Lanugo – Cause e sintomi – Rimedi e cure

Cos’è il lanugo? Bisogna preoccuparsi? É una condizione che può provocare problemi? Scopriamo meglio di cosa si tratta e come affrontare la situazione nei seguenti paragrafi.

Cos’è il lanugo?

Per capire cos’è il lanugo è opportuno fare una piccola analisi sulla crescita e sullo sviluppo del feto nel grembo materno. Più o meno al quarto mese di gravidanza il feto, quando pesa circa 170 g e raggiunge la lunghezza di 15 cm, sviluppa un paio di baffi sottili all’altezza del labbro superiore che poi si diffondono in tutto il corpo.

Per buona parte della vita uterina quindi il feto è coperto da una sottile peluria, chiamata appunto lanugo, che svolge una funzione protettiva. Il lanugo generalmente cade prima della nascita (tra il settimo e l’ottavo mese di gestazione) e viene inghiottito dal bambino, mischiandosi con il muco, la bile ed altri scarti per formare il meconio, una sostanza che viene espulsa dal neonato appena nasce.

Il lanugo però in alcuni casi può restare attaccato al corpo del bambino anche dopo la nascita, mostrandosi come una sottile ma folta peluria su alcune zone del corpo, in particolare spalle e schiena ed in alcuni casi anche sulla fronte, sulle guance e sulle orecchie.

Come curare il lanugo?

Il lanugo è una lanugine protettiva che si sviluppa durante la vita intrauterina per impedire che la pelle si maceri a causa del prolungato contatto con il liquido amniotico, dove il bambino è immerso durante la gravidanza.

Dopo alcune settimane dalla nascita il lanugo potrebbe essere ancora presente, ma non deve destare alcuna preoccupazione poiché cadrà da solo nel corso del tempo lasciando la pelle morbida e liscia.

Il lanugo svolge importanti funzioni in quanto protegge la pelle del piccolo, ne regola la temperatura e stimola la crescita e lo sviluppo. Perciò non bisogna preoccuparsi, anzi il lanugo è una condizione necessaria per garantire la massima protezione al neonato nei primi mesi di vita.

Il lanugo può anche presentarsi nei soggetti adulti con la comparsa di capelli pelosi e di colore chiaro sul viso e sul corpo. Questa condizione è decisamente più preoccupante, poiché potrebbe essere collegata ad una reazione del corpo che ha una cattiva circolazione e scarso grasso corporeo.

Questi sintomi sono molto comuni nei soggetti che soffrono di anoressia, una condizione che provoca l’ossessione dei pazienti verso il peso corporeo che rifiutano il cibo, praticano eccessivo esercizio fisico e ricorrono a farmaci per dimagrire.

In questi casi bisogna seguire una terapia ed un regime dietetico specifico, affidandosi ad uno specialista del settore, per curare l’anoressia ancor prima del lanugo.

Rimedi naturali

Il lanugo non è una condizione preoccupante, infatti tende a regredire naturalmente. Se però si presenta in età adulta ed è associata a comportamenti e fenomeni collegabili all’anoressia, bisogna ricorrere ad uno specialista. Veri e propri rimedi naturali non esistono, fatta eccezione per il supporto psicologico e la terapia familiare. La famiglia in tal caso deve essere sfruttata come una risorsa e non un ostacolo alla guarigione.

Quando rivolgersi al medico?

Come già anticipato il lanugo nei bambini è una condizione del tutto normale che regredisce autonomamente, quindi non c’è bisogno di recarsi dal pediatra.

Quali patologie può causare?

Le patologie associate in età adulta al lanugo sono:

  • anoressia nervosa;
  • bulimia.

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