettazione di balconate non adeguate, all’installazione di serramenti soggetti a condensa nei periodi invernali o anche a travi, pilastri o solaio non adeguatamente termoisolanti.

Da definizione : Il ponte termico (con le sue varie classificazioni) è quella zona locale limitata dell’involucro edilizio che rappresenta una densità di flusso termico maggiore rispetto agli elementi costruttivi adiacenti.

Ma cerchiamo di capire in maniera semplice cos’è il ponte termico e come porvi rimedio. Detto banalmente, il ponte termico altro non è che una differenza di temperatura rilevata tra una parte e l’altra dell’abitazione, spesso più evidente in prossimità di porte e finestre o anche negli angoli della casa. Tale differenza di temperatura, definita appunto ponte termico, porta con sé una serie di disagi per i quali spesso si rende necessario intervenire in maniera decisa.

Tra le conseguenze più evidenti del ponte termico troviamo ovviamente la formazione di muffe e batteri pericolosi per la salute e l’igiene. Tali muffe vengono a formarsi particolarmente nel periodo invernale quando, a causa della dispersione termica verso l’esterno, l’aria calda dell’abitazione, incontrando una temperatura più fredda, in prossimità di porte e finestre diventa liquida e forma la cosiddetta condensa.

I ponti termici rappresentano un problema non solo per la formazione di muffe ma anche per il rendimento energetico della propria abitazione. Una casa dove esiste un ponte termico necessita infatti di un maggiore utilizzo di impianti di condizionamento e caloriferi per ottenere una temperatura perlomeno accettabile in tutte le stanze della quale si compone.

Ecco perché è sempre necessario riqualificare gli immobili ove sia ravvisabile la presenza di un ponte termico. Relativamente ai lavori necessari per eliminare ponti termici in casa, è importante sapere che, trattandosi di una riqualificazione energetica dell’abitazione, queste spese godono di una detrazione del 15% utilizzabile in dichiarazione dei redditi.

Ma come si pone rimedio ad un ponte termico? Tra gli interventi più consigliati troviamo sicuramente il cappotto termico ovverosia l’applicazione alle pareti di casa di termo intonaci o pannelli isolanti in grado di eliminare la dispersione termica e conseguentemente ridurre notevolmente la formazione di muffe.

Altri interventi potrebbero riguardare la sostituzione dei serramenti che disperdono calore o, nei casi più seri, l’effettuazione di innesti nel solaio o la rimozione della gettata del balcone che andrà poi ricostruita adeguatamente.

 

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