Medicina alternativa e complementare in Italia

La medicina alternativa, nel corso degli ultimi, ha affiancato con efficacia la medicina tradizionale; sempre più pazienti e medici fanno ricorso alla medicina complementare e alternativa, poiché risulta meno invasiva rispetto alla medicina ufficiale. La medicina alternativa è spesso desunta da tecniche e pratiche provenienti da altri Paesi, il più delle volte orientali e di antica sapienza.

La medicina alternativa

Alcune esempi di terapie complementari (termine con cui spesso ci si riferisce alla medicina alternativa) sono: l’agopuntura, l’iridologia, l’aromaterapia, la naturopatia, la fitoterapia, l’ayurveda, la floriterapia e l’omeopatia. Spesso per aver precise e puntuali spiegazioni circa l’efficace utilizzo di tali tecniche è necessario consultare e tradurre testi scritti in altre lingue.

Dopo decenni in cui le cosiddette “Medicine Alternative” venivano studiate e praticate in laboratori ed Università in Paesi come Francia, Stati Uniti, Cina, Russia o Giappone, finalmente anche il Governo Italiano, con netto ritardo si è deciso a ufficializzarli a livello nazionale. I benefici sono per tutti: per i pazienti, che saranno più tutelati e sapranno a chi rivolgersi senza temere strane truffe, i medici che praticano queste terapie alternative ed anche la Scienza, che potrà avere a disposizione casistiche più ampie di studi sugli effetti di varie discipline.

Che agopuntura, fitoterapia, omeopatia o antroposofia avessero dei fondamenti nella pratica si era sempre detto ma l’origine “incerta” e la variabilità dei risultati di queste discipline le aveva sempre portate ad essere guardate con sospetto dal mondo accademico Italiano.

Eppure, i casi in cui le cosiddette terapie complementari hanno aiutato esistono, e, che si tratti di effetto placebo, psicologico o meno, le medicine alternative hanno destato molto interesse da sempre. Lo dimostrano anche il marketing e il numero crescente di offerte per la medicina alternativa , che oramai si possono trovare facilmente su siti di sconti come Groupon o Glamoo.

Anche in passato erano in molti i pazienti che le sceglievano nel pieno diritto di pretendere alternative alla medicina tradizionale da praticare con sicurezza ed altrettanti erano i medici lungimiranti decisi ad usare una vasta gamma di strumenti che non si limitasse ai soli medicinali di sintesi chimica o alla chirurgia.

Questi medici, attratti dalla sperimentazione alternativa in Italia erano già 20.000, molti dei quali Medici laureatisi in Italia e poi specializzatisi all’estero, dopo il riconoscimento godono finalmente di uno status ufficiale di esperti nelle medicine complementari.

Medicina alternativa: titoli di studio e certificazioni

Per fregiarsi di questo titolo bisognerà essere in possesso di Master o corsi triennali e tirocini presso medici esperti nel settore. Il vuoto legislativo, colmato con la firma di un accordo Stato-Regioni, ancora è vuoto nei fatti: sta alle singole Regioni infatti adeguarsi e come sempre ci sono regioni “pioniere” come la Toscana che è stata la promotrice del provvedimento e che prevede ambulatori di medicine complementari.

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Le altre dovranno informare i cittadini, stilare appositi elenchi di esperti ed erogare i corsi riconosciuti a livello nazionale per la formazione di nuovi professionisti nel settore.

Anche se come dicevamo prima, tutti gli studi Governativi di vari Paesi, bollano la medicina come alternativa, proprio in virtù del fatto che non è in linea con i principi scientifici ed il rigore che questi impongono nella postulazione e verifica delle teorie, non mancano casi che pur se “rari” e quindi non utilizzabili a fini statistici secondo la Scienza sono in ogni caso prova che alcune di queste terapie offrono effettivamente un sistema di guarigione che può adattarsi al paziente che lo sceglie ed aiutarlo realmente a stare meglio.

Classificazione delle medicine complementari e alternative

La classificazione delle medicine complementari e alternative enunciata da Il National Center for Complementary and Alternative Medicine, divide le medicine alternative in cinque macro gruppi che, talvolta, si sovrappongono in alcuni punti:

Sistemi di medicina complessiva

I sistemi di medicina complessiva sono trasversali a più d’uno degli altri gruppi e includono la medicina tradizionale cinese, la naturopatia, l’omeopatia e l’Ayurveda.

Le terapie che agiscono sulla interconnessione mente-corpo

Le terapie che agiscono sull’interconnessione mente-corpo prevedono un approccio olistico alla salute che prende in considerazione la mente, il corpo e lo spirito, in base alla assunzione che la mente possa influire sulle funzioni e sintomi del corpo umano.

Pratiche fondate sulla biologia

Le pratiche fondate sulla biologia usano sostanze presenti in natura come erbe, cibi, vitamine e altre sostanze naturali.

Pratiche manipolative

Le pratiche manipolative si fondano sulla manipolazione e il movimenti di parti del corpo, come la chiropratica e osteopatia.

Medicina energetica

la medicina energetica include sia pratiche che si fondano su una presunta energia spirituale (della cui esistenza non esiste alcuna prova), come per esempio le terapie basate sui campi magnetici biologici che si suppone circondino e penetrino il corpo umano, sia pratiche che fanno leva su un bioelettromagnetismo, come per esempio i constatabili campi magnetici utilizzati in modo non convenzionale.

Quali sono le pratiche di medicina alternativa ammesse in Italia?

Le linee guida del Consiglio Nazionale della FNOMCeO del 2002, tra le medicine alternative e le pratiche complementari non convenzionali stabiliscono che solo nove discipline sono ritenute rilevanti da un punto di vista sociale, sia in considerazione delle indicazioni del Parlamento Europeo e del Consiglio d’Europa, sia in base alla frequenza con cui la popolazione ricorre ad esse.

Vediamo quali sono le pratiche di medicina alternativa e complementare ammesse in Italia:

Agopuntura

L’agopuntura è di origine cinese ed è stata la prima tecnica di medicina orientale tradotta nelle lingue occidentali fin dal XVII secolo. Essa prevede l’inserzione di aghi in alcuni specifici punti del corpo umano. Ciò che sorprende nella diffusione di questa tecnica è l’assenza di una corretta traduzione dei testi; gli autori cinesi moderni di testi di agopuntura quando scrivono in lingue occidentali tendono tacitamente a ricalcare la terminologia agopunturale occidentale.

Il problema dell’agopuntura in Europa è stata la mancanza di cultura medica generale dei primi traduttori di testi classici cinesi. Numerosi ed incorretti errori sono contenuti nelle traduzioni dei testi nelle nostre lingue. Le fonti autentiche sono ancora i testi classici cinesi che non sono ancora stati tradotti, per gran parte, in lingue occidentali.

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Fitoterapia

La fitoterapia si serve degli estratti delle piante e delle loro potenzialità per curare le patologie. Essa veniva utilizzata da tempi immemorabili, tanto che veniva citata addirittura da Ippocrate. I testi di fitoterapia sono stati tradotti e tramandati da popoli antichi fino a noi passando attraverso diverse lingue e culture.

Medicina antroposofica

La Società Italiana di Medicina Antroposofica definisce tale pratica medica come un ampliamento della medicina convenzionale che nasce nel 1920 grazie al contributo di Rudolf Steiner, fondatore dell’antroposofia, in collaborazione con Ita Wegman ricorrendo all’epistemologia, una branca della filosofia che si occupa della conoscenza scientifica per giungere ad una concezione unitaria, razionale e coerenti di fisiologia, patologia e terapia.

Medicina Ayurvedica

L’ayurveda è di origine indiana e attualmente riconosciuta come medicina ufficiale nel suo Paese d’origine. L’ayurveda prevede la propria terapia attraverso 5 azioni differenti volte a riequilibrare i dosha (energie vitali, ovvero i cinque elementi), o rafforzarli, lavorando sullo stato di vikriti (malattia, squilibrio) al fine di ripristinare la prakriti (salute, equilibrio) della persona.

Caraka Samhita è il nome di un grande e celebre trattato antico sulla medicina ayurvedica e redatto in sanscrito. Lo studio del testo presuppone una buona padronanza della lingua, cosa fuori dalla portata per la maggior parte degli occidentali.

Medicina Omeopatica

L’omeopatia ad oggi, è la più diffusa tra le medicine non convenzionali e il suo scopo è quello di stimolare le reazioni dell’organismo per curare malattie meno gravi che tendono a guarire da sole o che hanno un andamento ciclico (ad esempio: raffreddore, influenza, tosse, cefalea, gastrite ed altre).

E’ importante usare i rimedi omeopatici associati alla medicina classica e non considerarli come rimpiazzo. Infatti, si possono usare prima di un prodotto tradizionale per stimolare l’organismo nelle sue funzioni autorigenerative rispetto ad una data patologia ma non li si può considerare come suo sostituto. L’omeopatia non può curare malattie importanti come cancro o tumore; utilizzare prodotti omeopatici permette, invece, di poter ridurre gli effetti collaterali se usate parallelamente a quelli convenzionali.

Medicina tradizionale cinese

Omotossicologia

L’omotossicologia o Omeopatia antiomotossica è definita come una metodica medica basata sullo studio di fattori tossici per l’uomo, identificati come cause di tutti gli stati patologici. L’omotossicologia, che ha le sue radici nell’omeopatia, afferma di orientarsi verso la moderna fisiopatologia alla quale afferma di riferirsi in sede diagnostica avvalendosi, a livello terapeutico, delle sostanze preparate secondo i dettami della farmacopea omeopatica e della sperimentazione patogenica.

Tutto si basa sulla teoria che qualunque organismo è attraversato da sostanze di provenienza esogena (batteri, virus, tossine alimentari, inquinamento ambientale, etc) e di provenienza endogena (prodotti intermedi dei diversi metabolismi del corpo) e che questi possano avere importanza nella patogenesi.

Osteopatia

L’osteopatia comprende tutta una serie di tecniche non convenzionali, che cercano di trattare, attraverso la manipolazione, alcuni disturbi fisiologici. Attraverso tecniche particolari di manipolazione definita osteopatica, il paziente trova sollievo al disturbo per il quale si è rivolto all’osteopata.

L’osteopatia si basa su alcuni principi: considera il corpo un’unità, con strutture e funzioni correlate tra loro. Il corpo ha dei meccanismo di autoregolazione e autoguarigione mentre il movimento dei fluidi corporei, secondo questa pratica, è importante per rimanere in salute. Secondo l’osteopatia il sistema nervoso autonomo sta alla base del controllo dei fluidi del corpo.

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Nel nostro paese la figura dell’osteopata non è riconosciuta dal Sistema Sanitario Nazionale, ma esistono delle certificazioni e dei percorsi di formazione, proposti anche dalle università con corsi post laurea, oltre che da associazioni privati, non riconosciuti però dallo stato.

L’osteapia non cura il sintomo, ma agisce sulle cause: è un trattamento non invasivo, non usa farmaci e un osteopata serio è solito lavorare con in mano gli esami di diagnostica per immagini e i referti che eventualmente il paziente ha eseguito.

Quali disturbi può curare l’osteopatia? L’osteopata cura i problemi strutturali, rimuovendo gli ostacoli che causano disturbi, dolore, non cura i sintomi, ma le cause: di solito si rivolgono a lui le persone affette da cervicale, dolori lombari, problemi alle spalle, anche se per risolvere il disturbo potrebbe agire su altre parti del corpo. E ancora, mal di testa, nevralgie, sindrome da sovraccarico, disturbi digestivi, intestinali, urinari e respiratori di tipo funzionale

Chiropratica

La chiroterapia, pur essendo frutto di conoscenze e tradizioni secolari, non è parte della medicina ufficiale, ossia di quell’insieme di pratiche mediche scientifiche fondate sulla sperimentazione clinica e di laboratorio. Questa pratica viene invece inserita tra le medicine alternative o non ufficiali.

La chiropratica si sofferma sul trattamento delle cause dei problemi fisici invece che soffermarsi sui sintomi. I problemi strutturali del nostro corpo, in particolare quelli che implicano la colonna spinale, secondo la chiroterapia, sono in grado di generare disfunzioni del nostro organismo, specialmente al sistema nervoso centrale e periferico.

Un disturbo a livello della colonna può interferire con i nervi che fuoriescono da questa, dando luogo a vari sintomi quali mal di schiena, dolore alla cervicale, cefalea, dolori alle spalle, parestesia agli arti, sciatalgie e diversi altri disagi, più o meno gravi. Tali sintomatologie possono essere causate da questo ‘schiacciamento’ o interferenza con i nostri nervi al momento dell’uscita dalla colonna, irradiandosi verso il resto del corpo.

Secondo la chiroterapia, il ripristino del corretto stato della colonna è in grado di condurre il corpo all’auto-guarigione.

Come per ogni figura professionale del campo medico, esistono degli operatori non qualificati che s’improvvisano chiropratici, e mettono a repentaglio la salute dei potenziali pazienti, prima di rivolgersi ad uno di questi, assicuratevi che il chiropratico possieda una laurea rilasciata da un’università riconosciuta dalla WFC o dall’ECU.

Altre pratiche di medicina alternativa

Iridologia

Maggiormente accettata e ben tradotta nei testi è l’iridologia. L’iridologia si basa sullo studio dell’iride dell’occhio, analisi attraverso la quale, secondo gli iridologi, si potrebbe determinare l’esistenza di un fisico o psichico della persona. L’iridologia è nata in Ungheria nel tardo XIX secolo, ma già in passato si trovano tracce di studi sull’iride. Il primo testo che descrive le caratteristiche riflesse sull’iride è la “Chiromantica Medica” scritto in lingua ungherese. Nell’ambito dell’iridologia non sono stati riscontrati particolari problemi circa la traduzione in altre lingue occidentali