Caffè in gravidanza: meglio non abusare!

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Caffè in gravidanza: meglio non abusare!

 

Non bere caffè durante la gravidanza? Probabilmente un buon consiglio! Una tazza di caffè al giorno aumenterebbe notevolmente le probabilità di dare alla luce un bambino sottopeso. E’ quanto è emerso da un recente ed ampio studio condotto da un team di ricercatori scandinavi i cui risultati hanno evidenziato come l’assunzione di una dose giornaliera compresa tra 200 e 300 milligrammi di caffeina – una tazzina di caffè espresso ne contiene in media tra i 60 e i 120mg) – innazerebbe il rischio di SGA (small for gestational age, ovvero un ritardo di crescita del feto), portandolo fino al 62 per cento. In base ai dati ottenuti, in media, le madri che hanno asunto caffè in gravidanza, hanno dato alla luce un bambino più piccolo (del 30%) rispetto alle altre. “Certo, non dobbiamo dimenticare che molti consumatori di caffè sono anche fumatori e che il fumo ha un impatto sul peso del bambino”, ha sottolineato la responsanbile della ricerca, Verena Sengpiel.

I motivi per cui esisterebbe questa correlazione non sono ancora chiari. Ciò che è noto è che la caffeina attraversa la placenta e il feto non è in grado di metabolizzarla in quanto non è in grado di produrre enzimi capaci di rimuoverla, la caffeina diverrebbe potenzialmente tossica e questo potrebbe influenzare alcuni dei fattori associati alla crescita del bambino, nonché produrre effetti negativi sul sistema nervoso. Gli effetti (collaterali) della caffeina sono da tempo noti e dibattuti. Attualmente l’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda un consumo entro i 300 mg al giorno per le donne in gravidanza.

Lo studio, durato 10 anni e condotto su circa 60.000 donne sane, mostra che basterebbero 200 milligrammi al giorno di caffeina per aumentare il rischio di SGA. Tuttavia, dal momento che i risultati della ricerca sono il frutto di osservazioni, è impossibile affermare con certezza che la caffeina sia la causa principale di questa patologia. I ricercatori monitoreranno ora le cartelle cliniche dei bambini per verificare l’eventuale insorgenza di disturbi legati allo sviluppo nei primi anni di vita.

Sebbene i risultati di tale studio non siano definitivi e il rapporto causa-effetto (tra consumo di caffeina e peso del neonato) non sia ancora stato dimostrato , sarebbe comunque consigliabile mettere in “stand by” il consumo di caffeina, almeno durante i nove mesi. Per le future mamme che non possono proprio fare a meno del caffè del mattino per iniziare la giornata un accorgimento: rimanere al di sotto delle due tazze di caffè al giorno! Ricordiamo infine che la caffeina è presente in grandi quantità nel caffè, ma anche nel , nelle bevande drenanti e pillole dimagranti e nei biscotti al cioccolato, anche se in quanti minori.

Fonte: Le News.eu

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