Con il termine mediastinite si fa riferimento ad un’infiammazione, che può essere acuta o cronica, del mediastino. Analizziamo le forme di mediastinite, i sintomi e come curare il disturbo.
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La mediastinite è un’infiammazione cronica o acuta del mediastino, un’area anatomica a forma di clessidra che occupa lo spazio centrale del torace compreso tra i polmoni, dove sono contenuti i grandi vasi, il cuore ed altre strutture. La mediastinite cronica si sviluppa nel tempo ed è caratterizzata da un’infiammazione. In base ai tessuti coinvolti, la mediastinite cronica a sua volta si suddivide in forme granulomatose (diffusione di processi infettivi derivanti da istoplasmosi, tubercolosi o nocardiosi) e forme fibrotiche (che possono essere un’evoluzione dei precedenti disturbi o essere idiopatiche, cioè senza una causa nota). La mediastinite acuta invece è una forma di infezione che compare improvvisamente, infatti è definita anche mediastinite fulminante, e risulta molto più pericolosa di quella cronica. Tra le cause più comuni c’è la perforazione dell’esofago, che può essere causata dall’azione infiltrante di neoplasie, per ingestione di corpi taglienti o, in alcuni casi, anche da indagini invasive come la gastroscopia. Altra potenziale causa, anche se meno frequente, è la diffusione di infezioni vicino alla laringe. In alcuni casi il disturbo può presentarsi dopo un’intervento chirurgico. La perforazione esofagea potrebbe essere collegata anche all’emissione forzata di vomito in presenza di disordini alimentari come bulimia ed anoressia. I sintomi più comuni sono febbre, tachicardia, tachipnea e dolore sternale ingravescente.
Dopo aver effettuato la diagnosi, che si basa sulle manifestazioni cliniche, sulla visione dei reperti di procedure diagnostiche passati e sull’anamnesi del paziente, il medico può individuare la terapia più adeguata. La diagnosi viene generalmente effettuata con una RX torace o una TC che mostrano aria nel mediastino. Il trattamento prevede l’uso di antibiotici parenterali in grado di agire efficacemente contro la flora orale e gastrointestinale, clindamicina, ceftriaxone ed ossigenoterapia iperbarica. I pazienti che presentano una mediastinite acuta con versamento pleurico o pneumotorace, hanno bisogno di un’esplorazione chirurgica del mediastino urgentemente con riparazione della lesione esofagea e drenaggio dello spazio pleurico e del mediastino. In caso di sospetta sternotomia mediana, la diagnosi si basa sul reperto del liquido infetto ricavato da un agoaspirato attraverso lo sterno. In questo caso il trattamento medico prevede il drenaggio del liquido immediato, lo sbrigliamento e la terapia antibiotica parenterale ad ampio spettro. Se la mediastinite è provocata da tubercolosi, bisogna seguire una terapia antitubercolare. Eventualmente il medico può prendere in considerazione come terapia alternativa l’inserimento di stent vascolari o delle vie aeree. Nella forma cronica è possibile seguire la toracotomia (intervento chirurgico che prevede l’apertura del torace) come terapia.
Non esistono veri e propri rimedi naturali contro la mediastinite ed è meglio rivolgersi ad esperti del settore per evitare conseguenze peggiori.
La forma acuta di mediastinite può portare a conseguenze gravissime, perfino la morte, se non curata in tempo. Se dovesse presentarsi uno dei sintomi elencati è opportuno rivolgersi subito ad un medico.
Le malattie associate alla mediastinite possono essere:
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