Tachicardia dopo i pasti: i consigli per ridurla

<!—->Mangiare e sentire il cuore battere all’impazzata. Spesso la tachicardia si può manifestare dopo i pasti e in questo caso il disturbo non dipende dal cuore.<!—->

Sentire battere forte il cuore mette un po’ d’ansia. Si ha sempre paura che il disturbo sia di tipo cardiaco e soprattutto che possa essere il campanello d’allarme di un infarto. La prima cosa quindi è cercare di stare molto tranquilli e non agitarsi ulteriormente. È un consiglio che può sembrare banale, ma è l’unico modo non alimentare un disturbo che può avere diverse origini, a volte anche psicologica.

Se la tachicardia si manifesta dopo aver mangiato, nella maggior parte dei casi è dovuta a un aumento dell’attività gastrica con riduzione del tono pressorio. Che cosa vuol dire? Durante le digestione nell’addome si concentra un afflusso maggiore di sangue, se si hanno difficoltà di digestione il cuore può essere un pochino sovraccaricato. Deve pompare di più e l’effetto è la tachicardia.

Spesso la cosa migliore è consultare un gastroenterologo, perché la causa potrebbe essere un’esofagite da reflusso. Come comportarsi? Prima di tutto mangiare leggero e poco, affinché la digestione sia facilitata. Evitate cibi troppo caldi o freddi, piccanti e fritti. Sono bandite anche le bibite gassate e gli alcolici. Dopo mangiato si consiglia una passeggiata o comunque del leggero movimento. È bene non sdraiarsi subito. Infine, sotto consiglio del dottore, potrebbe essere necessario un antiacido.

Foto | Flickr

Tachicardia dopo i pasti: i consigli per ridurla é stato pubblicato su Benessereblog.it alle 17:00 di giovedì 25 aprile 2013. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.


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