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A cosa serve il Contramal e qual è il metodo di somministrazione

Il Contramal è un farmaco che contiene al suo interno tramadolo cloridrato: in vendita in compresse a rilascio prolungato con diverso dosaggio, utilizzato di solito nel trattamento del dolore di media o di grave intensità. La posologia varia a seconda dell’intensità del dolore, oltre che alla sensibilità di ogni singolo paziente: bisogna leggere con molta attenzione il foglietto illustrativo, chiedendo anche consiglio al farmacista o al vostro medico curante per la somministrazione e il dosaggio giusto. Il trattamento non deve durare troppo a lungo: se il dolore persiste chiamate il vostro dottore, che saprà consigliarvi la strategia migliore da adottare. Sul foglietto illustrativo del Contramal possiamo leggere la somministrazione con le dosi base di questo farmaco. Negli adulti e negli adolescenti con più di 12 anni, il farmaco va utilizzato nel seguente modo: 100 milligrammi due volte al giorno, al mattino e alla sera. La dose può essere aumentata se il dolore persiste ed è molto intenso, fino ad una compressa da 150 milligrammi o da 200 milligrammi, da assumere due volte al giorno. La dose giornaliera di Contramal non deve superare i 400 milligrammi, tranne in casi speciali che vanno però concordati con il medico curante. Le compresse vanno inghiottite integre, non vanno spezzettate o divise ne tantomeno vanno masticate. Il Contramal può essere assunto con un po’ di acqua, per far scivolare meglio la pastiglia e non è necessario prenderla dopo i pasti (va bene anche a stomaco vuoto). Contramal non deve essere assunto più del necessario: se è indispensabile una terapia a lungo termine con questo farmaco, sicuramente il vostro medico vi consiglierà di effettuare alcuni controlli regolari e molto accurati, per stabilire se è effettivamente necessario continuare il trattamento. I bambini sotto i 12 anni non possono prendere il Contramal, mentre negli anziani fino ai 75 anni non è necessario adattare la posologia, a meno che non soffrano di insufficienza epatica o renale. Sopra i 75 anni, potrebbe essere necessario aumentare l’intervallo di somministrazione.  

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