Il carbone vegetale e i suoi usi

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Il carbone vegetale e i suoi usiAvete mai sentito parlare del carbone vegetale? Magari sì, ma non avete capito esattamente di cosa si tratta e soprattutto per quale genere di disturbi sia indicato. Innanzi tutto una precisazione, non si tratta di un farmaco ma di un integratore alimentare, lo troviamo tranquillamente in farmacia, ma anche in erboristeria e in molti supermercati, ma questa sua reperibilità non ci deve far pensare che possiamo assumerlo con leggerezza! Come per ogni tipo di integratore, anche il carbone vegetale non va assunto “a casaccio”, ma scelto solo se ci serve davvero.

A proposito, a cosa serve? E’ un prodotto indicato quandosi soffre di dispepsia (problemi alla digestione) e colite, meteorismo e flatulenza, ovvero eccessiva produzione di gas sia a livello intestinale che gastrico, e infine alitosi. Insomma, se il vostro problema è un certo gonfiore addominale, allora il carbone vegetale è probabilmente il rimedio giusto per voi. Vediamo di che si tratta.

Il carbone vegetale che troviamo in capsule o tavolette, non è altro che legno (in genere di betulla, salice o tiglio), sottoposto a pirolisi, un processo di decomposizione termica che avviene in assenza di ossigeno. Il prodotto così ottenuto è dotato di “adsorbenza“, ovvero, una volta ingerito è in grado di “catturare” molecole libere, derivanti da sostanze o da fermentazioni tossiche, e favorirne l’eliminazione. Per questo motivo il carbone vegetale viene consigliato in tutti quei casi di cattiva digestione che produca fermentazione di gas intestinali, diarrea e reflusso, ma anche quando vi sia una intossicazione da farmaci (naturalmente non molto grave) o da cibo. In particolare, questi sono i disturbi contro i quali il carbone vegetale si può dimostrare utilissimo:

  • Meteorismo, aerofagia e flatulenza
  • Reflusso gastroesofageo
  • Digestione lenta e gonfiore addominale
  • Acidità di stomaco
  • Diarrea
  • Colite nervosa
  • Intossicazione da medicinali, cibo o metalli

Come si assume il carbone vegetale? Nonostante non sia un farmaco e pertanto non abbia particolari effetti collaterali, va comunque preso sotto controllo medico e seguendo con scrupolo le dosi consigliate. Queste possono variare a seconda del tipo di prodotto, se venduto in capsule, in tavolette o in polvere, comunque in genere, se parliamo di carbone vegetale in pastiglie, per un individuo adulto si consigliano un massimo di 6-7 al giorno, per un ciclo di almeno 2-3 settimane. E’ bene non superare le dosi e soprattutto prestare attenzione alla eventuale interazione di farmaci,inclusa la pillola anticoncezionale. In questi casi i diversi prodotti andranno assunti a molte ore di distanza, per sicurezza. Attenzione anche in gravidanza. In ogni caso, prima di decidere di assumere il carbone vegetale, così come qualunque tipo di integratore alimentare, consultate il vostro medico.

Fonte:Pinkblog

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Se vuoi approfondire questo argomento segui il link: Il carbone vegetale e i suoi usi

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