1 – Grattacieli ecosostenibili o meglio le città compatte?
Negli ultimi anni l’architettura si sta dirigendo dal modello dei grattacieli verso costruzioni più sostenibili, tra i quali le città compatte. Scopriamo di che si tratta.Chi ancora lo vuole e chi inizia a rifiutarlo; chi continua a pensare in verticale, e chi comincia a ragionare su ordini di grandezza…
via Home:
|
Chi ancora lo vuole e chi inizia a rifiutarlo; chi continua a pensare in verticale, e chi comincia a ragionare su ordini di grandezza più contenuti. Se la curva che sta percorrendo è quella di una parabola, il grattacielo è nella sua fase discendente? Lo scopriremo negli anni a venire, per il momento possiamo solo constatare alcuni dati di fatto.
Il grattacielo, dal boom newyorchese degli anni 1910-1940 che ha visto la costruzione delle Twin Towers e dell’Empire State Building, per citarne solo alcuni, ha avuto una frenata già da tempo, a seguito dell’introduzione dei moderni mezzi di comunicazione, che hanno reso superflua la necessità per le grandi società e aziende di concentrare in uno stesso edificio il maggior numero di persone ed uffici: con i telefoni cellulari, i computer, e internet sopra tutti, entrare in contatto con l’altra parte del mondo è diventata questione di pochi secondi.
Ma il grattacielo è rimasto l’icona del ’900. E si trascina anche in questa prima decade del XXI secolo. Lo sviluppo economico e il progresso tecnologico di una città sono ancora oggi celebrati attraverso l’esibizione del grattacielo, in una vera e propria competizione a chi possiede quello più alto e imponente.
Lo scettro è ormai passato alle maggiori città asiatiche, da Shanghai, a Hong Kong, a Dubai. Siamo arrivati ad un’altezza di 819 metri e 158 piani con il Burj Dubai, ancora in costruzione.
Il primo edificio ad essere stato definito grattacielo ne aveva solo tredici di piani, ed eravamo nel 1885 a Chicago.
Ma il grattacielo non sembra solo crescere in altezza, sembra anche essere capace di stare al passo coi tempi: un edificio di oltre 100 metri, a detta dei progettisti, può essere costruito con tutti i crismi dell’efficienza energetica per raggiungere anche il traguardo dell’eco-sostenibilità. Da un po’ di tempo a questa parte, infatti, la maggior parte degli studi di progettazione si affannano a ricordare che le loro creature sono ecologicamente corrette, nonostante anche ad un occhio inesperto sia evidente quanto possano essere elevati i costi energetici e di manutenzione di un grattacielo.
Al di là dei rivestimenti in pannelli fotovoltaici, delle turbine eoliche posizionate in cima, e dei rivestimenti termici all’avanguardia, come può un edificio con, poniamo, 100 ascensori, 120 piani, parcheggio interno per 3000 auto, cinema, negozi, ristoranti, alberghi e appartamenti di lusso essere ecologicamente sostenibile? Forse in questo caso la manovra è solo mediatica, si fa contenta l’opinione pubblica e insieme ci si fa pubblicità. Come a dire: gigantesche torri eco-sostenibili per noi, più che per l’ambiente.
Il grattacielo, vari esperti lo sostengono, è la meno sostenibile delle varie tipologie edilizie inventate dall’uomo. Senza considerare l’innegabile impatto ambientale. E il target di destinazione: se tutto è ovviamente di lusso, solo i lussuosissimi danarosi potranno permettersi l’accesso a queste lussuosissime strutture.
Perché, invece, non si pensa a un progetto ecosostenibile di quartiere residenziale per i meno abbienti? Perché, invece di costruire queste giganti torri di Babele contemporanee, non si pensa a ricostruire gli slums, le bidonville, le periferie più degradate?
Lara Moro
Prosegui la lettura su: 1 – Grattacieli ecosostenibili o meglio le città compatte?
Quando la schiena fa male, il gesto più istintivo è cercare il letto o il…
A Roma, gli eventi aziendali si chiudono spesso allo stesso modo: gli ospiti escono nel…
C’è un momento, spesso invisibile, in cui una decisione pubblica o aziendale prende forma su…
L'organizzazione di un evento di successo nel 2026 richiede una meticolosa attenzione ai dettagli logistici,…
Un giardino ben irrigato non si vede dall'esterno. Si intuisce dalla salute delle piante, dall'uniformità…
Tre milioni di uomini italiani avrebbero valori ormonali sotto la soglia, secondo le stime degli…