Dieta vegetariana e dieta vegana, due strade per il nostro benessere

Dieta vegetariana e dieta vegana, due strade per il nostro benessere

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dietaSempre più persone scelgono ormai di cambiare stile di vita avvicinandosi al mondo della natura, alle medicine alternative, mangiando in modo sano e riducendo lo stress attraverso tecniche di meditazione. L’uomo attuale è quindi sempre più attento alla propria salute e al proprio benessere e a quello dell’ambiente in cui vive: l’incremento del numero di vegetariani e vegani ne è infatti la dimostrazione.

Scegliere di diventare vegetariano o vegano è innanzitutto una scelta etica: contrastare l’uccisione di animali o non incentivare l’allevamento intensivo degli stessi è sicuramente il primo motivo che porta alla decisione di eliminare carne, pesce e altri prodotti di derivazione animale dalla propria dieta.

Ma oggi sempre più spesso a questa motivazione se ne abbina un’altra altrettanto valida e veritiera: salvaguardare la propria salute.

L’allontanarsi sempre più dal regime dietetico mediterraneo, a causa dell’aumento del consumo di carne, di formaggi e grassi animali, è sicuramente una delle cause dell’aumento dell’obesità, delle dislipidemie, di malattie metaboliche e degenerative.

Il cancro del colon, per esempio, pare essere strettamente collegato all’eccesso di proteine animali in circolo che porta alla formazione di rapamicina, una proteina che favorisce la proliferazione cellulare.

A questo si aggiungono la presenza di ormoni nelle carni di importazione extracontinentale (in Europa l’uso di ormoni negli animali è vietato), ma anche antibiotici e altre sostanze nocive che ritroviamo nel nostro piatto o nella nostra tazza di latte.

I motivi per diventare vegetariani o vegani, o per lo meno per limitare il consumo di prodotti di derivazione animale, non sono pochi né tantomeno banali.

Dieta vegetariana e dieta vegana, due strade per il nostro benessere

Generalmente si pensa che vegetariani e vegani soffrano di carenze nutrizionali piuttosto importanti, in particolare per sostanze come ferro, calcio, vitamina B12. Ma questo modo di pensare è errato soprattutto per quanto riguarda la dieta vegetariana: un consumo costante ed equilibrato di legumi, brassicacee (cavolfiori, broccoli…), semi oleosi e uova impedisce carenze di ferro, zinco, calcio e altri nutrienti.

Il rischio più concreto riguarda la carenza di vitamina B12 nei vegani i quali, non recuperandola attraverso uova e formaggio, spesso sono costretti ad integrarla o attraverso supplementi alimentari oppure con latte di soia o cereali arricchiti con questa vitamina.

Patrizia Lamberti

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