Il matè: la bevanda del Papa

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Il matè: la bevanda del Papa

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Il matè: la bevanda del PapaE’ consuetudine in Sudamerica scambiare due chiacchiere dinanzi ad una bella tazza di caldo matè, e così è stato anche lo scorso 18 marzo tra il neo Papa Francesco e la Presidente argentina Kirchner: i due infatti pare abbiano colloquiato dinanzi ad una tazza di profumato matè donato al Pontefice dalla Kirchner in occasione della sua visita in Vaticano. Pare infatti che Papa Francesco, da buon argentino, sia un grande amante di questa squisita bevanda, consumata nei paesi latini da secoli, apprezzata sia per il sapore e l’aroma sia per le numerose virtù: viene definita anche Tè dei Gesuiti proprio perché furono i Gesuiti (del cui ordine, guarda caso, fa parte Papa Francesco) a coltivarla in grande quantità dopo averne conosciuto le virtù grazie alle popolazioni indigene americane.

Il matè, nome botanico Ilex paraguariensis, è infatti una pianta nota da tempo nel mondo erboristico proprio per le sue proprietà benefiche: il suo nome deriva dal ‘mati’ il contenitore utilizzato per la preparazione della bevanda il quale si ricava da piccole zucche, private della polpa e lasciate essiccare. Spesso vengono decorate con simboli tipici della tradizione argentina. La preparazione tradizionale del matè è la stessa che utilizzavano secoli orsono gli indigeni Guarany: le foglie essiccate vengono poste nel mati con acqua calda (non bollente) e lasciate in infusione qualche minuto per poi essere sorseggiate con la ‘bombilla’ (una sorta di cannuccia in argento o in legno).

Tutt’oggi il matè resta la bevanda più consumata in Argentina e nell’intero Sudamerica con consumi che arrivano quasi ai 7 kg l’anno a persona!!!

 Dal punto di vista farmacologico, il matè è una pianta della quale si utilizzano foglie e rami, ricchi di principi attivi come acidi clorogenici, caffeina e teobromina, sostanze che il matè ha in comune con il caffè, il tè e il cacao. La presenza di questi principi attivi rende la yerba mate (nome tradizionale argentino) una bevanda tonica ed energizzante, in grado di stimolare il sistema nervoso centrale, ridurre il senso di stanchezza e spossatezza, migliorare il tono dell’umore e favorire memoria e concentrazione.

Recenti studi hanno inoltre dimostrato che il matè è in grado di favorire la diuresi, stimolare la termogenesi e ridurre la fame nervosa  quindi può dimostrarsi anche un valido alleato per la perdita del peso corporeo.

 Una tazza di matè ha un contenuto in caffeina che è circa la metà rispetto a quello del caffè, nonostante questo è opportuno non abusarne, evitare il consumo in gravidanza, allattamento e pediatria. L’uso inoltre è sconsigliato nei soggetti affetti da ipertensione e ulcere. L’uso prolungato nel tempo va inoltre evitato anche a causa della presenza di idrocarburi aromatici policiclici (che si formano in seguito ai processi di affumicamento delle foglie).

Il matè può essere acquistato in erboristeria sotto forma di erba taglio tisana con cui  preparare degli infusi (3g in 100 ml di acqua) la cui dose consigliata è di massimo un paio di tazze al giorno.

E allora brindiamo al nuovo Papa con una buona tazza di matè!!

Patrizia Lamberti

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