Cause, sintomi, trattamento e rimedi naturali per le placche alla gola

Le placche alla gola sono un disturbo molto frequente nei soggetti di tutte le età e di entrambi i sessi. Questa guida vuole condurvi alla loro scoperta e rispondere ad alcune delle domande più consuete che ruotano intorno ad un’affezione troppo spesso sottovalutata e trascurata. Nella prima parte si definiscono cause e sintomatologia, mentre nella seconda vengono approfonditi i trattamenti farmacologici e i rimedi naturali più efficaci da seguire. L’ultima parte ruota intorno a un aspetto meritevole di particolare attenzione, la prevenzione.

Che cosa sono le placche in gola?

Le placche in gola sono, nella maggior parte dei casi, il campanello d’allarme di un processo infettivo; possono coinvolgere la parte posteriore della gola, le tonsille, il palato molle e l’ugola.
Si presentano come piccole vescicole che assumono, generalmente, una colorazione bianco-giallastra.

Le cause delle placche in gola

Le condizioni che inducono la comparsa di placche in gola sono molteplici.

  • Cause batteriche: appartengono a questa categoria lo Streptococco betaemolitico del gruppo A e lo Staphylococcus aureus. Le infezioni possono inoltre essere la risposta, anche se più rara, a batteri della difterite, sifilide, clamidia e gonorrea.
  • Cause virali: comprendono il Rhinovirus (portatore del raffreddore), l’Adenovirus (causa di tonsillite, faringite, faringotonsillite e polmonite), il Coronavirus, il virus respiratorio sinciziale, i virus influenzali e parainfluenzali, il virus di Epstein-Barr e il virus dell’AIDS.
  • Cause fungine: il fungo più meritevole di nota è la Candida albicans, responsabile del noto mughetto.
  • Neoplasie alla gola: le principali forme tumorali, associate alla comparsa di placche, sono il cancro nasofaringeo, orofaringeo, ipofaringeo, glottico, sopraglottico, sottoglottico e tonsillare.

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Vi sono, infine, alcuni fattori di rischio che favoriscono la formazione di placche in gola:

  • età (le placche possono comparire in soggetti più e meno giovani, ma esiste una predisposizione maggiore nei bambini);
  • stato di immunodepressione dovuto a età avanzata, trattamenti chemioterapici e terapie farmacologiche a base di immunosoppressori;
  • contatti con soggetti che presentano placche in gola e sono affetti da patologia infettiva contagiosa e facilmente trasmissibile.

staphylococcus

I sintomi delle placche in gola

I sintomi riferiti dalla maggior parte dei pazienti comprendono:

  • difficoltà e dolore nella deglutizione;
  • arrossamento della mucosa faringea e zone limitrofe;
  • congestione nasale;
  • infiammazione a carico delle tonsille;
  • alterazione della temperatura corporea;
  • ingrossamento dei linfonodi del collo;
  • tosse;
  • dolore all’orecchio;
  • alitosi;
  • raucedine.

Alcune persone, in caso di tonsillite acuta, accusano difficoltà respiratoria: le tonsille si gonfiano inficiando, così, il flusso d’aria lungo le vie aeree.

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Diagnosi, prognosi e trattamento

Il soggetto affetto da placche in gola deve sottoporsi ai dovuti accertamenti; nella maggior parte dei casi è sufficiente una visita approfondita da parte del proprio medico di base (le placche sono formazioni facilmente visibili a occhio nudo).
Esami e test diagnostici più specifici vengono, invece, prescritti in caso di particolari sospetti; questo iter è, dunque, fondamentale per individuare la causa dell’affezione e impostare il corretto piano terapeutico.
I principali esami comprendono:

  • emocromo completo e VES;
  • rilevazione della creatinina nel siero per valutare la funzionalità renale;
  • tampone faringeo e antibiogramma;
  • laringoscopia;
  • biopsia del tessuto.

Una diagnosi precisa e puntuale supportata da un adeguato trattamento farmacologico permette al soggetto, nella maggior parte dei casi, di ristabilirsi completamente.
La terapia per le placche in gola non è universale, ma è correlata alla causa che ha scatenato l’affezione.

  • Per le placche di origine batterica, il trattamento prevede la somministrazione di antibiotici e farmaci per il controllo della sintomatologia.
  • La terapia delle placche di origine virale comprende il riposo assoluto e l’assunzione di farmaci quali paracetamolo e antinfiammatori.
  • Per le placche di origine fungina, il trattamento si fonda sulla somministrazione di antimicotici dedicati, riposo e rimedi per la regressione della sintomatologia.
  • Le placche associate a neoplasie maligne alla gola prevedono un percorso terapeutico che comprende trattamenti chemioterapici e sedute di radioterapia; laddove possibile si procede alla rimozione, per via chirurgica, della massa tumorale.

Quanto dura l’affezione?

Il disturbo non regredisce secondo tempistiche universali; devono, difatti, considerarsi molteplici fattori quali la causa scatenante (batterica o virale), le pregresse condizioni di salute del soggetto e l’intervallo temporale intercorso tra la comparsa delle placche e l’avvio del trattamento.
La guarigione richiede, in linea del tutto generale, sette giorni nel corso dei quali è, fondamentale, seguire scrupolosamente la terapia prescritta dal proprio medico di base.

Rimedi naturali per curare le placche in gola

Esistono diversi rimedi naturali preposti alla cura delle placche in gola.

  • Gargarismi: aggiungere a un bicchiere d’acqua tiepida un cucchiaino di sale (in alternativa usare un cucchiaino di aceto di mele o il succo di un limone). Questo preparato, assunto 2-3 volte al giorno, favorisce l’eliminazione di eventuali batteri.
  • Radice fresca di zenzero (azione lenitiva e preventiva): questa pianta ha spiccate proprietà antidolorifiche, antibatteriche e antinfiammatorie. Masticare, per alcuni minuti, una fettina di radice di zenzero (in alternativa preparare una tisana).
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  • Miele: un cucchiaino di prodotto, assunto quotidianamente, arreca sollievo alla gola dolente; si può inoltre aggiungere il succo del limone per disinfettare il cavo orale.
  • Infusi a base di salvia o timo: entrambe le piante possono essere usate per realizzare tisane o decotti.
  • Tisane all’echinacea: questa pianta è nota per le sue proprietà immunostimolanti, antivirali e antibatteriche. La bevanda può essere ingerita, a scopo precauzionale, durante la stagione fredda. Devono, però, prestare particolare attenzione i soggetti potenzialmente allergici.
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  • Propoli: si tratta di un potente antibiotico naturale. Può essere assunto sotto forma di tintura (diluita con acqua è perfetta per fare i gargarismi) o spray.

Placche alla gola in assenza di febbre

Le placche in gola possono, talvolta, manifestarsi senza alcuna alterazione della temperatura corporea. La sintomatologia, in questo caso, rimane invariata e comprende infiammazione alla gola, dolore e/o bruciore più o meno intenso, difficoltà nella deglutizione e conseguente inappetenza.
L’assenza di febbre porta spesso il soggetto a sottovalutare e trascurare la propria condizione: una diagnosi mirata e l’impostazione del corretto trattamento farmacologico si rivelano, però, essenziali e risolutivi.

Prevenire è meglio che curare

Per prevenire le placche in gola di origine infettiva è indispensabile evitare, almeno temporaneamente, ogni tipo di contatto con soggetti portatori di infezioni capaci di scatenare tonsilliti, faringiti e faringotonsilliti.
La candidosi orale, dovuta al fungo Candida albicans, può essere prevenuta seguendo alcuni semplici accorgimenti:

  1. risciacquare il cavo orale al termine dei pasti;
  2. sottoporsi a periodici controlli odontoiatrici;
  3. seguire una dieta equilibrata limitando l’assunzione di zuccheri;
  4. eseguire una corretta igiene orale: lavarsi i denti, almeno due volte al giorno, con un dentifricio a base di fluoro e usare il filo interdentale;
  5. sanificare le dentiere.

Conclusioni

Le placche in gola sono quindi un disturbo con prognosi benigna e rare complicanze. È fondamentale individuare in tempi brevi la causa scatenante e impostare la terapia farmacologica mirata; il tutto senza sottovalutare i preziosi rimedi naturali.