Un sistema molto interessante per il riscaldamento e il raffrescamento della casa è quello rappresentato dai climatizzatori ad alta efficienza energetica con pompe di calore. I modelli più recenti sono progettati e realizzati in modo da offrire la massima efficienza in campo energetico, con un’importante riduzione dei consumi, soprattutto se confrontati con i modelli di generazioni precedenti. Inoltre, eseguendo l’installazione di climatizzatori ad alta efficienza energetica è possibile usufruire di diversi incentivi, rientranti nei bonus per l’efficientamento energetico degli edifici. Per conoscere tutte le più moderne soluzioni per la produzione di energia rinnovabile e assicurarsi un risparmio energetico, si consiglia la lettura dell’articolo Energia rinnovabile: importante per l’ambiente e per il portafoglio
Indice rapido
Gli incentivi per l’acquisto o la sostituzione di un climatizzatore ad alta efficienza energetica sono diversi: quindi un’ampia platea di soggetti possono fruirne. I bonus sono previsti per l’acquisto o la sostituzione di climatizzatori ad alta efficienza energetica con pompa di calore. Per le nuove installazioni di climatizzatori sono previsti 2 tipi di incentivi:
Per quel che riguarda la sostituzione di climatizzatori già esistenti con modelli nuovi ad alta efficienza energetica, sono previsti gli incentivi:
Il fatto che un climatizzatore sia ad alta efficienza energetica significa che il consumo elettrico è ridotto a circa un terzo rispetto ai climatizzatori tradizionali. Ci sono comunque alcuni accorgimenti da seguire per utilizzare al meglio questo sistema di riscaldamento e raffrescamento, in modo da diminuire ulteriormente il consumo di energia. Quando viene utilizzato per rinfrescare, è dispendioso e poco salutare mantenere il climatizzatore a una temperatura troppo bassa. Per evitare problemi dati dallo sbalzo termico, si consiglia di non superare i 6 gradi di differenza fra temperatura esterna e temperatura interna. Attenzione anche a una corretta manutenzione del climatizzatore: i filtri dell’impianto vanno controllati e puliti con appositi prodotti almeno 2 volte all’anno, per una duplice ragione. In primo luogo perché i filtri intasati producono un maggior consumo di energia elettrica, in secondo luogo perché la presenza nei filtri di muffe e batteri può rivelarsi un problema per la salute delle persone. Attenzione anche all’isolamento termico dell’abitazione: è inutile utilizzare un climatizzatore per riscaldare o raffrescare casa, se poi gli infissi presentano passaggi di aria importanti. Il calore o il fresco finirà per uscire dall’ambiente domestico e disperdersi all’esterno, con il conseguente spreco di energia elettrica.
L’occhio secco è una condizione cronica che colpisce milioni di persone e che, nonostante la…
L’invecchiamento della pelle non arriva mai all’improvviso, avanza piano. Prima una perdita di luce, poi…
Negli ultimi anni il modo di vivere gli spazi domestici è profondamente cambiato. Terrazzi, balconi…
Lo stress ossidativo è un fenomeno comune, alimentato e aggravato dai ritmi sempre più frenetici…
Negli ultimi anni, la skincare coreana, da tempo considerata una delle più innovative al mondo,…
I denti cambiano colore con il tempo: un processo naturale che coinvolge tutti. Lo smalto…