Condizioni fisiologiche e patologiche delle cellule epiteliali nell’urina

<!—->Cosa sono le cellule epiteliali? Perché l’esame delle urine potrebbe individuarle al loro interno? Ecco tutte le risposte a queste importanti domande.<!—->

Le cellule epiteliali possono essere presenti nelle urine per un normale ricambio delle cellule. Quindi nella maggior parte dei casi possiamo stare tranquilli nel caso gli esami delle urine abbiamo riscontrato tali sostanze all’interno del campione consegnato. Ma non sempre è così: in base al tipo di cellula epiteliale che è stata ritrovata nelle urine possiamo stare tranquilli oppure approfondire lo studio di tale presenza, per capire cosa c’è che non va nel nostro organismo.

Le cellule epiteliali, infatti, possono essere squamose e provenire dall’uretra, dalla vagina e dai genitali esterni, transizionali e provenire dalla pelvi e dall’uretra, renali, provenendo dai tubuli renali, e neoplastiche.

Il valore normale di riferimento delle cellule epiteliali nelle urine è compreso tra 0 e 20 unità: un valore più alto indica una patologia in corso e può essere accompagnato da un innalzamento dei leucociti (e quindi di una infezione del tratto urinario), da una presenza di globuli rossi nelle urine (che indica un’infezione come la cistite emorragica) o dalla presenza di batteri, che indicano, ovviamente, infezioni.

Le cellule epiteliali aumentano nelle urine in caso di infezioni, tumori, patologie del rene, esami che usano una sonda, traumi alle basse vie urinarie, ma anche in caso di gravidanza. Per questo motivo è molto importante individuare quale tipo di cellula epiteliale è presente nelle urine, per poter capire da dove arriva e stabilire la patologia che potrebbe fare riferimento a questo aumento dei normali livelli.

Via | Medicina360

Foto | da Flickr di fickleandfreckled

Cellule epiteliali nelle urine, quando bisogna preoccuparsi? é stato pubblicato su Benessereblog.it alle 11:00 di lunedì 29 aprile 2013. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.


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Cos’è l’embolia e perché si forma un embolo o un trombo

L’embolia è una condizione patologica dovuta all’ostruzione di un’arteria oppure di una vena, provocata da un corpo estraneo, che può essere di origine gassosa (quando l’embolo viene provocato da una bolla di gas), lipidica (si verifica quando l’embolo è costituito da un ammasso di grasso), da liquido amniotico (caso che riguarda le donne in gravidanza), settica (provocata da grumi di germi misti a materiale ematico o tissutale), oppure tumorale.

Possiamo infine parlare anche di “tromboembolo“, caso che si verifica quando un trombo (ovvero una massa costituita da piastrine, globuli rossi e globuli bianchi, che si forma all’interno del sistema cardiovascolare), si stacca dalla parete del vaso e si sposta verso un’altra regione, rischiando così di ostruire un vaso sanguigno.

In linea generale, quasi sempre la causa dell’embolia sono coaguli ematici, e il tipo di embolia più comune sembra essere quella polmonare. Tale patologia si distingue infatti anche in base all’apparato che viene colpito, e parleremo quindi di embolia cerebrale (quando ad essere ostruita è un’arteria che irrora il cervello), oppure di embolia polmonare.

I sintomi dell’embolia variano sia in base alla gravità dell’ostruzione, che in base alla parte colpita. Per quanto concerne l’embolia polmonare, si registrano dolori al torace, affanno e svenimenti, mentre i sintomi per coloro che sono colpiti da embolia cerebrale variano in base alla parte del cervello che non viene più irrorata dal sangue.

Oltre ad una modifica delle proprie abitudini di vita (bere molta acqua, svolgere attività fisica, evitare di rimanere sempre nella stessa posizione e così via…) la terapia per la cura dell’embolia prevede la rimozione dell’embolo (laddove fosse possibile), oppure una terapia farmacologica volta allo scioglimento del coagulo di sangue e di una sua eventuale riformazione. In caso di embolia gassosa, si procede con una terapia iperbarica.

via | MyPersonalTrainer, Wikipedia,
Foto | da Pinterest di Lava Kafle

Cos’è l’embolia e perché si forma un embolo o un trombo é stato pubblicato su Benessereblog.it alle 19:30 di venerdì 26 aprile 2013. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.


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