La Calendula

La Calendula è una deliziosa pianta erbacea abbastanza comune nei paesi che s i affacciano sul Mar Mediterraneo. La Calendula, Calendula officinalis, è una pianta erbacea originaria del Nord Africa; in Italia cresce spontanea dalla zona mediterranea fino alle zone submontane, nei prati, nei campi incolti e nei luoghi erbosi. Appartiene alla famiglia delle Composite ed è coltivata anche nei giardini, che adorna con i suoi bei fiori simili a grosse margherite (capolini) che variano dal giallo zolfo al giallo oro, fino all’arancione acceso. Le foglie sono lanceolate, spesse e ricoperte da una densa peluria che le conferiscono un aspetto vellutato, prive di picciolo, con i margini interi o lievemente ondulati e leggermente acuminate all’apice e di un bel colore verde chiaro. Le foglie inferiori sono più piccole e disposte a rosetta rispetto a quelle superiori che rimangono più slanciate e grandi.

Il nome Calendula deriva dal latino “calendae” che per i Romani indicava il primo giorno di ogni mese, e probabilmente allude al fatto che questa pianta, assai rustica e resistente, inizia la sua fioritura in primavera, e continua a fiorire praticamente per tutto l’anno.

L’uso fitoterapico più comune della Calendula è quello esterno, sotto forma di pomata, per accelerare la cicatrizzazione e stimolare la granulazione del tessuto epidermico in caso di piaghe, ustioni, piccole ferite, abrasioni, geloni: la Calendula infatti ottimizza l’irrorazione sanguigna della cute, migliorandone così il trofismo, e manifestando inoltre un’attività batteriostatica.
Le proprietà vulnerarie (vulnerario = medicamento che cura e cicatrizza piaghe e ferite), antinfiammatorie e immuno stimolanti sembrano attribuibili all’elevata quantità di carotenoidi contenuti nei fiori di Calendula, al cui olio essenziale sono riconosciute proprietà antibatteriche, antimicotiche e antivirali.

Per il contenuto in flavonoidi sono inoltre attribuite alla Calendula attività emollienti, lenitive, rinfrescanti eriepitelizzanti, grazie all’azione di normalizzazione del microcircolo tissutale. L’uso esterno della pomata alla Calendula è quindi consigliato in caso di pelle secca e delicata, screpolata, facilmente arrossabile: le sue mucillagini svolgono una specifica azione protettiva ed emolliente, con una capacità filmogena che isola la pelle irritata e ne modula il grado di umidità, per cui se ne consiglia l’uso anche per le dermatiti da pannolino, e come trattamento protettivo pre-sole, e lenitivo doposole.
Vorrei sottolineare l’eccellente azione in caso di geloni, sia delle mani che dei piedi, che spesso la sola pomata alla Calendula risolve in breve tempo, costituendo anche un valido presidio per prevenirli, se utilizzata con continuità all’inizio della stagione fredda, e per tutto l’inverno.

Recenti studi hanno evidenziato che sono soprattutto le infezioni della pelle causate da stafilococchi a reagire bene all’applicazione di preparati a base di questa pianta.
L’attività antibiotica, dovuta ai flavonoidi e alle saponine, è diretta verso svariati microorganismi, in particolare contro i batteri Gram-positivi, quali Staphylococcus aureus  e Streptococcus betahaemolyticus.
In ambito ginecologico la calendula favorisce la regolarizzazione del ciclo mestruale, particolarmente in donne anemiche e soggette a crisi nervose; inoltre attenua i dolori mestruali.

 

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