Deltacortene 25 mg: a cosa serve, scheda tecnica, indicazioni e posologia

Cos’è e per cosa si usa

Il Deltacortene è un farmaco distribuito in compresse e contenente il principio attivo prednisone. Tale elemento chimico è un ormone, creato in laboratorio, appartenente alla famiglia dei corticosteroidi.
Fanno parte del gruppo dei corticosteroidi gli ormoni che derivano dalla produzione naturale delle ghiandole surrenali. Tali elementi hanno proprietà antinfiammatorie e danno quindi sollievo riducendo i dolori, i gonfiori, gli arrossamenti e la sensazione di bruciore nelle parti colpite.

Indicazioni

Il Deltacortene viene prescritto insieme ad altri medicinali per trattare patologie di tipo reumatico come per esempio l’artrite reumatoide, la malattia di Still, la spondilite anchilosante, l’artrite gottosa in fase acuta.

L’artrite reumatoide colpisce principalmente le articolazioni, si tratta di una patologia cronica che provoca forti dolori e limita la possibilità di movimenti degli arti.
La malattia di Still, conosciuta anche come AOSD ovvero Adult onset Still’s Disease, è una variazione dell’artrite reumatoide. Presenta forti dolori muscolari e ossei oltre ad una difficoltà nel metabolismo epatico e linfonodi ipertrofici.
La spondilite anchilosante conosciuta anche come SPA o morbo di Bechterw, fa parte delle patologie autoimmuni ed è tra le malattie reumatiche e infiammatorie a manifestazione cronica. Colpisce la colonna vertebrale con deformazioni, forti dolori e riduzione dei movimenti.
L’artrite gottosa è una patologia dovuta all’accumulo di cristalli dell’acido urico che provocano forti infiammazioni e, se non adeguatamente curate, possono arrivare a distruggere l’osso. Questa patologia colpisce prevalentemente le articolazioni in particolare dei piedi, provocando forti episodi flogistici e problemi di deambulazione.

In tutti questi casi e in altri non indicati, il Deltacortene svolge un’importante funzione antinfiammatoria utile a lenire le infiammazioni di grave entità e diffuse in ampie aree del corpo come nel caso di presenza di Lupus eritematoso sistemico, patologia che riguarda un problema al sistema immunitario e attiva importanti processi infiammatori danneggiano i tessuti.
Adeguato anche come coadiuvante nel trattamento della dematomiosite, una patologia che porta al verificarsi di infiammazioni muscolari in forma cronica. Le zone colpite sono quelle nelle strette vicinanze delle articolazioni. Inoltre questo farmaco è indicato in caso di infiammazioni cardiache con origini reumatiche. anche alcune tipologie di allergia debilitante che non hanno avuto un miglioramento con altre terapie.
Il Deltacortene si usa inoltre per trattare le infiammazioni polmonari dovute dalla sarcoidosi ma anche per la cura di alcune tipologie di anemia. Utile come palliativo in alcune forme tumorali e utilizzato spesso in sinergia con altri farmaci per il trattamento delle malattie che colpiscono il tratto gastrointestinale.

Controindicazioni

Il Deltacortene non deve essere utilizzato in caso di allergia al prednisone o ai componenti del farmaco. Non deve inoltre, essere assunto da chi è affetto da TBC, ulcera gastrica o intestinale, disturbi mentali. Il medicinale non è adatto nemmeno a coloro che che soffrono di malattie oculari dovuto ad herpes ed altre patologie virali. Lo stesso vale per le infezioni dovute ai funghi o per chi si trova in una situazione di fragilità ossea come nel caso di presenza di osteoporosi.
Se in sistema immunitario del soggetto in cura risulta deficitario è bene evitare trattamenti a base di Deltacortene, anche i diabetici non devono utilizzare tale medicinale in quanto risulterebbe dannoso.

Avvertenze

In caso di paziente con difese immunitarie deficitarie i vaccini non hanno la stessa efficacia e in caso di infezione di vario genere, la gravità della patologia sarebbe maggiore rispetto ad un soggetto non in cura con Deltacortene. Inoltre il pericolo di contrarre infezioni è maggiore durante il trattamento con il farmaco e può dare problemi di assorbimento di calcio nell’apparato scheletrico.

La riduzione della dose assunta in terapia, va ridotta in caso si rilevi un’attività tiroidea non sufficiente e quindi venga diagnosticato l’ipertiroidismo, anche in caso di patologie epatiche la quantità di farmaco assunto deve essere rivalutata dal medico e diminuita per non affaticare il fegato già sofferente. Se si è in presenza di malattie renali o insufficienza renale si deve ridurre drasticamente l’utilizzo del Deltacortene.
Un altro rischio poco conosciuto dato dall’uso di Deltacortene è la cecità irreversibile dell’occhio, per tale motivo, durante il trattamento, il medico curante eseguirà regolarmente dei controlli oculistici ed esami del sangue con verifica periodica della pressione arteriosa.

Trattamenti pediatrici

In età infantile il Deltacortene deve essere prescritto solo in caso di stretta necessità ed un continuo controllo pediatrico. Se la terapia prevede una lunga durata, i bambini devono essere tenuti sotto stretto controllo anche per quanto riguarda il corretto sviluppo rispetto alla loro età.

Deltacortene e sport

La somministrazione del medicinale a base cortisonica utilizzata durante le attività sportive senza che ve ne sia un reale bisogno, viene considerato doping o, in ogni caso, il test antidoping risulta positivo.

Interazioni con altri farmaci

È importante parlare con il proprio medico curante specificando tutti i farmaci che si assumono abitualmente prima di iniziare una terapia che includa Deltacortene. Questo perché tale farmaco potrebbe interagire negativamente con altri medicinali creando dei problemi al paziente talvolta riducendo gli effetti di alcuni medicinali, tra cui i farmaci per diabetici e trattamenti a base di salicilato.

Vi sono poi alcuni farmaci che interagiscono con il Deltacortene riducendone l’effetto. Tra questi si annoverano il fenobarbital, il primidone e la fenioina che vengono prescritti per la cura degli attacchi epilettici. Anche gli antibiotici utilizzati per la cura dell’asma vengono influenzati dal Deltacortene che ne diminuisce significativamente l’azione.

Il diltiazem invece, aumenta l’effetto del medicinale diventando pericoloso per il cuore. Gli antibiotici macrolidi come per esempio l’eritromicina aumentano la loro capacità di azione se presi in concomitanza con il Deltacortene e si deve quindi sempre segnalare al proprio medico il trattamento seguito.

Ulteriori effetti collaterali del Deltacortene

L’utilizzo del farmaco può portare ad un rischio di emorragie intestinali che spesso avvengono quando si utilizzano medicinali ad azione antinfiammatoria come per esempio l’ibuprufene, l’acido acetilsalicilico e il diclofenac. Fluidifica il sangue o lo rende denso, questo effetto cambia da soggetto a soggetto senza avere una reazione uguale per tutti. Il Deltacortene agisce sul sangue interagendo con farmaci anticoagulanti come il warfarin in particolar modo, aumentandone l’effetto fluidificante.

Utilizzo in gravidanza e allattamento

Le donne in gestazione o sospetta tale devono informare il medico prima di assumere Deltacortene, lo stesso vale per le donne che stanno allattando.

Guidare o lavorare su macchine a rischio

Il Deltacortene generalmente non crea problemi all’attenzione di chi sta guidando un automezzo o utilizza macchinari che richiedono la massima attenzione. Tuttavia vi potrebbero essere delle alterazioni della vista o un a lieve perdita di lucidità mentale perciò è meglio evitare lo svolgimento di tali attività in forma preventiva.

Lattosio e allergie

Il Deltacortene ha un contenuto di lattosio che potrebbe creare problemi e reazioni allergiche alle persone intolleranti a questa sostanza. Si deve sempre segnala re il medico che prescrive la cura, tale possibilità.

Dosi e modalità di impiego

Il Deltacortene deve essere assunto sempre seguendo le indicazioni fornite dal proprio medico dopo un’attenta visita. Egli stabilirà la posologia e il tempo di durata del trattamento secondo le necessità del paziente. Tali indicazioni potrebbero essere modificate nel corso della cura in caso il medico di base lo ritenga opportuno dopo aver effettuato specifici esami.
La cura di mantenimento solitamente non dovrebbe oltrepassare il dosaggio massimo di 10/15 mg al giorno.

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