Spezie in cucina: una manciata di salute

Il sale è una delle sostanze più utilizzate in cucina per insaporire minestre e ridurre il sapore dolciastro di alcuni alimenti. Il consumo massimo di sale da cucina consigliato secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità è di  5 g al giorno, che corrispondono circa ad un cucchiaino da tè, ma i dati reali non sono confortanti in quanto pare che, in media, la popolazione consumi più del doppio rispetto al quantitativo giornaliero indicato.

Questi dati sono preoccupanti se si considera che il sale, se utilizzato in eccesso, è responsabile di diverse problematiche tra cui la più importante è sicuramente l’aumento della pressione arteriosa oltre che problemi estetici come ad esempio la ritenzione idrica e la cellulite.

Nei paesi occidentali, a causa dell’eccessivo consumo di sale, l’ipertensione è diventata una delle patologie più diffuse, diventa quindi importante, soprattutto per gli ipertesi e per i soggetti a rischio, ridurre il consumo di sale a tavola. Si tratta comunque di un’azione  non semplice da compiere in quanto il sale è spesso un nemico nascosto: secondo una ricerca dell’Istituto Superiore di Sanità, solo il 36% del sale consumato costituisce il quantitativo aggiunto volontariamente negli alimenti, mentre è ben il 54% il quantitativo invisibile contenuto negli alimenti di derivazione industriale come dadi da cucina, scatolame, salumi, crackers, pane, merendine, pizza (una singola pizza contiene già il quantitativo massimo di sale consigliato)…

Riducendo il consumo di sale di almeno un paio di grammi si può ridurre la pressione arteriosa di 6-8 mm/Hg.

Una valida alternativa al sale, qualora non si riesca proprio a farne a meno, oltre che dai sali iposodici, è data dall’uso delle spezie.

L’utilizzo delle spezie in cucina è fortemente consigliato in quanto, oltre ad esaltare il sapore dei piatti, esse sono dotate anche di diverse proprietà benefiche per l’organismo tra cui la prevenzione di malattie degenerative e cardiovascolari, oltre che l’azione termogenica, acceleratrice del metabolismo e brucia grassi, sono quindi perfette alleate in caso di regimi dietetici.

Tra le spezie più utilizzate ricordiamo:

–          Finocchio: adatto per aromatizzare primi e prodotti da forno, ha azione digestiva e antigonfiore.

–          Coriandolo: ideale per contorni, verdure e zuppe. Così come il finocchio è un ottimo digestivo e carminativo.

–          Curcuma: adatta per risotti e secondi piatti (in particolare di carne), si tratta di una spezia dalle proprietà antinfiammatorie, diversi studi inoltre dimostrano la sua azione preventiva nei confronti delle malattie tumorali del tratto gastrointestinale.

–          Cannella: ideale per dolci, yogurt ma anche risotti, è una spezia che stimola il metabolismo inoltre pare riduca l’assorbimento degli zuccheri.

–          Zenzero: si usa con carne e pesce, oltre che per aromatizzare zuppe e salse Presenta spiccate proprietà digestive e gastroprotettive.

–          Noce Moscata: ottima per risotti, dolci, verdure. Riduce le fermentazioni intestinali e stimola il metabolismo.

Le spezie possono essere aggiunte, in base alle preferenze, durante o a fine cottura: con l’aiuto delle spezie e un po’ di fantasia si possono ottenere piatti gustosi e salutari.

Patrizia Lamberti

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