Sintomi Diabete: tutto ciò che devi sapere

Polidipsia     Diabete mellito     Glucosio alto     Glicemia alta     

I sintomi del diabete sono diversi e si possono manifestare in modo importante e improvviso, oppure rimanere silenti e agire per anni senza fornire grandi campanelli di allarme. A differenziare il loro modo di palesarsi vi è sicuramente il tipo di diabete, in tutti i casi sono correlati all’insorgenza di iperglicemia.
La mancanza o l’insufficienza dell’attività dell’insulina nel sangue comporta scompensi nella regolazione del glucosio con conseguenze altamente debilitanti. Per questo motivo conoscere per tempo l’insorgere di questa malattia metabolica permette di prendere adeguate contromisure e ripristinare le funzioni normali.
Nel diabete di tipo 1 l’insulina è praticamente assente, questa condizione si presenta all’improvviso e di solito interessa gli adolescenti e i bambini. Nel diabete di tipo 2 invece l’insulina è insufficiente, questa condizione è progressiva e i suoi sintomi sono meno evidente. Il diabete di tipo 2 interessa di norma l’adulto e ha delle cause da ricercare nello stile di vita sedentario, nel fumo, nell’obesità e nell’ereditarietà. In entrambi i casi il glucosio presente nel sangue è alto, per questo motivo si parla di iperglicemia.

Vediamo quali sono i sintomi del diabete, presi uno per uno, sapendo che sono conseguenti alla stessa causa.

La poliura: aumento della minzione

Un primo campanello di allarme, soprattutto nel diabete di tipo 1, è rappresentato dall’aumento della quantità di urina da espellere dall’organismo. Nei bambini si presenta il fenomeno della enuresi notturna (la pipi a letto), negli adulti la nicturia (necessità di alzarsi nel cuore della notte più di una volta per urinare).
Il motivo è dovuto alla presenza eccessiva di glucosio nel sangue che deve essere espulso per via urinaria. Da ciò ne conseguono altri sintomi poiché eliminare grandi quantità di liquidi comporta disidratazione.

La polidipsia: sete intensa

Dal sintomo precedente ne consegue che l’organismo invii segnali per ripristinare la quantità di liquidi persi. La sete diviene una sensazione intensa e si tende a soddisfarla rivolgendo l’attenzione anche alle bevande zuccherate. In questo caso si peggiora la situazione incrementando lo zucchero nel sangue.
La mancanza di sudorazione, durante le giornate calde o in seguito a una seduta di allenamento, è elemento rivelatore da prendere in considerazione.

Stanchezza e perdita di peso

La mancanza o assenza di insulina nel sangue comporta che le cellule dell’organismo non possano trarre il giusto nutrimento, l’energia la assumono quindi dai tessuti muscolari e dalle riserve di grasso. Si assiste ad un generale dimagrimento ed ad una sensazione di spossatezza. Ciò accade con maggiore evidenza nel diabete di tipo 1. Nel diabete di tipo 2 questo sintomo potrebbe anche non verificarsi, visto che il soggetto è in sovrappeso.

Alitosi: che cos’è la chetoacidosi?

Uno scompenso metabolico grave lo si desume anche dall’odore di acetone. Ciò è dovuto al fatto che l’organismo trae l’energia dagli acidi grassi accumulando scorie (corpi chetonici). Queste ultime devono essere espulse tramite le urine, il sangue e nell’aria.

La Polifagia: fame intensa

La scarsità di energia dovuta alla malattia determina una situazione di fame intensa che appare non motivata poiché subentra senza aver svolto attività impegnative per l’organismo. In pratica lo zucchero non viene trasformato in energia e si tenta di assumere sostanze nutritive in quantità esagerate.
Nonostante l’incremento di cibo, nel diabete di tipo 1, si assiste al dimagrimento, il che è un fattore molto indicativo della malattia in corso. Il continuo abbassamento del pH nel sangue (chetoacidosi), può portare a gravi conseguenze se non viene tenuto in considerazione per lungo tempo. La sua incombenza è spesso presente nel diabete mellito di tipo 1.

La visione sfocata

Questo sintomo dipende dall’incremento di glicemia che altera il cristallino e il liquido endoculare. In questo caso è sufficiente ridurre il glucosio nel sangue per ripristinare una visione non più sfocata.
Non bisogna confondere questo sintomo con la retinopatia diabetica che insorge dopo anni di diabete non diagnosticato. Si tratta di una complicanza che progressivamente rende la vista problematica.

Cistiti, vaginiti e balaniti : infezioni alle vie urinarie

In presenza di alti livelli di zucchero nel sangue si verifica la proliferazione dei funghi e batteri. La candida è un’infezione derivata dalla eccessiva presenza di funghi che si nutrono di zucchero. Questa patologia non interessa solo la donna ma anche l’uomo, le cure portate per ridurre questo fenomeno possono non portare alla guarigione per cui occorre indagare se in realtà siano da imputarsi al diabete.

Aumento delle carie

Per lo stesso fenomeno, i denti e le gengive possono essere intaccate in misura superiore al normale. La carie rientra nel quadro tipico del diabete come disturbo secondario.

Lenta guarigione delle ferite

La lenta guarigione delle ferite dipende dalla presenza nel sangue di un elevato livello di zucchero che impedisce la rapida cicatrizzazione. Può essere un indicatore specie nel diabete di tipo 2.

i sintomi del diabete

Conclusioni

Come visto, i sintomi del diabete sono molti e non tutti concomitanti. Nel diabete di tipo 1, i sintomi si presentano in maniera più importante e precoce, negli altri invece si è di fronte ad uno stato progressivo e per questo motivo più pericoloso. A questi sintomi se ne possono aggiungere altri come ad esempio il prurito, causato da secchezza della cute disidratata, come anche a cefalee e facile irritabilità.
Ognuno dei sintomi del diabete porta la conseguenza del successivo, il quadro generale tende quindi ad influenzare diversi aspetti dello stesso squilibrio a cui va incontro l’organismo con eccessi di zucchero nel sangue. Il controllo della glicemia permette di conoscere con certezza se sia in corso o meno questa malattia e scongiura gli effetti dannosi sull’organismo.
Il diabete è molto più diffuso di quanto si pensi e ciò è da mettere in relazione sia con i diversi stili di vita che con l’innalzamento dell’età media. Prenderne consapevolezza per tempo assicura una vita sostenibile e senza conseguenze sull’organismo.