Le terme di Roma: tra benessere e storia

concentrato di cranberry

 

Della magnificenza e della grandezza di Roma tantissimo si è detto e scritto. Un autentico fiume di parole e di inchiostro per descrivere ed elogiare l’altissimo grado di civiltà, ma anche di potere, che fu capace di raggiungere l’urbe un paio di millenni fa. In tutto lo sconfinato territorio che comprendeva il suo impero, dall’Africa fino al nord della Gran Bretagna, ancora oggi sono visibili e resti di quella grandezza che fu. Naturalmente dove si concentra la maggior parte di testimonianze è Roma. La capitale infatti è un autentico continuo museo a cielo aperto, un gioiello che non ha eguali al mondo e che ancora oggi, praticamente in ogni angolo del Centro Storico, ci racconta un pezzo di storia. Per capire bene che livello di condizioni di vita avessero raggiunto gli antichi romani è interessante scoprire quale era il loro rapporto con l’acqua. Dei diversi e chilometrici acquedotti realizzati, uno ancora tuttora funzionante, è impossibile non farci caso, basterebbe fare una passeggiata al Parco degli Acquedotti, ma è bello scoprire anche lo stretto legame che i cittadini dell’urbe avevano con le terme.

La pax termale

Gli antichi romani da sempre si sono contraddistinti per i loro ritmi di vita di certo non esasperati. Essere un cittadino di Roma infatti dava il diritto al famigerato “panem et circenses”, ovvero il pane e i giochi, che significava ricevere senza sborsare un sesterzio sia cibo che il divertimento degli spettacoli ludici. In quest’ottica di una vita certamente molto rilassata ecco che si inserisce il discorso delle terme. Le prime notizie di impianti nella città risalgono al secondo secolo a.c., con i romani che sfruttavano sia le sorgenti naturali che alcune artificiali, riscaldate da appositi focolari. Si trattava di edifici abbastanza complessi, con al centro una palestra ed introno tutta una serie di stanze con vasche sia di acqua calda che di acqua fredda. L’ingresso era sia per gli uomini che per le donne, ad orari diversi però, mentre patrizi e plebei avevano ognuno dei due ceti dei siti diversi. Le terme più famose a Roma sono tre. Le prime  naturalmente sono quelle di Caracalla. Questa enorme struttura pubblica, la più grande realizzata, situata ai piedi dell’Aventino adesso è una struttura museale incorporata alla Tomba di Cecilia Metella e alla villa dei Quintili. Poi c’erano le Terme di Traiano, site sul Colle Oppio e anche queste ora mete di turisti ma anche della movida notturna vista la presenza dell’Os Club Roma, nota discoteca. Dulcis in fundo poi ecco le Terme di Diocleziano, anche questi imponenti che servivano per tutta la parte di popolazione dei colli dell’Esquilino e del Quirinale, con ancora oggi i suoi resti che si possono vedere nella zona di Piazza della Repubblica.

 

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