Menopausa e aumento del peso: cosa fare

Aumento del peso in menopausa: cause e rimedi

L’aumento del peso dopo i 50 anni è fisiologico per molte donne, ma non è una sorte inevitabile: scopriamo insieme cosa fare per restare in forma a qualunque età

La menopausa è sicuramente uno dei periodi più delicati nella vita di una donna. Sebbene scientificamente si tratti solo della perdita del ciclo mestruale, questo cambiamento è atteso – e spesso temuto – con grande apprensione dal genere femminile, e al momento cruciale è vissuto come un evento determinante nella propria vita. Non si tratta di esagerazione: le trasformazioni che si verificano a livello biologico sono importanti, di un’entità tale da essere paragonabili solo al momento in cui una donna entra nel suo periodo di fertilità. Ma l’età ha il suo peso, e l’organismo non è più ricettivo e aperto ai cambiamenti come lo era nella fase dell’adolescenza. Per questo motivo il calcolo del peso ideale in menopausa diventa un fattore importante per affrontare questa fase – fisiologica ma delicata – della vita di una donna nel modo più sereno, responsabile e sicuro che si possa consigliare.

L’atteggiamento con cui si affronta questo passaggio è diverso da individuo ad individuo, ma è certo che la menopausa rappresenta uno snodo importante nella percezione della propria femminilità. Questo argomento è un punto chiave, specialmente se associato al fisiologico aumento di peso che spesso l’entrata in menopausa comporta. I cambiamenti a livello ormonale – come ben sappiamo – hanno ripercussioni importanti sullo stato psicofisico della donna, causando spesso ansietà e irritabilità, depressione o stress: immaginate quanto queste reazioni possano essere amplificate – considerata la loro stretta connessione con le abitudini alimentari – dalla tendenza a metter su qualche chilo di troppo, spesso considerata tutt’altro che una felice svolta per la femminilità di ogni donna. Non sempre questo è vero: come detto, se controllato, un aumento di peso è fisiologico e non va demonizzato. L’importante è restare nei limiti consigliati dell’indice di massa corporea, e assicurarsi di non degenerare in una condizione cronica di sovrappeso.

Aumento del peso: le cause

Le cause dell’aumento del peso sono quasi sempre rintracciabili nel rallentamento del metabolismo basale e nelle fluttuazioni ormonali: per questo si raccomanda, dopo l’ultima mestruazione, un controllo approfondito condotto da personale medico specializzato (ginecologo, nutrizionista, ecc.). Quel che è certo, insomma, è che in menopausa il metabolismo tende a rallentare: questa è una situazione che si verifica normalmente superati i cinquantanni, ma che – cronologicamente e quantitativamente – dipende da fattori genetici e stili di vita di ciascuna donna. Spesso alla tendenza ad ingrassare si associa una simultanea perdita del tono muscolare, una condizione che espone ancora di più il corpo femminile a sgradevoli inestetismi.

Entrambi i fattori, e in particolare l’aumento della massa grassa, sono determinati dal rallentamento del metabolismo basale, ovvero quello che regola la quantità di calori bruciate a riposo. Il nostro corpo, infatti, consuma energia anche semplicemente per svolgere le indispensabili attività fisiologiche come respirare, condurre il processo di rigenerazione cellulare, percepire il mondo sensibile che ci circonda, digerire, persino dormire. Mantenere attive le funzioni vitali del nostro organismo, però, richiede un numero di calorie sempre più basso con il procedere dell’età, quindi è evidente che – a parità di calorie introdotte con l’alimentazione – ne bruciamo “di default” sempre meno.

A sua volta il metabolismo basale è regolato (semplificando un po’) dagli equilibri ormonali, che nel corso della vita difficilmente restano stabili e costanti dall’adolescenza fino alla piena maturità. In particolare, si deve agli ormoni detti estrogeni (e in parte al progesterone) il regolamento della tiroide, a sua volta addetta al controllo delle attività metaboliche di tutto il nostro organismo. Un calo degli estrogeni vuol dire una tiroide meno reattiva, che si traduce in un metabolismo più lento: è proprio ciò che accade durante la menopausa.

Consigli per contrastare l’aumento di peso

Da quanto detto finora emerge che, anche con la stessa alimentazione che si adotta prima della menopausa, un aumento di peso è quasi inevitabile, con il conseguente accumulo di tessuto adiposo in particolare attorno al girovita e sulle cosce. Non è solo un problema estetico, anzi: è un fattore di rischio per la nostra salute. Diventa necessario quindi adottare alcune buone abitudini che possano rimediare a questo squilibrio.

  1. Correggere l’alimentazione. Il primo, più scontato intervento riguarda proprio il regime alimentare. Adattare la quantità di calorie introdotte nell’organismo ai nuovi ritmi metabolici può infatti bastare a contrastare l’aumento di peso. Attenzione: non è detto che sia necessario cambiare la qualità del cibo durante i pasti: spesso è sufficiente moderarne la quantità.
  1. Mangiare più sano. Se ridurre le calorie non basta, allora forse è il caso di ripensare il nostro stile di vita alimentare. Correggere le abitudini alimentari non propriamente salutari – ad esempio limitare l’introduzione di zuccheri e grassi, prediligere frutta e verdura a carne e dolci, sostituire i carboidrati raffinati con i rispettivi integrali – è una scelta lungimirante in ogni caso, al di là della menopausa.
  1. Fare attività fisica. Chi l’ha detto che dopo i cinquantanni non si fa sport? Non c’è bisogno di raggiungere risultati agonistici: per mantenersi in forma e contrastare l’accumulo di grasso basta fare un po’ di attività fisica in maniera costante, meglio se ogni giorno. Yoga, pilates, nuoto sono certamente tra gli sport più consigliati, sia perché si adattano ai fisici che hanno raggiunto una certa età, sia perché sono attività complete, che coinvolgono tutti i muscoli e le articolazioni del corpo. Ma non è detto che siano i più adatti per tutti. Inoltre, per tenersi in forma, è sufficiente una semplice camminata, condotta a passo veloce per almeno 30-40 minuti.

Le peggiori abitudini. È infine tra i punti più importanti ridurre e possibilmente eliminare del tutto l’abitudine a consumare bevande alcoliche e a fumare, nemici dichiarati della salute, soprattutto in età matura.

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