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mirtilloChi non ha sofferto almeno una volta nella sua vita di cistite? Si tratta di un’infiammazione della vescica urinaria, causata da batteri (solitamente Escherichia coli, più raramente Klebsiella pneudomonas e Staphilococcus aureus) e che colpisce prevalentemente le donne a causa della minor lunghezza dell’uretra rispetto a quella maschile, cosa che facilita l’attacco da parte di batteri fecali e quindi il propagarsi dell’infezione.

Quasi il 30% delle donne ne soffre con una certa frequenza: fattori che possono favorire l’insorgenza dell’infezione sono frequenza dei rapporti sessuali, uso del diaframma o spirale, indebolimento del sistema immunitario, terapie antibiotiche, scarsa igiene intima ma anche gravidanza e menopausa.

La cistite è caratterizzata da sintomi come aumento della frequenza della minzione, bruciore e irritazione più o meno forti durante l’atto urinario, talvolta dolori  nell’area vescicale e febbre.

E’ importante in caso di cistite ma anche per prevenirla, mettere in atto alcuni piccoli accorgimenti come bere molto (almeno due litri di acqua al giorno lontano dai pasti), evitare di utilizzare indumenti troppo aderenti, preferire biancheria intima di cotone, detergere le zone intime dopo i rapporti sessuali.

Solitamente la cistite si risolve con la terapia antibiotica, alla quale può essere associata anche la fitoterapia: uno dei prodotti maggiormente utilizzati è il succo di mirtillo rosso (detto comunemente Cranberry).

Il nome botanico è Vaccinium macrocarpon L., pianta della famiglia delle Ericacee di cui si utilizzano i frutti, bacche di colore rosso ricche di antocianosidi, proantocianidoli,  flavonoidi, vitamina C e acidi organici.

Il Cranberry è un importante antisettico delle vie urinarie, attivo sia in fase preventiva che in fase acuta. Agisce riducendo l’adesione dei batteri alle pareti urinarie favorendone il distacco e quindi l’allontanamento.  Inoltre si tratta di un prodotto dalle spiccate proprietà antiossidanti che lo rende perfetto quindi in fase preventiva, riducendo le recidive quasi del 40%.

Si tratta di un prodotto che è possibile acquistare in erboristeria sia sotto forma di succo che come estratto secco. E’ un prodotto ben tollerato va però evitato l’uso prolungato negli individui soggetti a calcolosi renale (in particolare in caso di calcoli di ossalato di calcio e acido urico). Può essere utilizzato anche in gravidanza, sempre sotto controllo medico, e nei bambini. Va evitato in caso di terapia con anticoagulanti.

I consigli dispensati NON SONO IN ALCUN MODO DA RITENERSI DI VALORE MEDICO/PRESCRITTIVO. Le informazioni fornite sono a scopo puramente divulgativo e informativo, pertanto non intendono in alcun modo sostituirsi a consigli medici. In presenza di patologie occorre sempre consultare il proprio medico.

Patrizia Lamberti

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