Nevralgia ai denti, riconoscerla è fondamentale per curarla

Distinguere un comune mal di denti da una forma più infida come la nevralgia dentale è fondamentale per trovare un rimedio adeguato.

E’ la caratteristica del dolore a differenziare le due tipologie di fastidio. Il tradizionale mal di denti si presenta con un dolore persistente, continuo e pulsante, mentre la nevralgia è caratterizzata da un dolore che aumenta e diminuisce procurando al mal capitato fitte intense paragonabili ad una sorta di scossa elettrica. Seppur breve la fitta che è conseguenza della nevralgia procura un fastidio notevole,  spesso accompagnato da bruciori. Il dolore non colpisce solo i denti ma può coinvolgere diffusamente il naso, le labbra, gli occhi e addirittura il cuoio capelluto.

 

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Causa di questa tipologia di nevralgia è l’infiammazione al nervo trigemino, conosciuto anche come quinto nervo cranico. Il dolore è conseguenza della compressione o del deterioramento del rivestimento.

Riconoscere nevralgia ai denti non è sempre così scontato ed immediato. Spesso infatti la sensazione di malessere può essere isolata ad un solo dente, oppure coinvolgere la gengiva, solitamente nella parte superiore. La sensazione di dolore si rivela ancora più intensa con il freddo, e le fitte si accompagnano ad una sorta di torpore.

Il dolore da nevralgia può durare anche per periodi piuttosto brevi e poi sparire per tornare successivamente in una forma ancora più intensa. Ed è proprio la fase di scomparsa del dolore a far pensare al paziente che il problema si sia risolto da solo. Durante la fase positiva, contraddistinta dalla mancanza del dolore, si tende ad accantonare il problema evitando una visita dallo specialista. Ma l’errore è grave perché quasi sempre la situazione è destinata a peggiorare inevitabilmente. Valutare da soli i sintomi può essere utile ma per evitare peggioramenti repentini è sempre meglio chiedere una consulenza al dentista di fiducia.

La nevralgia ai denti: valutiamo le possibili cause

La nevralgia colpisce prevalentemente dopo i 50 anni, ma non è una regole fissa. Fra le cause che la determinano possiamo considerare:

  • la presenza di un dente guasto, rotto o magari devitalizzato;
  • l’associazione con problemi al dente del giudizio;
  • l’esistenza di una carie piuttosto profonda, che ha esposto la polpa del dente sino a compromettere la guaina del nervo;
  • la formazione di una ciste;
  • l’insufficienza di minerali;
  • una forma di stress;
  • il prodursi di un gonfiore ai vasi sanguigni con conseguente compressione ed irritazione del nervo;
  • l’involontaria contrazione dei muscoli facciali e il digrignamento dei denti, soprattutto nella fase notturna.

Analgesici o rimedi naturali per tamponare il dolore

Per alleviare il dolore niente di meglio che ricorrere a farmaci analgesici o antinfiammatori, che vantano un effetto tampone sino a che lo specialista non scoprirà la causa, intervenendo prontamente.

Si può trovare conforto anche nei classici rimedi naturali, scegliendo di sorseggiare una camomilla o una tisana con erba di San Giovanni, perfette per alleviare lo stress, calmare il dolore e togliere l’infiammazione.

Un’adeguata alimentazione può contribuire a fare la differenza. A fronte di una nevralgia ai denti è bene consumare cibi ricchi di vitamina B e magnesio. Nella dieta quotidiana inoltre è determinante inserire cereali integrali, verdura e frutta fresca, così come una porzione di frutta secca.

 

 

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