La colite ulcerosa o spastica: sintomi e cure più efficaci

Tra le problematiche più comuni che colpiscono le persone c’è la colite ulcerosa o spastica. Circa il 70% dei pazienti che ne soffre sono donne. La colite ulcerosa o spastica è un’infiammazione del rivestimento interno del colon. Non si tratta di una vera e propria patologia, piuttosto di una condizione che persiste nel tempo per la quale è necessario un trattamento molto lungo basato su accorgimenti dello stile di vita oppure solo l’utilizzo di alcuni farmaci. Vediamo nello specifico di cosa si tratta, quali sono i sintomi più comuni e quale approccio utilizzare per lenire i fastidi e avere una buona qualità di vita.

Che cos’è la colite ulcerosa o spastica

La colite ulcerosa o spastica è una patologia piuttosto comune che crea non pochi disagi, ed è legata al tratto intestinale del colon. Nonostante le tante ricerche effettuate in merito, ad oggi non è stato ancora possibile definire con precisione quali siano le cause che comportano la comparsa di questo disturbo. Tuttavia, ci sono indicazioni scientifiche abbastanza accreditate secondo le quali il problema sia dovuto ad una difficoltà di comunicazione tra l’encefalo e le fibre nervose presenti all’interno di questo tratto dell’intestino. La colite è una condizione cronica che può durare anche per molti anni per la quale, di conseguenza, è richiesto un trattamento piuttosto lungo. Da sottolineare che la colite spastica a differenza di altre malattie infiammatorie, non può dare luogo a un cambiamento genetico dell’intestino e quindi non rientra nella lista delle cause che potrebbero favorire la comparsa dei vari tumori che colpiscono l’intestino tra cui quello del colon e del colon retto. Il rovescio della medaglia è il dover fare i conti con un’ampia lista di sintomi. Comunque, per una corretta gestione del problema e diagnosi, è sempre necessario rivolgersi al proprio medico curante senza sottovalutare i sintomi che potrebbero anche ricondurre ad un’altra tipologia di malattia.

I principali sintomi della colite spastica

Ci sono alcuni sintomi che permettono immediatamente di effettuare una diagnosi di colite spastica abbastanza precisa. Innanzitutto, il paziente avverte costantemente dei crampi addominali ossia degli spasmi particolarmente dolorosi che però si localizzano precisamente nella zona di interesse per cui, grosso modo, tra il torace e l’inguine. Nella stragrande maggioranza dei casi questo sintomo si abbina ad altre manifestazioni collaterali come eruttazioni ma anche meteorismo, stipsi e diarrea. Infatti, la diarrea è un altro sintomo tipico della colite ulcerosa per cui c’è un disturbo della defecazione che purtroppo impone una espulsione rapida di feci, molto abbondante e fluide. Per definire con precisione questo sintomo, è bene sottolineare che si parla di diarrea quando ci sono almeno tre evacuazioni nel giro di 24 ore e le feci devono sono liquide oppure simil liquide. Il terzo sintomo tipico della colite spastica è la costipazione chiamata anche stipsi.

Da sottolineare che è una condizione molto comune nella moderna società tant’è che si stima che circa 14 milioni di Italiani ne soffrono e per la maggior parte donne. Si può considerare stitichezza quando il numero di evacuazioni a settimana è inferiore a 2 e c’è una difficoltà o comunque il paziente deve fare uno sforzo importante, per evacuare. In aggiunta, le feci sono solitamente dure, caprine oppure nastriformi. Altre condizioni che si accompagnano a questa patologia e che permettono di individuare in maniera precisa la patologia, sono la sensazione di gonfiore allo stomaco, il meteorismo e il muco nelle feci. Quest’ultimo è un fenomeno che se si presenta in maniera abbastanza sporadica e può essere considerato normale perché l’intestino produce in taluni casi un eccesso di una sostanza vischiosa che tra l’altro è molto utile per lubrificare l’intestino favorendo così il passaggio delle feci. In condizioni normali è comunque sempre presente soltanto che non è visibile all’occhio umano perché trasparente e inodore.

Come trattare la colite spastica

La colite spastica può causare numerose problematiche e sintomi che peraltro possono prevedere anche complicazioni come emorroidi e mal nutrizione. Inoltre, se non dovesse essere trattata in maniera efficace, la colite potrebbe compromettere nel medio e lungo periodo la qualità di vita. Fortunatamente la medicina moderna prevede diversi trattamenti anche se non essendo ben chiara l’origine della malattia, non è possibile operare sulle cause ma soltanto sulla sintomatologia con l’obiettivo di migliorare la qualità di vita, per l’appunto. Nei casi meno gravi, molto spesso si ricorre soltanto ad una terapia utile per ridurre lo stress fisico e psicologico, ad esempio con esercizi fisici mirati oppure con un adeguato riposo notturno che deve essere almeno di 8 ore.

Come è facile intuire per ridurre l’impatto dei sintomi della colite spastica, è indispensabile anche regolare opportunamente il proprio piano alimentare. Se invece il problema risulta essere abbastanza grave, quasi certamente il proprio medico curante sceglierà una terapia di tipo farmacologico per ridurre tutti gli aspetti che non permettono di essere sereni e felici.

Cosa mangiare in caso di colite ulcerosa?

Indirizzando l’attenzione sul piano alimentare c’è da sottolineare come non sia prevista una soluzione univoca piuttosto il professionista andrà a lavorare rispetto al caso specifico. In particolare, se si è in presenza di una donna che solitamente soffre di stipsi allora sarà opportuno aumentare il consumo delle cosiddette fibre solubili e limitare quelle insolubili che tendono a far aumentare i gas e quindi il fenomeno di meteorismo.

In caso di colite ulcerosa o spastica è indicata una dieta varia, equilibrata, con un apporto adeguato di fibre: ogni giorno il paziente ne deve assumere tra i 25 e i 30 grammi. Ci sono certamente alcuni prodotti che vanno eliminati dalla propria dieta a prescindere dal caso specifico come il latte caldo, l’alcool, la caffeina, le spezie piccanti come il peperoncino, il pepe e anche purtroppo i grossi carichi glicemici dovuti, per esempio, alla consumazione di pizza oppure di altri prodotti simili.

Alcune ricerche hanno fatto emergere come nei pazienti che soffrono soprattutto di diarrea, sia importante eliminare il consumo di cibi contenenti glutine. Tuttavia, ricordando come la dieta debba essere personalizzata rispetto alle caratteristiche del corpo e alla tipologia di sintomi di cui si soffre, è sempre consigliato rivolgersi al proprio medico curante per accedere a un trattamento personalizzato.

Il medico potrebbe anche consigliare una dieta ad alto residuo, degli antidiarroici antispastici, dei procinetici, oltre che degli antidepressivi ed ansiolitici e sedute di psicoterapia, in caso di colite spastica. Molto utile si è rivelata anche l’ozono terapia.

Correlazione tra colite spastica e stress

Non c’è dubbio che uno dei più importanti problemi della società attuale sia rappresentato dallo stress accumulato nelle interminabili giornate lavorative, dovuto da ritmi insostenibili e tantissimi impegni. Non a caso spesso si parla di colite spastica nervosa. Ricordando come le informazioni attualmente in possesso di ricercatori e professionisti del settore non permettano di stabilire con precisione quali siano le cause di questa patologia, di certo si sa che lo stress ma anche altri stati emotivi contrastanti come l’ansia e la stanchezza possono causare gli spasmi del colon. Questa correlazione è dovuta semplicemente al fatto che il colon è una parte dell’intestino estremamente ricca di terminazioni nervose evidentemente connesse al cervello. Questo significa che quando il cervello è afflitto da momenti di stress e da altri stati emotivi contrastanti si generano delle contrazioni che diventano piuttosto fastidiose e dolorose. Per contrastare efficacemente questa patologia è possibile regolare l’alimentazione e sfruttare alcuni rimedi naturali abbastanza abbastanza semplici da attuare. In particolare si dimostrano molto utili per lo scopo la camomilla e la melissa che possono essere ingerite sia sotto forma di bevande che di tintura madre. Entrambe queste erbe hanno importanti proprietà antispasmodiche per cui si gode di un’azione indirizzata a ridurre i crampi e gli spasmi nonché tutte le tensioni muscolari che si presentano nella zona dell’addome. Tra gli altri prodotti naturali che possono dimostrarsi molto utili c’è anche la malva, il finocchio e la menta. Tuttavia se si beve un decotto a base di malva oppure di finocchio si gode di un’attività indirizzata prettamente alla riduzione della formazione di gas a livello intestinale.

La colite ulcerosa o spastica è un problema abbastanza comune che colpisce una parte dell’intestino causando un’ampia gamma di sintomi che compromettono la qualità di vita. Possono esserci problemi legati alla diarrea oppure dolori addominali come crampi, meteorismo, costipazione e muco nelle feci. Purtroppo non è possibile stabilire con precisione quali siano le cause ed è per questo che i trattamenti sono soprattutto mirati ai sintomi e prevedono degli accorgimenti sullo stile di vita migliorando l’attività fisica e personalizzando il regime alimentari.

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